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L'Antologia contiene due romanzi brevi e alcuni racconti ambientati nell'universo narrativo del romanzo Il Fiume degli Dei. Le vicende sono ambientate nell'India del XXI secolo, "balcanizzata", divisa in più stati indipendenti, talvolta in lotta fra loro anche a causa di problemi climatici: lo scioglimento dei ghiacciai dell'Himalaya per esempio esacerba la siccità, scatendando guerre per il controllo delle risorse idriche.
L'India del futuro immaginata dall'autore è un paese in cui le tradizioni millenarie riprendono forma e rivivono sotto le sembianze dei più moderni ritrovati tecnologici, dove il ruolo degli dei è recitato dalle Intelligenze Artificiali, che vi trovano un porto franco per la loro evoluzione, sfuggendo ai controlli sempre più stringenti voluti dagli Stati Uniti per evitare l'inevitabile: la nascita di AI di terza generazione, dall'intelligenza pari o superiore a quella dell'uomo.
Le due novelle La Piccola Dea e Vishnu e il Circo dei Gatti costituiscono l'architrave della narrazione, mentre i racconti brevi si focalizzano su qualche aspetto particolare. Ad esempio il divertente Un Buon Partito pone l'attenzione sull'industria matrimoniale sorta dalla grave sproporzione tra uomini e donne dovuta ad anni di aborto selettivo a danni delle seconde.
L'Antologia è consigliata ad ogni appassionato di Intelligenze Artificiali o in generale di opere che ritraggono possibili traiettorie evolutive della natura e della società umana. In particolare, ovviamente, coloro che hanno già apprezzato Il Fiume degli Dei, la cui lettura non costituisce comunque un prerequisito necessario, non dovrebbero lasciarsela scappare.
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domenica 2 aprile 2023
domenica 18 luglio 2021
LA TRILOGIA EVERNESS di Ian McDonald
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Il ciclo è basato su un tema classico della fantascienza, l'esistenza di un un certo numero (in taluni casi infinito) di realtà parallele, piani alternativi dell'esistenza, che possono differire dal nostro soltanto per minuziosi dettagli o essere totalmente estranei. L'opera riprende il concetto di Multiverso, proposto anche in forma rigorosa dalla fisica moderna nella cosiddetta "interpretazione a molti mondi" della meccanica quantistica, dando possibilità ai suoi personaggi di viaggiare al suo interno, muovendosi da un universo all'altro; ma, in realtà, il viaggio si compie sempre sul pianeta, ovvero tra versioni differenti della Terra. Alcune di queste terre parallele sono popolate dall'uomo e differiscono in alcuni ma sensibili dettagli: un mondo dove l'isola della Gran Bretagna è posta al largo dello stretto di Gibilterra ed è oggi un paese musulmano, un'altra Terra che è stata visitata e raggiunta da emissari di una civiltà aliena, un'altra ancora dove la tecnologia non si basa sullo sfruttamento degli idrocarburi ma sul carbone e l'elettricità. Altri mondi invece non conoscono neanche l'uomo, con gli eredi dei dinosauri che hanno colonizzato l'intero pianeta solare e raggiunto un livello tecnologico avanzatissimo; in altri ancora invece l'umanità sta morendo, come su T1, dove una forma aggressiva di nanotecnologia ha finito per impadronirsi di ogni cosa. T1 sta per Terra 1, il pianeta fondatore del Plenum dei Mondi Conosciuti, una organizzazione che assicura, o dovrebbe assicurare, la comunicazione e la collobarazione tra le diverse Terre parallele popolate dall'uomo.
La "nostra" Terra è T10, la decima, ed è da essa che proviene il protagonista principale dell'opera, Everett Singh, figlio di Tejendra Singh, il grande fisico, dalle evidenti origine indiane, che è il principale contributore allo sviluppo dei portali di Heisenberg (così sono chiamate le porte che connettono i mondi paralleli) nel nostro mondo. Tejendra Singh non si è però limitato a questo, egli ha infatti realizzato qualcosa in cui nessun altro è riuscito prima nel Plenum, e questo attira l'attenzione di strani personaggi, appartenenti a quello che pare una sorta di maligno consesso segreto dagli obiettivi poco chiari al di là della immediata sete di potere e assenza di qualsiasi ombra di scrupolo morale. Tejendra viene rapito e sarà Everett a ricevere il suo segreto, un segreto che gli permette di spostarsi all'interno degli universi paralleli alla ricerca di suo padre, anche grazie all'aiuto di nuovi amici, conosciuti su quello strano mondo senza petrolio, solcato da grandi aeronavi come nel nostro non siamo abituati a vedere dai primi decenni del secolo scorso.
