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La serie è ambientata nel XXIV secolo. L'umanità si è espansa colonizzando centinaia di mondi tramite i wormholes, cunicoli spazio temporali che permettono il viaggio istantaneo su distanze altrimenti incolmabili. La tecnologia dei wormhole è custodita dalla CST, la compagnia fondata dagli scopritori della medesima, Nigel Sheldon e Ozzie Isaacs. Quella di Sheldon è una delle grande famiglie, le dinastie che detengono il vero potere all'interno del Commonwealth, nonostante la facciata di un governo democraticamente eletto. L'accumulo di potere e ricchezza è esacerbato dalle tecnologie di ringiovanimento che hanno garantito la vita eterna, almeno per chi può permettersela. Mediamente, ogni ottant’anni ci si sottopone a un processo che riporta il corpo allo stato adolescenziale; in caso di incidenti o morti improvvise, viene creato un nuovo clone in cui viene innestata la memoria del defunto, salvata periodicamente tramite backup.
Curiosamente, il trasporto di persone e merci tra i mondi avviene a bordo di enormi convogli ferroviari che attraversano i wormhole. L'Unisfera, l'evoluzione di internet, garantisce la connessione in tempo reale di tutti gli abitanti e di ogni tipo di dispositivo del Commonwealth; frequente è l'utilizzo di assistenti IA per filtrare l'immensa mole di informazioni, dato che il problema dello spam, per esempio, risulta amplificato all'ennesima potenza. La maggior parte della popolazione dispone di innesti neurali di vario tipo che permettono un'integrazione immediata con il flusso dati dell'Unisfera, fondendo diverse forme di realtà aumentata direttamente nell'apparato sensoriale.
Dagli algoritmi sviluppati da Sheldon e Ozzie per la creazione dei primi wormhole si è sviluppata l'IS, Intelligenza Senziente, una forma di vita artificiale dotata di autocoscienza e coi propri misteriosi obiettivi, che risiede ora su Vinmar, un pianeta la cui posizione è sconosciuta. Per impedire altri ulteriori eventi di singolarità tecnologiche, la tecnologia del Commonwealth è gestita dalle IR, algoritmicamente potenti ma private della capacità di sviluppare un'autocoscienza.
L'uomo è entrato già in contatto con diverse forme di vita aliene. L'High Angel è una misteriosa astronave senziente che funge da arca, custodendo diverse aree adibite a varie specie. I Silfen sono sfuggenti creature che apparentemente rifuggono la tecnologia e hanno creato i Sentieri dei Silfen, una rete di percorsi interstellari che permettono di passare da un pianeta all'altro seguendo logiche misteriose, tanto che molti umani si sono persi nel tentativo di esplorarli. I Guardiani del Sé sono invece un gruppo, a metà tra il complottismo e il terrorismo, il quale afferma che un alieno ben più pericoloso, lo Starflyer, si sia infiltrato nel governo per guidare l'umanità verso la rovina. Il gruppo è stato fondato da Bradley Johansson, il quale sostiene di essere stato manipolato dall'alieno e poi liberato dai Silfen. Secondo i Guardiani, lo Starflyer sarebbe atterrato sul remoto pianeta Far Away a bordo della Marie Celeste, una navicella di origine sconosciuta il cui relitto è ufficialmente studiato da un apposito Istituto di ricerca.
La catena di eventi descritti nei due volumi della serie prendono il via dall'osservazione di un misconosciuto astronomo, Dudley Bose, che osserva la scomparsa istantanea e contemporanea delle due stelle Dyson Alpha e Dyson Beta. Certi della motivazione artificiale dell'accadimento le autorità del Commonwealth decidono di lanciare una missione di esplorazione, costruendo la Second Chance. Quello che è ignoto ai protagonisti è che il sistema di Dyson è popolato da una delle più inquietanti forme di vita aliene mai descritte nella fantascienza, i Prime. L'ingenua missione della Second Chance scoperchia così un vero vaso di Pandora, scatenando una minaccia estrema per la sopravvivenza umana...
