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Ryland Grace è un biologo che ha sostenuto la possibile esistenza di forme di vita non basate sull'acqua; per questo motivo, una volta che è stato sostanzialmente escluso dalla comunità scientifica, ha deciso di dedicarsi all'insegnamento. Un'astronoma di nome Irina Petrova scopre l'esistenza di un fascio d'onda che sembra trasferire energia dal Sole a Venere: se mantenuto, tale flusso porterebbe a una diminuzione dell'energia emessa dalla stella con conseguente raffreddamento del clima terrestre, dagli effetti potenzialmente apocalittici per la vita umana. Per rispondere all'emergenza viene creata una task force internazionale guidata da Eva Stratt. Quando i campioni del fascio vengono riportati sulla Terra da una sonda, la loro analisi viene affidata proprio a Ryland Grace, a causa delle sue teorie non conformi.
Grace scopre nei campioni una forma di vita microscopica e questi esseri vengono denominati "astrofagi". In parte contrariamente alle sue teorie, gli astrofagi si rivelano composti a base di acqua; Grace però insiste con Eva Stratt per proseguire le ricerche e riesce a scoprirne il ciclo riproduttivo. Gli astrofagi si nutrono di energia solare, viaggiando quasi alla velocità della luce verso un pianeta ricco di anidride carbonica dove si riproducono per mitosi, per poi fare ritorno verso il Sole. In parallelo, si scopre che numerosi altri sistemi solari mostrano lo stesso comportamento; l'unico tra quelli vicini a non accusare alcun calo di energia emessa è il sistema di Tau Ceti. Viene così organizzato il progetto "Hail Mary", con l'obiettivo di costruire un'astronave che trasporti un equipaggio scientifico verso Tau Ceti per investigare il fenomeno, trovare la causa dell'apparente immunità della stella e poterla poi applicare al nostro Sole.
Grace si ritroverà a essere l'unico superstite dell'equipaggio a bordo della Hail Mary all'arrivo su Tau Ceti. Ma soprattutto, scoprirà che la missione umana non è l'unica alla ricerca di una soluzione contro gli astrofagi: un'altra razza aliena, gli Eridiani dal nome della stella del sistema in cui abitano, si trova nella medesima situazione. Gli Eridiani sono creature più piccole dell'uomo, a simmetria pentagonale, con un esoscheletro di pietra, l'equivalente del nostro sangue a base di mercurio e un sistema di percezione basato sull'ecolocazione, evolutosi sotto un'atmosfera densissima e bollente di ammoniaca. Grace e Rocky (così viene battezzato l'alieno con cui lo scienziato entra in contatto) imparano a comunicare tra loro, scambiandosi informazioni sulle rispettive specie e culture. Ha così inizio una collaborazione scientifica per la ricerca di una salvezza comune che, alla fine, genererà una vera e propria amicizia fraterna.
La premessa scientifica del romanzo non convince del tutto. Rimane per esempio misteriosa la migrazione degli astrofagi da un sistema solare all'altro, con ipotesi di panspermia un po' nebulose. Ben orchestrati sono invece i numerosi flashback che permettono di ricostruire il coinvolgimento di Grace nello studio degli astrofagi e nella missione Hail Mary. Le sfide ingegneristiche e tecnologiche della vita a bordo dell'astronave, prima e dopo il contatto con Rocky, costituiscono il fulcro della narrazione. La parte che abbiamo apprezzato maggiormente è però il racconto del primo contatto con l'alieno, caratterizzato dalla progressiva scoperta e descrizione di una specie completamente differente dall'uomo. Forse la facilità con cui i due riescono a comunicare pecca un po' di ingenuità, ma l'autore è abile nel descrivere la profondità del rapporto che si instaura a livello personale ed emozionale. Il finale, inatteso e ben congegnato, va nella medesima direzione, donando un senso di compiutezza all'opera che spesso è difficile da realizzare.