Occorre precisare subito che siamo di fronte ad un'opera di sostanziale pura Fantascienza Avventurosa, in possesso di una trama semplice, lineare, un intreccio condito da inseguimenti, battaglie, lotte. I concetti "scientifici" legati alla natura del Multiverso sono usati soltanto come contorno ma non hanno la benchè minima influenza sul corso degli eventi, la tecnologia che permette il salto tra i mondi paralleli è descritta in maniera oscura se non confusa e alla fine dà l'impressione di una sorta di artefatto magico invocato dal protagonista nel momento di necessità. I personaggi sono manichei. Il protagonista principale Everett, permetteteci il paragone, è un piccolo Harry Potter: solo quattordicenne, già in grado di comprendere la fisica quantistica e i suoi sviluppi più avanzati, un nerd capace di scrivere interi sofisticatissimi programmi informatici in pochi minuti e in condizioni ambientali avverse, ma allo stesso tempo un grande portiere di calcio dai riflessi sovrumani e, tanto per non farci mancare nulla, anche un eccellente cuoco. Ovviamente, tra un'impresa e l'altra, riesce pure a far innamorare di sè Sen, la figlia adottiva della capitana dell'aeronave di T3, l'Everness, che lo accoglierà nell'equipaggio, anche grazie alle sue già citate qualità di cuoco. A bordo dell'aeronave troviamo altri personaggi particolari, tra i quali spicca la figura di un esule Confederato (sì, su T3 gli Stati Confederati d'America esistono ancora) che ad ogni occasione cita un versetto della Bibbia.
In conclusione, riteniamo il ciclo non più (ma non di meno) che un sano esempio di Fantascienza Avventurosa, in grado sicuramente di intrattenere e divertire il lettore, ma senza idee veramente originali o particulari spunti creativi. Una particolare avvertenza però dobbiamo darla: la trilogia non è conclusiva, il terzo volume infatti termina senza dare un vero e proprio finale al ciclo, con Everett ancora in piena lotta con i suoi nemici.
Il ciclo è basato su un tema classico della fantascienza, l'esistenza di un un certo numero (in taluni casi infinito) di realtà parallele, piani alternativi dell'esistenza, che possono differire dal nostro soltanto per minuziosi dettagli o essere totalmente estranei. L'opera riprende il concetto di Multiverso, proposto anche in forma rigorosa dalla fisica moderna nella cosiddetta "interpretazione a molti mondi" della meccanica quantistica, dando possibilità ai suoi personaggi di viaggiare al suo interno, muovendosi da un universo all'altro; ma, in realtà, il viaggio si compie sempre sul pianeta, ovvero tra versioni differenti della Terra. Alcune di queste terre parallele sono popolate dall'uomo e differiscono in alcuni ma sensibili dettagli: un mondo dove l'isola della Gran Bretagna è posta al largo dello stretto di Gibilterra ed è oggi un paese musulmano, un'altra Terra che è stata visitata e raggiunta da emissari di una civiltà aliena, un'altra ancora dove la tecnologia non si basa sullo sfruttamento degli idrocarburi ma sul carbone e l'elettricità. Altri mondi invece non conoscono neanche l'uomo, con gli eredi dei dinosauri che hanno colonizzato l'intero pianeta solare e raggiunto un livello tecnologico avanzatissimo; in altri ancora invece l'umanità sta morendo, come su T1, dove una forma aggressiva di nanotecnologia ha finito per impadronirsi di ogni cosa. T1 sta per Terra 1, il pianeta fondatore del Plenum dei Mondi Conosciuti, una organizzazione che assicura, o dovrebbe assicurare, la comunicazione e la collobarazione tra le diverse Terre parallele popolate dall'uomo.