La serie poggia su un world-building convincente e coerente; una descrizione realista e lontana da derive utopiche su un possibile percorso evolutivo della società umana. Sebbene le singole idee non siano del tutto originali, se non forse per il combinato utilizzo della ferrovia e dei wormhole come mezzo di trasporto (un po' steampunk), è l'insieme in quanto tale che risulta amalgamato e congegnato con maestria. Sono invece eccezionali i passaggi narratti dal punto di vista di MorningLightMountain, la mente alveare finale (piccolo spoiler) dei Prime; l'autore disegna un alieno finalmente lontano dai consueti paradigmi antropomorfi, che ragiona con una logica di pensiero, uno stesso sistema di valori di riferimento e uno retroterra evolutivo completamente differenti. Il ritmo narrativo dell'opera è sempre alto, catturando il lettore su due filoni principali: da un lato, evidente sin dal principio, la terribile minaccia dei Prime e il conflitto inevitabile; dall'altro il filone che segue i Guardiani del Sè che se inizialmente ha le sembianze di un "semplice" thriller investigativo genererà invece un radicale e inaspettato cambio di prospettiva.
La complessità dell'intreccio, con la sua moltitudine di sottotrame e personaggi, potrebbe scoraggiare chi non è avvezzo a opere di tale mole, ma lo sforzo vale certamente il risultato finale. In conclusione, una serie caldamente consigliata che non deluderà nessun vero appassionato di fantascienza.
lunedì 27 aprile 2026
martedì 31 marzo 2026
Antologia FIORIRANNO I MELI SU MARTE
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Piu' che discreta antologia di fantascienza russofona; gli otto racconti inseriti spaziano su vari temi, dalla classica fantascienza sociologica alla robotica, dall'intelligenza artificiale alla terraformazione di Marte, con un'incursione nel classico Cyberpunk. Nessuna opera merita una citazione particolare seppur la qualità media dei racconti inseriti sia buona. Segnaliamo però il tristemente lungimirante racconto Dea di Ferro della Misericordia che preconizza il conflitto russo-ucraino con anni di anticipo.
domenica 15 febbraio 2026
ECLISSI TOTALE di John Brunner
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La nave spaziale Stellaris, unica nel suo genere costruita dall'uomo, ha permesso ad una spedizione scientifica di raggiungere il sistema di Sigma Draconis dove vengono scoperti i resti di una antica civiltà ormai scomparsa. Il protagonista principale, Ian Maculay, è un linguista che raggiunge il pianeta con l'obiettivo di tradurre o interpretare l'equivalente dei testi scritti dei misteriosi alieni. Grazie a diverse analisi anche basate sulle specie di vita che popolano ora il pianeta, gli studiosi hanno capito come i Dragoniani basassero la loro percezione sensoriale principalmente sui campi magnetici e infatti sono stati ritrovati diverse centinaia di nastri che si pensa fossero l'equivalente della scrittura umana.
La fase iniziale dell'opera permette di dare uno sguardo anche al pianeta Terra, ritratto in una crisi sempre più profonda, tale che il finanziamento per i viaggi della Stellaris è sotto duro attacco. Non per nulla infatti la spedizione cui Maculay partecipa ha come principale inviato il generale boliviano José Maria Ordonez-Vico, una grottesca caricatura di uno pseudo dittatore sud americano, che però se inizialmente molto scettico del lavoro degli scienziati su Sigma Draconis alla fine arriva a comprendere l'incredibile sfida intellettuale che stanno affrontando. Tutta questa vicenda suona a dire il vero quantomeno irrealistica ma serve per introdurre il lettore a tutte le teorie maturate dagli scienziati sulla vita e sulla storia dei misteriosi alieni.