Nel complesso si tratta di una buona opera di space opera, consigliata a chi apprezza le tematiche ingegneristiche connesse al viaggio nello spazio e agli amanti di storie di esplorazione extraterrestre.
lunedì 29 giugno 2026
lunedì 8 giugno 2026
Antologia OBSOLESCENZA PROGRAMMATA
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Discreta antologia di fantascienza tedesca con sette racconti che affrontano generi e temi diversi, seppur mantenendo un tono di fondo generalmente distopico. Tra le opere inserite segnaliamo le due distopie Cosa Succede in Fondo al Tunnel? e L'Evento che dipingono entrambi un futuro a tinte fosche sia sul piano ambientale sia su quello sociale. Menzione speciale al più ironico eDead.com dove il consumismo e la burocrazia affaristica non si fermano neanche di fronte alla morte.
Discreta antologia di fantascienza tedesca con sette racconti che affrontano generi e temi diversi, seppur mantenendo un tono di fondo generalmente distopico. Tra le opere inserite segnaliamo le due distopie Cosa Succede in Fondo al Tunnel? e L'Evento che dipingono entrambi un futuro a tinte fosche sia sul piano ambientale sia su quello sociale. Menzione speciale al più ironico eDead.com dove il consumismo e la burocrazia affaristica non si fermano neanche di fronte alla morte.
lunedì 18 maggio 2026
GROVIGLI D'INCUBI di Charles Stross
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Il romanzo è l'ottavo episodio della serie della Lavanderia e segue Annientamento.
In questo episodio, Bob e sua moglie, Dominique "Mo" O'Brien, non hanno alcun ruolo; sono solo citati qualche volta dagli altri personaggi. Il protagonista è Alex Schwartz, uno dei traders quantitativi tramutati in vampiri introdotti in Fattore RH. Alex è il classico ragazzo introverso impacciato nei rapporti sociali e sentimentali, che si ritrova improvvisamente coinvolto in una relazione con Cassie Brewer.
Ma Cassie non è ciò che sembra: il suo corpo ospita la Prima Agente di Spie e Simulatori, la figlia dell'Altissimo, il sovrano del Popolo dell'Impero Morningstar, una razza umanoide dai tratti elfici che abita la Terra di una dimensione parallela. Questi pseudo-alieni hanno avuto un'evoluzione completamente diversa da quella umana forgiando una civiltà legata e basata sulla magia invece che sulla tecnologia. E ora che il loro mondo è ormai in rovina, costretti a vivere nel sottosuolo dopo lunghi conflitti con altre creature occulte che ne hanno occupato tutta la superficie, la nostra Terra appare come una preda perfetta...
Se nei romanzi precedenti la Lavanderia si preparava al ritorno dei Grandi Antichi di lovercraftiana memoria, evento denominato in codice Case Nightmare Green, ora l'agenzia deve affrontare un nuovo scenario: il Case Nightmare Red, ovvero l'attacco alieno da un universo parallelo.
Proprio i dettagli di tutti i passaggi burocratici e procedurali della reazione combinata di forze armate tradizionali e varie sezioni più o meno segrete delle forze "non convenzionali" costituisce forse l'elemento più riuscito dell'opera. L'assenza di Bob Howard priva però il lettore di tutto quello spassoso armamentario geek che ha reso divertenti i primi episodi della serie. Sicuramente originale è il contrasto tra le armi medievaleggianti e le forze magiche degli alieni e la tecnologia terrestre che genera scene surreali come le battaglie in volo tra draghi e caccia militari.
Nel complesso però, come già nell'episodio immediatamente precedente, l'assenza di Bob Howard, con il suo umorismo geek e la sua voce narrativa inconfondibile, è una grave perdita e il nuovo protagonista, Alex, non è all'altezza neanche di "Mo" O'Brien. Se non per qualche divertente ritratto di classici momenti imbarazzanti di vita famigliare, la storia tra Alex e Cassie risulta talvolta melensa e appesantisce il ritmo narrativo complessivo.
In conclusione, possiamo consigliare la lettura principalmente ai lettori già affezionati alla serie, che hanno già letto gli episodi precedenti.
In questo episodio, Bob e sua moglie, Dominique "Mo" O'Brien, non hanno alcun ruolo; sono solo citati qualche volta dagli altri personaggi. Il protagonista è Alex Schwartz, uno dei traders quantitativi tramutati in vampiri introdotti in Fattore RH. Alex è il classico ragazzo introverso impacciato nei rapporti sociali e sentimentali, che si ritrova improvvisamente coinvolto in una relazione con Cassie Brewer.