La "nostra" Terra è T10, la decima, ed è da essa che proviene il protagonista principale dell'opera, Everett Singh, figlio di Tejendra Singh, il grande fisico, dalle evidenti origine indiane, che è il principale contributore allo sviluppo dei portali di Heisenberg (così sono chiamate le porte che connettono i mondi paralleli) nel nostro mondo. Tejendra Singh non si è però limitato a questo, egli ha infatti realizzato qualcosa in cui nessun altro è riuscito prima nel Plenum, e questo attira l'attenzione di strani personaggi, appartenenti a quello che pare una sorta di maligno consesso segreto dagli obiettivi poco chiari al di là della immediata sete di potere e assenza di qualsiasi ombra di scrupolo morale. Tejendra viene rapito e sarà Everett a ricevere il suo segreto, un segreto che gli permette di spostarsi all'interno degli universi paralleli alla ricerca di suo padre, anche grazie all'aiuto di nuovi amici, conosciuti su quello strano mondo senza petrolio, solcato da grandi aeronavi come nel nostro non siamo abituati a vedere dai primi decenni del secolo scorso.
Occorre precisare subito che siamo di fronte ad un'opera di sostanziale pura Fantascienza Avventurosa, in possesso di una trama semplice, lineare, un intreccio condito da inseguimenti, battaglie, lotte. I concetti "scientifici" legati alla natura del Multiverso sono usati soltanto come contorno ma non hanno la benchè minima influenza sul corso degli eventi, la tecnologia che permette il salto tra i mondi paralleli è descritta in maniera oscura se non confusa e alla fine dà l'impressione di una sorta di artefatto magico invocato dal protagonista nel momento di necessità. I personaggi sono manichei. Il protagonista principale Everett, permetteteci il paragone, è un piccolo Harry Potter: solo quattordicenne, già in grado di comprendere la fisica quantistica e i suoi sviluppi più avanzati, un nerd capace di scrivere interi sofisticatissimi programmi informatici in pochi minuti e in condizioni ambientali avverse, ma allo stesso tempo un grande portiere di calcio dai riflessi sovrumani e, tanto per non farci mancare nulla, anche un eccellente cuoco. Ovviamente, tra un'impresa e l'altra, riesce pure a far innamorare di sè Sen, la figlia adottiva della capitana dell'aeronave di T3, l'Everness, che lo accoglierà nell'equipaggio, anche grazie alle sue già citate qualità di cuoco. A bordo dell'aeronave troviamo altri personaggi particolari, tra i quali spicca la figura di un esule Confederato (sì, su T3 gli Stati Confederati d'America esistono ancora) che ad ogni occasione cita un versetto della Bibbia.
In conclusione, riteniamo il ciclo non più (ma non di meno) che un sano esempio di Fantascienza Avventurosa, in grado sicuramente di intrattenere e divertire il lettore, ma senza idee veramente originali o particulari spunti creativi. Una particolare avvertenza però dobbiamo darla: la trilogia non è conclusiva, il terzo volume infatti termina senza dare un vero e proprio finale al ciclo, con Everett ancora in piena lotta con i suoi nemici.
mercoledì 26 dicembre 2018
DESOLATION ROAD di Ian McDonald
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Il romanzo è ambientato su Marte, in un anno imprecisato. Il processo di terraformazione, portato avanti dagli enormi macchinari della Rotech, é ancora in corso ma già diverse città, villaggi o semplici avamposti umani costellano la superficie del pianeta. Della Terra non si dice granché ma quel poco sembra suggerire una situazione drammatica, un pianeta ormai distrutto dalla sovrappopolazione e dall'utilizzo sconsiderato delle risorse naturali.
L'intera vicenda é incentrata attorno ad uno di questi avamposti umani, Desolation Road, e ai suoi abitanti. La sua storia é alquanto singolare. Tutto nasce dall'incontro nel deserto del Dr. Alimantando con uno strano essere umanoide verde, della cui reale esistenza egli dubiterà a lungo, che porta Alimantando a scoprire un modulo ecologico Rotech, quasi morto. Sfruttando le sue immense risorse, Alimantando crea ad una oasi di vita in mezzo al deserto, che vorrebbe battezzare "Destination Road", ma che la sbronza che si concede per una salvezza inaspettata tramuta in "Desolation Road".
Alimantando trascorre anni come eremita portando avanti complessi calcoli di fisica quantistica teorica; nel mentre, poco a poco, nuovi abitanti, ciascuno con una propria singolare vicenda, vengono a popolare questo angolo di mondo sperduto. C'è chi fugge da faide di famiglie criminali, mendicanti dal dono miracoloso in grado di guarire ogni macchinario, scienziati diretti ad altri luoghi ma costretti a scendere dalla madre che ha sbagliato stazione... Una costellazione di personaggi e di storie talune verosimili, altre al limite (anzi oltre il limite) del paradossole e dell'assurdo.