Il corpo principale dell'opera è costituito dalle ulteriori scoperte archeologiche, discussioni di teorie, analisi che Maculay e gli altri scienziati continuano a portare avanti nel tentativo di risolvere questo puzzle, ovvero l'apparente incredibile scomparsa di una civiltà avanzatissima che in tremila anni di storia sembra essere passata dall'equivalente della preistoria umana ai viaggi spaziali. Quando il lavoro sembra aver raggiunto un punto morto, Maculay suggerisce un nuovo rivoluzionario approccio, la costruzione di un simulacro, una sorta di enorme tuta che, utilizzando gli ultimi ritrovati della cibernetica, permetta all'uomo che la indossa di sperimentare la percezione dragoniana del mondo esterno, di immergersi in quello che doveva essere il loro punto di vista sul mondo circostante.
Gli sforzi di Maculay permettono di arrivare a quella che sembra la soluzione circa l'estinzione dei dragoniani, una fine piuttosto triste e lugubre. Altrettanto pessimista è anche il destino finale riservato alla spedizione umana che, abbandonata dal pianeta Terra, risulta incapace di creare una comunità che possa sopravvivere sul pianeta alieno.
Un'opera particolare che presenta sicuramente dei grossi limiti come la superficialità del ritratto un po' stereotipato di dei personaggi, il protagonista alias lo scienziato geniale introverso ne è il più fulgido esempio, combinata ad un ritmo narrativo che spesso soffre di pause, lacune, spiegazioni didascaliche un po' pedanti, misteriose tecnologie che sanno un po' di veloci scappatoie. Al di là di questi aspetti tuttavia, la parte più concettuale del romanzo, l'investigazione e le varie teorie scientifiche sulla natura di questi alieni così, finalmente diremmo, davvero diversi dall'uomo può essere sicuramente di interesse in particolare per gli amanti del genere Xeno SF.
La nave spaziale Stellaris, unica nel suo genere costruita dall'uomo, ha permesso ad una spedizione scientifica di raggiungere il sistema di Sigma Draconis dove vengono scoperti i resti di una antica civiltà ormai scomparsa. Il protagonista principale, Ian Maculay, è un linguista che raggiunge il pianeta con l'obiettivo di tradurre o interpretare l'equivalente dei testi scritti dei misteriosi alieni. Grazie a diverse analisi anche basate sulle specie di vita che popolano ora il pianeta, gli studiosi hanno capito come i Dragoniani basassero la loro percezione sensoriale principalmente sui campi magnetici e infatti sono stati ritrovati diverse centinaia di nastri che si pensa fossero l'equivalente della scrittura umana.
La fase iniziale dell'opera permette di dare uno sguardo anche al pianeta Terra, ritratto in una crisi sempre più profonda, tale che il finanziamento per i viaggi della Stellaris è sotto duro attacco. Non per nulla infatti la spedizione cui Maculay partecipa ha come principale inviato il generale boliviano José Maria Ordonez-Vico, una grottesca caricatura di uno pseudo dittatore sud americano, che però se inizialmente molto scettico del lavoro degli scienziati su Sigma Draconis alla fine arriva a comprendere l'incredibile sfida intellettuale che stanno affrontando. Tutta questa vicenda suona a dire il vero quantomeno irrealistica ma serve per introdurre il lettore a tutte le teorie maturate dagli scienziati sulla vita e sulla storia dei misteriosi alieni.
Il corpo principale dell'opera è costituito dalle ulteriori scoperte archeologiche, discussioni di teorie, analisi che Maculay e gli altri scienziati continuano a portare avanti nel tentativo di risolvere questo puzzle, ovvero l'apparente incredibile scomparsa di una civiltà avanzatissima che in tremila anni di storia sembra essere passata dall'equivalente della preistoria umana ai viaggi spaziali. Quando il lavoro sembra aver raggiunto un punto morto, Maculay suggerisce un nuovo rivoluzionario approccio, la costruzione di un simulacro, una sorta di enorme tuta che, utilizzando gli ultimi ritrovati della cibernetica, permetta all'uomo che la indossa di sperimentare la percezione dragoniana del mondo esterno, di immergersi in quello che doveva essere il loro punto di vista sul mondo circostante.