Ma Cassie non è ciò che sembra: il suo corpo ospita la Prima Agente di Spie e Simulatori, la figlia dell'Altissimo, il sovrano del Popolo dell'Impero Morningstar, una razza umanoide dai tratti elfici che abita la Terra di una dimensione parallela. Questi pseudo-alieni hanno avuto un'evoluzione completamente diversa da quella umana forgiando una civiltà legata e basata sulla magia invece che sulla tecnologia. E ora che il loro mondo è ormai in rovina, costretti a vivere nel sottosuolo dopo lunghi conflitti con altre creature occulte che ne hanno occupato tutta la superficie, la nostra Terra appare come una preda perfetta...
Se nei romanzi precedenti la Lavanderia si preparava al ritorno dei Grandi Antichi di lovercraftiana memoria, evento denominato in codice Case Nightmare Green, ora l'agenzia deve affrontare un nuovo scenario: il Case Nightmare Red, ovvero l'attacco alieno da un universo parallelo.
Proprio i dettagli di tutti i passaggi burocratici e procedurali della reazione combinata di forze armate tradizionali e varie sezioni più o meno segrete delle forze "non convenzionali" costituisce forse l'elemento più riuscito dell'opera. L'assenza di Bob Howard priva però il lettore di tutto quello spassoso armamentario geek che ha reso divertenti i primi episodi della serie. Sicuramente originale è il contrasto tra le armi medievaleggianti e le forze magiche degli alieni e la tecnologia terrestre che genera scene surreali come le battaglie in volo tra draghi e caccia militari.
Nel complesso però, come già nell'episodio immediatamente precedente, l'assenza di Bob Howard, con il suo umorismo geek e la sua voce narrativa inconfondibile, è una grave perdita e il nuovo protagonista, Alex, non è all'altezza neanche di "Mo" O'Brien. Se non per qualche divertente ritratto di classici momenti imbarazzanti di vita famigliare, la storia tra Alex e Cassie risulta talvolta melensa e appesantisce il ritmo narrativo complessivo.
In conclusione, possiamo consigliare la lettura principalmente ai lettori già affezionati alla serie, che hanno già letto gli episodi precedenti.
lunedì 27 aprile 2026
La Saga del COMMONWEALTH di Peter F. Hamilton
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La serie è ambientata nel XXIV secolo. L'umanità si è espansa colonizzando centinaia di mondi tramite i wormholes, cunicoli spazio temporali che permettono il viaggio istantaneo su distanze altrimenti incolmabili. La tecnologia dei wormhole è custodita dalla CST, la compagnia fondata dagli scopritori della medesima, Nigel Sheldon e Ozzie Isaacs. Quella di Sheldon è una delle grande famiglie, le dinastie che detengono il vero potere all'interno del Commonwealth, nonostante la facciata di un governo democraticamente eletto. L'accumulo di potere e ricchezza è esacerbato dalle tecnologie di ringiovanimento che hanno garantito la vita eterna, almeno per chi può permettersela. Mediamente, ogni ottant’anni ci si sottopone a un processo che riporta il corpo allo stato adolescenziale; in caso di incidenti o morti improvvise, viene creato un nuovo clone in cui viene innestata la memoria del defunto, salvata periodicamente tramite backup.
Curiosamente, il trasporto di persone e merci tra i mondi avviene a bordo di enormi convogli ferroviari che attraversano i wormhole. L'Unisfera, l'evoluzione di internet, garantisce la connessione in tempo reale di tutti gli abitanti e di ogni tipo di dispositivo del Commonwealth; frequente è l'utilizzo di assistenti IA per filtrare l'immensa mole di informazioni, dato che il problema dello spam, per esempio, risulta amplificato all'ennesima potenza. La maggior parte della popolazione dispone di innesti neurali di vario tipo che permettono un'integrazione immediata con il flusso dati dell'Unisfera, fondendo diverse forme di realtà aumentata direttamente nell'apparato sensoriale.
Dagli algoritmi sviluppati da Sheldon e Ozzie per la creazione dei primi wormhole si è sviluppata l'IS, Intelligenza Senziente, una forma di vita artificiale dotata di autocoscienza e coi propri misteriosi obiettivi, che risiede ora su Vinmar, un pianeta la cui posizione è sconosciuta. Per impedire altri ulteriori eventi di singolarità tecnologiche, la tecnologia del Commonwealth è gestita dalle IR, algoritmicamente potenti ma private della capacità di sviluppare un'autocoscienza.