Passano le generazioni, i personaggi si moltiplicano e alcuni di essi abbandonano Desolation Road per vivere fantastiche (nel vero senso della parola) avventure in altre città di Marte. Ormai diventata una vera e propria cittadina, Desolation Road diviene allo stesso tempo sia uno dei luoghi di produzione di una sorta di gigantesca corporation, le cui norme regolano la vita dei dipendenti secondo i dettami del feudalesimo industriale, che luogo di culto di uno strano rito meccanicista dove fedeli accorrono in massa per adorare una Santa, in grado di imporre la sua volontà su ogni macchinario...
Ad ogni modo, tutto é iniziato a Desolation Road e tutto vi termina: la città é luogo del conflitto finale tra una sorta di gruppo terroristico indipendentista, il Gruppo Tattico dell'Esercito del Mondo Intero, e il governo ufficiale.
Il romanzo é costruito da diversi episodi che, da soli o in piccoli gruppi, sono sotanzialmente indipendenti uno dall'altro, seppur con personaggi e sfondo comune. I concetti e i richiami che vi si possono trovare sono infiniti: si spazia dalla meccanica quantistica e paradossi del viaggio del tempo a duelli marziani simili a western, dall'intelligenza artificiale ai cyborg.
Come già accennato, i personaggi e le vicende sono spesso al di là del paradossale: ogni pretesa di verosimiglianza é palesemente abbandonata; é come se l'autore sfidasse continuamente il lettore a seguirlo su binari che spesso sembrano diretti soltanto verso la follia...
Il tutto dà origine ad un'opera singolare, una collezione di personaggi e storie che rimarranno per sempre impressi nella mente del lettore, che deve però impegnarsi davvero per riuscire a orientarsi in questo maelstrom di paradossi senza perdere quel sottile, quasi invisibile, filo logico che collega i vari episodi.
In conclusione, opera particolare che ci sentiamo di consigliare soltanto a chi apprezza la fantascienza paradossole, visionaria; a chi, invece, cerca intrecci e trame dotati di logiche sequenziali, dettate, diremmo, da abituali relazioni causa-effetto, l'opera potrebbe risultare indigesta...
domenica 21 settembre 2014
FORBICI VINCE CARTA VINCE PIETRA di Ian McDonald
scheda de Forbici Vince Carta Vince Pietra di Ian McDonald
Il romanzo è ambientato in un futuro prossimo con l'azione che si svolge prevalentemente in Giappone. Nel corso della lettura emergono pochi indizi circa il contesto socio-economico in cui la narrazione è ambientata ma l'impressione che se ne ricava è quella di una classica distopia Cyberpunk, in cui tecnologia e violenza si mischiano in una generale decadenza. L'America sembra aver conosciuto un periodo di declino, sono Europa e Paesi Arabi i due blocchi che ora si contendono il potere. Il Giappone è regredito ad una sorta di feudalesimo in cui i compiti di polizia sono svolti da corporation private mentre bande di giovani "tecnopunk" hanno mano libera su gran parte del territorio. Elementi tradizionali convivono fianco a fianco con gli ultimi ritrovati della tecnologia; gli antenati rivivono dopo la morte in una sorta di simulazione computerizzata.
Il protagonista principale è un giovane di nome Ethan Ring. Ethan e il suo amico Masahiko stanno compiendo in mountain bike un classico pellegrinaggio buddhista visitando ogni giorno almeno un tempio, costruzioni che spesso trovano in rovina o in stato di abbandono. Il motivo di questo pellegrinaggio viene rivelato soltanto ad uno stadio avanzato della narrazione, quando i demoni che perseguitano entrambi i pellegrini sono svelati al lettore.
Mentre i rimorsi di Masahiko sono legati alla tragica fine di un'amore, Ethan è perseguitato dal senso di colpa per l'utilizzo di una scoperta terrificante fatta anni prima con un compagno di studi: i frattori. Questi sono immagini, schemi visivi, ispirati ai miti cabalistici, in grado di stimolare, inconsciamente e direttamente, la mente umana ispirando i più disparati stati d'animo, senza alcuna possibilità di difesa da parte di colui che, anche solo per sbaglio, li osserva.
L'idea di base dei frattori, un arcano simbolismo in grado di influenzare la realtà, è inquietante e originale e può prestarsi sicuramente come base anhe per altri romanzi o racconti. Affascinante è il contesto in cui il romanzo è ambientato, un Giappone diviso a metà: il mondo della pace e della tradizione in cui i personaggi si immergono ad ogni tempio che visitano da un lato e dell'altro il mondo violento della modernità che Ethan e Masahiko devono attraversare ogni giorno: quasi una metafora della vita stessa, un viaggio periglioso tra un'oasi e l'altra, tra un momento di pace e l'altro.