Gli sforzi di Maculay permettono di arrivare a quella che sembra la soluzione circa l'estinzione dei dragoniani, una fine piuttosto triste e lugubre. Altrettanto pessimista è anche il destino finale riservato alla spedizione umana che, abbandonata dal pianeta Terra, risulta incapace di creare una comunità che possa sopravvivere sul pianeta alieno.
Un'opera particolare che presenta sicuramente dei grossi limiti come la superficialità del ritratto un po' stereotipato di dei personaggi, il protagonista alias lo scienziato geniale introverso ne è il più fulgido esempio, combinata ad un ritmo narrativo che spesso soffre di pause, lacune, spiegazioni didascaliche un po' pedanti, misteriose tecnologie che sanno un po' di veloci scappatoie. Al di là di questi aspetti tuttavia, la parte più concettuale del romanzo, l'investigazione e le varie teorie scientifiche sulla natura di questi alieni così, finalmente diremmo, davvero diversi dall'uomo può essere sicuramente di interesse in particolare per gli amanti del genere Xeno SF.
lunedì 2 febbraio 2026
Antologia IL SOLE CINESE
Interessantissima antologia di fantascienza cinese che vede nella relazione tra tradizione e innovazione tecnologica il tema portante di quasi tutti i racconti inseriti. Quasi tutte le opere presentano forti richiami alla cultura o alla storia cinese, in particolare riguardo alla concezione dei legami famigliari o della società intesa nel suo complesso, che portano la narrazione su binari e toni diversi rispetto alla produzione occidentale, e soprattutto anglosassone, cui siamo abituati.
Segnaliamo in particolare l'inquietante e originale distopia Etere, I Ricordi Nascosti, un breve ma ben costruito techno-thriller, e infine il commovente Con Quelle Mani dove la tradizione dell'artigianato e le nuove frontiere della tecnologia trovano un felice connubio.
domenica 11 gennaio 2026
LA BELLA BUROCRATE
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Josephine e Joseph sono una coppia di sposi che si trasferisce dall'hinterland nel cuore di una città senza nome in cerca di lavoro. Del lavoro di Joseph non si sa nulla fin quasi alla fine dell'opera mentre seguiamo Josephine passare un breve e sinistro colloquio per conquistare quello che agli inizi sembra un banale e noioso lavoro di data-entry. La Persona con l'alito cattivo che le ha fatto il colloquio è anche il suo nuovo capo e l'ufficio di Josephine è una piccola stanza senza finestre all'interno di un anonimo labirinto.
La tristezza dell'ambiente lavorativo si riflette anche nella vita privata degli sposi. Questi vivono in appartementi in sub-affitto, sporchi, pieni dei mobili e degli oggetti di qualcun altro, costretti a dormire anche sul pavimento. La relazione stessa tra Joseph e Josephine è a tratti inquietante; qualche intermezzo di calore affettivo e pochi brevi, quasi sudici, contatti sessuali riempiono quello che altrimenti sembra un rapporto falso, artificiale, quasi come quello di un matrimonio forzato.
Il lavoro di Josephin consiste nell'inserire all'interno di un certo misterioso Database dei codici alfanumerici letti da documenti cartacei, depositati continuamente all'interno del suo piccolo ufficio. Ad un certo punto, stanca della routine del suo impiego e agitata da alcuni comportamenti misteriosi del marito, Josephine inizia ad indagare cercando di capire il significato dei dati che manipola quotidianamente e il funzionamento dell'azienda in cui è impiegata fino ad arrivare ad una rivelazione sconvolgente...