L'uomo è entrato già in contatto con diverse forme di vita aliene. L'High Angel è una misteriosa astronave senziente che funge da arca, custodendo diverse aree adibite a varie specie. I Silfen sono sfuggenti creature che apparentemente rifuggono la tecnologia e hanno creato i Sentieri dei Silfen, una rete di percorsi interstellari che permettono di passare da un pianeta all'altro seguendo logiche misteriose, tanto che molti umani si sono persi nel tentativo di esplorarli. I Guardiani del Sé sono invece un gruppo, a metà tra il complottismo e il terrorismo, il quale afferma che un alieno ben più pericoloso, lo Starflyer, si sia infiltrato nel governo per guidare l'umanità verso la rovina. Il gruppo è stato fondato da Bradley Johansson, il quale sostiene di essere stato manipolato dall'alieno e poi liberato dai Silfen. Secondo i Guardiani, lo Starflyer sarebbe atterrato sul remoto pianeta Far Away a bordo della Marie Celeste, una navicella di origine sconosciuta il cui relitto è ufficialmente studiato da un apposito Istituto di ricerca.
La catena di eventi descritti nei due volumi della serie prendono il via dall'osservazione di un misconosciuto astronomo, Dudley Bose, che osserva la scomparsa istantanea e contemporanea delle due stelle Dyson Alpha e Dyson Beta. Certi della motivazione artificiale dell'accadimento le autorità del Commonwealth decidono di lanciare una missione di esplorazione, costruendo la Second Chance. Quello che è ignoto ai protagonisti è che il sistema di Dyson è popolato da una delle più inquietanti forme di vita aliene mai descritte nella fantascienza, i Prime. L'ingenua missione della Second Chance scoperchia così un vero vaso di Pandora, scatenando una minaccia estrema per la sopravvivenza umana...
La serie poggia su un world-building convincente e coerente; una descrizione realista e lontana da derive utopiche su un possibile percorso evolutivo della società umana. Sebbene le singole idee non siano del tutto originali, se non forse per il combinato utilizzo della ferrovia e dei wormhole come mezzo di trasporto (un po' steampunk), è l'insieme in quanto tale che risulta amalgamato e congegnato con maestria. Sono invece eccezionali i passaggi narratti dal punto di vista di MorningLightMountain, la mente alveare finale (piccolo spoiler) dei Prime; l'autore disegna un alieno finalmente lontano dai consueti paradigmi antropomorfi, che ragiona con una logica di pensiero, uno stesso sistema di valori di riferimento e uno retroterra evolutivo completamente differenti. Il ritmo narrativo dell'opera è sempre alto, catturando il lettore su due filoni principali: da un lato, evidente sin dal principio, la terribile minaccia dei Prime e il conflitto inevitabile; dall'altro il filone che segue i Guardiani del Sè che se inizialmente ha le sembianze di un "semplice" thriller investigativo genererà invece un radicale e inaspettato cambio di prospettiva.
La complessità dell'intreccio, con la sua moltitudine di sottotrame e personaggi, potrebbe scoraggiare chi non è avvezzo a opere di tale mole, ma lo sforzo vale certamente il risultato finale. In conclusione, una serie caldamente consigliata che non deluderà nessun vero appassionato di fantascienza.
Curiosamente, il trasporto di persone e merci tra i mondi avviene a bordo di enormi convogli ferroviari che attraversano i wormhole. L'Unisfera, l'evoluzione di internet, garantisce la connessione in tempo reale di tutti gli abitanti e di ogni tipo di dispositivo del Commonwealth; frequente è l'utilizzo di assistenti IA per filtrare l'immensa mole di informazioni, dato che il problema dello spam, per esempio, risulta amplificato all'ennesima potenza. La maggior parte della popolazione dispone di innesti neurali di vario tipo che permettono un'integrazione immediata con il flusso dati dell'Unisfera, fondendo diverse forme di realtà aumentata direttamente nell'apparato sensoriale.