La storia personale di Ethan e la scoperta dei frattori vengono raccontate attraverso numerosi flash back, armoniosamente inseriti nel corpo principale della narrazione. Stonato invece, forse un po' banale, è sembrato l'elemento romantico rappresentato dalla storia d'amore di Ethan con Luka, che per prima cerca di avvisare Ethan della pericolosità della scoperta e tenta con ogni mezzo di dissuaderlo dall'utilizzarlo.
Nonostante il finale un po' deludente, il romanzo è consigliato sia per lo stile narrativo, veramente di ottimo livello, che per il contesto, lo sfondo ricreato dall'autore: un'ambientazione particolare e ricercata, ricca di molteplici sfumature, ciascuna delle quali in grado di stimolare nuove riflessioni e pensieri.
Il romanzo è ambientato in un futuro prossimo con l'azione che si svolge prevalentemente in Giappone. Nel corso della lettura emergono pochi indizi circa il contesto socio-economico in cui la narrazione è ambientata ma l'impressione che se ne ricava è quella di una classica distopia Cyberpunk, in cui tecnologia e violenza si mischiano in una generale decadenza. L'America sembra aver conosciuto un periodo di declino, sono Europa e Paesi Arabi i due blocchi che ora si contendono il potere. Il Giappone è regredito ad una sorta di feudalesimo in cui i compiti di polizia sono svolti da corporation private mentre bande di giovani "tecnopunk" hanno mano libera su gran parte del territorio. Elementi tradizionali convivono fianco a fianco con gli ultimi ritrovati della tecnologia; gli antenati rivivono dopo la morte in una sorta di simulazione computerizzata.
Il protagonista principale è un giovane di nome Ethan Ring. Ethan e il suo amico Masahiko stanno compiendo in mountain bike un classico pellegrinaggio buddhista visitando ogni giorno almeno un tempio, costruzioni che spesso trovano in rovina o in stato di abbandono. Il motivo di questo pellegrinaggio viene rivelato soltanto ad uno stadio avanzato della narrazione, quando i demoni che perseguitano entrambi i pellegrini sono svelati al lettore.
Mentre i rimorsi di Masahiko sono legati alla tragica fine di un'amore, Ethan è perseguitato dal senso di colpa per l'utilizzo di una scoperta terrificante fatta anni prima con un compagno di studi: i frattori. Questi sono immagini, schemi visivi, ispirati ai miti cabalistici, in grado di stimolare, inconsciamente e direttamente, la mente umana ispirando i più disparati stati d'animo, senza alcuna possibilità di difesa da parte di colui che, anche solo per sbaglio, li osserva.
L'idea di base dei frattori, un arcano simbolismo in grado di influenzare la realtà, è inquietante e originale e può prestarsi sicuramente come base anhe per altri romanzi o racconti. Affascinante è il contesto in cui il romanzo è ambientato, un Giappone diviso a metà: il mondo della pace e della tradizione in cui i personaggi si immergono ad ogni tempio che visitano da un lato e dell'altro il mondo violento della modernità che Ethan e Masahiko devono attraversare ogni giorno: quasi una metafora della vita stessa, un viaggio periglioso tra un'oasi e l'altra, tra un momento di pace e l'altro.
La storia personale di Ethan e la scoperta dei frattori vengono raccontate attraverso numerosi flash back, armoniosamente inseriti nel corpo principale della narrazione. Stonato invece, forse un po' banale, è sembrato l'elemento romantico rappresentato dalla storia d'amore di Ethan con Luka, che per prima cerca di avvisare Ethan della pericolosità della scoperta e tenta con ogni mezzo di dissuaderlo dall'utilizzarlo.