Il romanzo inizia con un intreccio abbastanza lineare seppur l'iniziale colloquio di lavoro di Josephine già introduce alcuni elementi spiazzanti come il totale anonimato dell'uomo, senza volto, caratterizzato soltanto dalla persistente alitosi, e le domande, al confine tra l'assurdo e la violenza psicologica, che vengono poste durante l'intervista. Il deterioramento della psiche di Josephine è parallelo ad una narrazione sempre più allucinata, con uno svolgimento dei fatti via via più difficile da seguire per il lettore. La rivelazione finale che dovrebbe sconvolgere la percezione dell'intera opera, la vera natura e il significato del Database, è abbozzata e rischia di passare quasi sotto traccia, non identificata dal lettore, magari ancora disorientato dall'ennesima drammatica elucubrazione di Josephine.
Complessivamente quindi rimaniamo dubbiosi circa il risultato finale del romanzo che, se può piacere a chi apprezza scenari al confine tra la distopia e l'allucinatorio, rischia di deludere profondamente lettori più avvezzi a forme più tradizionali di narrazione, o semplicemente di non essere compreso del tutto.
mercoledì 31 dicembre 2025
LA TRILOGIA DI DURDANE
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La trilogia è ambientata sul pianeta di Durdane, colonizzato dagli umani diversi migliaia di anni prima, ma ormai senza più contatti con la Terra e le altre colonie. Le vicende sono ambientate, nel primo volume, interamente in una delle grandi regioni che compogono il pianeta, lo stato di Shant. Esso è in realtà composto da decine di cantoni sostanzialmente autonomi e incredibilmente variegati in termini di usanze, costumi, organizzazione sociale e politica. Tutti però sono soggetti al governo dell'Uomo senza Volto o Anome, un autocrate anonimo, a cui ogni abitante di Shant deve obbedienza sotto la minaccia dell'esplosione del torc, il collare affibiato in gioventù ad ogni abitante e controllato in remoto dall'Anome stesso, che può quindi in ogni momento ordinare l'uccisione di qualsiasi uomo o donna di Shant. Il governo dell'Anome si avvale dell'aiuto di alcuni inviati speciali, le Benevolenze e i Discriminatori.
Il protagonista di tutti i tre volumi è Gastel Etzwane, nato nel cantone di Bastern, dominato dalla setta dei Chiliti, dove la donna è vista sostanzialmente come un essere malvagio e ogni contatto con esse fonte di impurità. Gastel è figlio di una prostituta rituale e di un musico errante e decide di fuggire dai Chiliti, con l'obiettivo finale di tornare e liberare la madre dalla schiavitù. La vita riserva a Gastel però ben altre sorprese; il suo destino si intreccia con Ifness, un inviato dell'Istituto Storico terrestre, portandolo a divenire lui stesso l'Anome. Gastel si incaricherà di combattere la piaga dei Roguskhois, enormi e feroci creatore umanoidi, che minacciano l'intero Shant, per poi scontrarsi addirittura contro alieni che mirano ad impossessarsi dell'intero Durdane, non esitando ad imbarcarsi su una astronave e ad abbandonare per la prima volta il pianeta natale verso un pianeta alieno e sconosciuto.
L'intreccio dell'intero ciclo ha una matrice prettamente avventurosa, arricchita dalle descrizioni di variegati, forse fino all'eccesso, sistemi sociali, religioni, costumi, storie, com'è tipico dell'autore. La trama è lineare con un raggio di azione che si allarga episodio dopo episodio: dal cantone originario di Gastel, passando per l'intero Shant, fino agli altri continenti di Durdane per approdare infine addirittura su un pianeta alieno. Il ritmo sempre elevato, senza pause, nasconde forse una semplificazione e una superficialità a volte eccessive nella costruzione della trama, privilegiando sorprese, colpi di scena improvvisi a danno della pur minima verosimiglianza logica degli eventi. Basti pensare a come Gastel si prende gioco dell'Anome, colui che dovrebbe essere in grado di controllare ogni cosa che accade nello Shant, fino a prenderne il posto...