Dagli algoritmi sviluppati da Sheldon e Ozzie per la creazione dei primi wormhole si è sviluppata l'IS, Intelligenza Senziente, una forma di vita artificiale dotata di autocoscienza e coi propri misteriosi obiettivi, che risiede ora su Vinmar, un pianeta la cui posizione è sconosciuta. Per impedire altri ulteriori eventi di singolarità tecnologiche, la tecnologia del Commonwealth è gestita dalle IR, algoritmicamente potenti ma private della capacità di sviluppare un'autocoscienza.
L'uomo è entrato già in contatto con diverse forme di vita aliene. L'High Angel è una misteriosa astronave senziente che funge da arca, custodendo diverse aree adibite a varie specie. I Silfen sono sfuggenti creature che apparentemente rifuggono la tecnologia e hanno creato i Sentieri dei Silfen, una rete di percorsi interstellari che permettono di passare da un pianeta all'altro seguendo logiche misteriose, tanto che molti umani si sono persi nel tentativo di esplorarli. I Guardiani del Sé sono invece un gruppo, a metà tra il complottismo e il terrorismo, il quale afferma che un alieno ben più pericoloso, lo Starflyer, si sia infiltrato nel governo per guidare l'umanità verso la rovina. Il gruppo è stato fondato da Bradley Johansson, il quale sostiene di essere stato manipolato dall'alieno e poi liberato dai Silfen. Secondo i Guardiani, lo Starflyer sarebbe atterrato sul remoto pianeta Far Away a bordo della Marie Celeste, una navicella di origine sconosciuta il cui relitto è ufficialmente studiato da un apposito Istituto di ricerca.
La catena di eventi descritti nei due volumi della serie prendono il via dall'osservazione di un misconosciuto astronomo, Dudley Bose, che osserva la scomparsa istantanea e contemporanea delle due stelle Dyson Alpha e Dyson Beta. Certi della motivazione artificiale dell'accadimento le autorità del Commonwealth decidono di lanciare una missione di esplorazione, costruendo la Second Chance. Quello che è ignoto ai protagonisti è che il sistema di Dyson è popolato da una delle più inquietanti forme di vita aliene mai descritte nella fantascienza, i Prime. L'ingenua missione della Second Chance scoperchia così un vero vaso di Pandora, scatenando una minaccia estrema per la sopravvivenza umana...
La serie poggia su un world-building convincente e coerente; una descrizione realista e lontana da derive utopiche su un possibile percorso evolutivo della società umana. Sebbene le singole idee non siano del tutto originali, se non forse per il combinato utilizzo della ferrovia e dei wormhole come mezzo di trasporto (un po' steampunk), è l'insieme in quanto tale che risulta amalgamato e congegnato con maestria. Sono invece eccezionali i passaggi narratti dal punto di vista di MorningLightMountain, la mente alveare finale (piccolo spoiler) dei Prime; l'autore disegna un alieno finalmente lontano dai consueti paradigmi antropomorfi, che ragiona con una logica di pensiero, uno stesso sistema di valori di riferimento e uno retroterra evolutivo completamente differenti. Il ritmo narrativo dell'opera è sempre alto, catturando il lettore su due filoni principali: da un lato, evidente sin dal principio, la terribile minaccia dei Prime e il conflitto inevitabile; dall'altro il filone che segue i Guardiani del Sè che se inizialmente ha le sembianze di un "semplice" thriller investigativo genererà invece un radicale e inaspettato cambio di prospettiva.
La complessità dell'intreccio, con la sua moltitudine di sottotrame e personaggi, potrebbe scoraggiare chi non è avvezzo a opere di tale mole, ma lo sforzo vale certamente il risultato finale. In conclusione, una serie caldamente consigliata che non deluderà nessun vero appassionato di fantascienza.
martedì 31 marzo 2026
Antologia FIORIRANNO I MELI SU MARTE
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Piu' che discreta antologia di fantascienza russofona; gli otto racconti inseriti spaziano su vari temi, dalla classica fantascienza sociologica alla robotica, dall'intelligenza artificiale alla terraformazione di Marte, con un'incursione nel classico Cyberpunk. Nessuna opera merita una citazione particolare seppur la qualità media dei racconti inseriti sia buona. Segnaliamo però il tristemente lungimirante racconto Dea di Ferro della Misericordia che preconizza il conflitto russo-ucraino con anni di anticipo.