Nonostante il finale un po' deludente, il romanzo è consigliato sia per lo stile narrativo, veramente di ottimo livello, che per il contesto, lo sfondo ricreato dall'autore: un'ambientazione particolare e ricercata, ricca di molteplici sfumature, ciascuna delle quali in grado di stimolare nuove riflessioni e pensieri.
lunedì 2 settembre 2013
IL FIUME DEGLI DEI di Ian McDonald
Recensione completa de IL FIUME DEGLI DEI di Ian Mc Donald
Il romanzo è ambientato nell'India della metà del XXI secolo. Il paese è diviso in diversi stati a seguito di un non precisato processo di disgregazione e la maggior parte dell'azione si svolge all'interno di uno di essi: il Bharat, guidato dall'ambizioso governo della famiglia Rana (una sorta di nuova dinastia Ghandi). L'intera penisola è piegata da una grave siccità, mentre tutti aspettano e sperano che l'iceberg trasportato fin dentro il Gange dal governo del Bengala innesci il nuovo monsone. Nel frattempo aumentano le tensioni tra il Bharat e l'Awadh (lo stato meridionale che ha come capitale Delhi) per il controllo di una diga sul fiume sacro.
Anni di manipolazione delle nascite, non è ben chiarito in che modalità, hanno portato ad una profonda asimmetria nella proporzione tra uomini e donne. E' così l'uomo ora a dover pagare la dote e in generale a dover combattere una fortissima concorrenza per contrarre matrimonio, specialmente se vuole trovare una moglie all'interno della sua stessa casta. La fascia più ricca della popolazione può permettersi di avere figli geneticamente modificati per vivere più a lungo, i bramini, giovani dall'aspetto di bambini. Nel mentre, l'intera popolazione è ossessionata da una specie di soap opera: "Town and Country", i cui attori sono Intelligenze Artificiali ma ben meno innocue di quanto possa sembrare in apparenza...
La legge Hamilton ha vietato negli USA la IA superiori al livello 2.0 (la soglia di superamento del test di Turing). Il Bharat però non ha accolto totalmente ne norme anti IA e così l'India è così diventata una specie di porto franco per tutte le tecnologie che coinvolgono IA di livello avanzato. Le IA sono parte integrante ormai di ogni tipo di attività: dai mercati finanziari ai banali impianti di condizionamento. E, nonostante i controlli e la caccia serrata che è stata loro data, sopravvivono ancora tre IA di livello 3, dotate di una intelligenza inconcepibile per gli umani e in possesso di un potere praticamente assoluto che esercitano tramite complicati sistemi di scatole cinesi popolate da società, fondi, trust...
Nel frattempo, nello spazio, è stato ritrovato un incredibile manufatto alieno, più antico del sistema solare stesso, soprannominato il "Tabernacolo". Cercando di entrare in comunicazione con esso, gli scienziati terrestri ricevono le immagini digitali di un uomo e una donna, Lisa Durnau e Thomas Lull, i due creatori di "Alterre", un esperimento di vita artificiale, evolutosi dalla logica degli automi cellulari. Lull è da anni fuggito in India nel più completo anonimato; sarà compito di Lisa rintracciarlo per tentare di spiegare l'incredibile fenomeno.
Questi sono solo due dei numerosi personaggi del romanzo,le cui vicende parallele, sono utilizzate dall'autore per descrivere l'intero contesto sociale e politico in cui i fatti narrati sono ambientati. Ci sono Tal, il nute (la cyber-evoluzione dei transgender) utilizzato in una cospirazione politica ai danni di Shaheen Badoor Khan, il potente segretario del primo ministro del Bharat, Sajida Rana; Nandha, una Mano di Krishna, la potente polizia informatica del Bharat, dedito anima e corpo nel compito di scomunicare, ovvero distruggere, le IA senzienti; Vishram Ray, un comico che si ritrova proprietario di una delle più importanti aziende energetiche indiane; Ajmer Rao, apparentemente una semplice ragazza orfana che cela in realtà un incredibile segreto...
Il romanzo ha un intreccio molto complesso e per il lettore risulta difficile seguire i numerosi, forse troppi, filoni della trama e relativi personaggi, che soltanto nelle fasi finali dell'opera convergono verso il finale con un crescendo di rivelazioni più o meno inaspettate. Molto interessante è la commistione tra scienza moderna, misticismo e mitologia indiani sia nei temi trattati che nel vocabolario utilizzato anche se l'utilizzo diretto di numerosi vocaboli indiani non tradotti (al termine del volume è posto il relativo glossario) e di interpretazione non immediata può irritare il lettore meno paziente. Il tema principale, il confronto tra l'uomo e l'intelligenza artificiale che raggiunge l'autocoscienza, è tipico del cyberpunk ma il contesto geografico, storico e politico creato, nonchè i tanti elementi accessori inseriti conferiscono all'opera una ventata di originalità. Proprio per questo motivo la lettura, non facile, comunque è sicuramente caldamente raccomandata.
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