Nel complesso, ci troviamo di fronte ad un'opera principalmente di sana e divertente ricreazione, arricchita dai soliti virtuosismi di Vance, abilissimo nell'immaginare e nel ritrarre interi popoli con i propri costumi, usanze, storie, tradizioni. Il primo volume è in particolare il più meritevole in tal senso e può venire letto anche indipendentemente, senza dover per forza proseguire con gli altri due seguiti.
Il protagonista di tutti i tre volumi è Gastel Etzwane, nato nel cantone di Bastern, dominato dalla setta dei Chiliti, dove la donna è vista sostanzialmente come un essere malvagio e ogni contatto con esse fonte di impurità. Gastel è figlio di una prostituta rituale e di un musico errante e decide di fuggire dai Chiliti, con l'obiettivo finale di tornare e liberare la madre dalla schiavitù. La vita riserva a Gastel però ben altre sorprese; il suo destino si intreccia con Ifness, un inviato dell'Istituto Storico terrestre, portandolo a divenire lui stesso l'Anome. Gastel si incaricherà di combattere la piaga dei Roguskhois, enormi e feroci creatore umanoidi, che minacciano l'intero Shant, per poi scontrarsi addirittura contro alieni che mirano ad impossessarsi dell'intero Durdane, non esitando ad imbarcarsi su una astronave e ad abbandonare per la prima volta il pianeta natale verso un pianeta alieno e sconosciuto.
L'intreccio dell'intero ciclo ha una matrice prettamente avventurosa, arricchita dalle descrizioni di variegati, forse fino all'eccesso, sistemi sociali, religioni, costumi, storie, com'è tipico dell'autore. La trama è lineare con un raggio di azione che si allarga episodio dopo episodio: dal cantone originario di Gastel, passando per l'intero Shant, fino agli altri continenti di Durdane per approdare infine addirittura su un pianeta alieno. Il ritmo sempre elevato, senza pause, nasconde forse una semplificazione e una superficialità a volte eccessive nella costruzione della trama, privilegiando sorprese, colpi di scena improvvisi a danno della pur minima verosimiglianza logica degli eventi. Basti pensare a come Gastel si prende gioco dell'Anome, colui che dovrebbe essere in grado di controllare ogni cosa che accade nello Shant, fino a prenderne il posto...
Nel complesso, ci troviamo di fronte ad un'opera principalmente di sana e divertente ricreazione, arricchita dai soliti virtuosismi di Vance, abilissimo nell'immaginare e nel ritrarre interi popoli con i propri costumi, usanze, storie, tradizioni. Il primo volume è in particolare il più meritevole in tal senso e può venire letto anche indipendentemente, senza dover per forza proseguire con gli altri due seguiti.
sabato 27 dicembre 2025
Antologia ALTRE STORIE, ALTRI MONDI
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Traduzione dell'antologia Year’s Best Science Fiction Vol. 2: The Saga Anthology of SF 2021 con i migliori racconti del 2020. Il livello generale delle opere presenti è discreto, nonostante continui la tendenza di una insufficiente attenzione, a nostro giudizio, alla costruzione di un intreccio in grado di realmente appassionare il lettore; spesso l'idea di base, magari anche interessante, viene sprecata con una trama quasi solo abbozzata.
Tra tutti i racconti presenti, ci sentiamo di citare in particolare un'opera di fantascienza sociologica che illustra in un certo senso la polarizzazione della società americana, una tendenza che come ben sappiamo non andrà che a esacerbarsi col tempo: Non Badare a Me di Suzanne Parler, una inquietante visione degli estremi a cui, a giudizio dell'autrice, le famiglie conservatrici possono arrivare nell'educazione dei propri figli.
Tra tutti i racconti presenti, ci sentiamo di citare in particolare un'opera di fantascienza sociologica che illustra in un certo senso la polarizzazione della società americana, una tendenza che come ben sappiamo non andrà che a esacerbarsi col tempo: Non Badare a Me di Suzanne Parler, una inquietante visione degli estremi a cui, a giudizio dell'autrice, le famiglie conservatrici possono arrivare nell'educazione dei propri figli.
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