domenica 15 febbraio 2026
ECLISSI TOTALE di John Brunner
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La nave spaziale Stellaris, unica nel suo genere costruita dall'uomo, ha permesso ad una spedizione scientifica di raggiungere il sistema di Sigma Draconis dove vengono scoperti i resti di una antica civiltà ormai scomparsa. Il protagonista principale, Ian Maculay, è un linguista che raggiunge il pianeta con l'obiettivo di tradurre o interpretare l'equivalente dei testi scritti dei misteriosi alieni. Grazie a diverse analisi anche basate sulle specie di vita che popolano ora il pianeta, gli studiosi hanno capito come i Dragoniani basassero la loro percezione sensoriale principalmente sui campi magnetici e infatti sono stati ritrovati diverse centinaia di nastri che si pensa fossero l'equivalente della scrittura umana.
La fase iniziale dell'opera permette di dare uno sguardo anche al pianeta Terra, ritratto in una crisi sempre più profonda, tale che il finanziamento per i viaggi della Stellaris è sotto duro attacco. Non per nulla infatti la spedizione cui Maculay partecipa ha come principale inviato il generale boliviano José Maria Ordonez-Vico, una grottesca caricatura di uno pseudo dittatore sud americano, che però se inizialmente molto scettico del lavoro degli scienziati su Sigma Draconis alla fine arriva a comprendere l'incredibile sfida intellettuale che stanno affrontando. Tutta questa vicenda suona a dire il vero quantomeno irrealistica ma serve per introdurre il lettore a tutte le teorie maturate dagli scienziati sulla vita e sulla storia dei misteriosi alieni.
Il corpo principale dell'opera è costituito dalle ulteriori scoperte archeologiche, discussioni di teorie, analisi che Maculay e gli altri scienziati continuano a portare avanti nel tentativo di risolvere questo puzzle, ovvero l'apparente incredibile scomparsa di una civiltà avanzatissima che in tremila anni di storia sembra essere passata dall'equivalente della preistoria umana ai viaggi spaziali. Quando il lavoro sembra aver raggiunto un punto morto, Maculay suggerisce un nuovo rivoluzionario approccio, la costruzione di un simulacro, una sorta di enorme tuta che, utilizzando gli ultimi ritrovati della cibernetica, permetta all'uomo che la indossa di sperimentare la percezione dragoniana del mondo esterno, di immergersi in quello che doveva essere il loro punto di vista sul mondo circostante.
Gli sforzi di Maculay permettono di arrivare a quella che sembra la soluzione circa l'estinzione dei dragoniani, una fine piuttosto triste e lugubre. Altrettanto pessimista è anche il destino finale riservato alla spedizione umana che, abbandonata dal pianeta Terra, risulta incapace di creare una comunità che possa sopravvivere sul pianeta alieno.
Un'opera particolare che presenta sicuramente dei grossi limiti come la superficialità del ritratto un po' stereotipato di dei personaggi, il protagonista alias lo scienziato geniale introverso ne è il più fulgido esempio, combinata ad un ritmo narrativo che spesso soffre di pause, lacune, spiegazioni didascaliche un po' pedanti, misteriose tecnologie che sanno un po' di veloci scappatoie. Al di là di questi aspetti tuttavia, la parte più concettuale del romanzo, l'investigazione e le varie teorie scientifiche sulla natura di questi alieni così, finalmente diremmo, davvero diversi dall'uomo può essere sicuramente di interesse in particolare per gli amanti del genere Xeno SF.
La nave spaziale Stellaris, unica nel suo genere costruita dall'uomo, ha permesso ad una spedizione scientifica di raggiungere il sistema di Sigma Draconis dove vengono scoperti i resti di una antica civiltà ormai scomparsa. Il protagonista principale, Ian Maculay, è un linguista che raggiunge il pianeta con l'obiettivo di tradurre o interpretare l'equivalente dei testi scritti dei misteriosi alieni. Grazie a diverse analisi anche basate sulle specie di vita che popolano ora il pianeta, gli studiosi hanno capito come i Dragoniani basassero la loro percezione sensoriale principalmente sui campi magnetici e infatti sono stati ritrovati diverse centinaia di nastri che si pensa fossero l'equivalente della scrittura umana.
La fase iniziale dell'opera permette di dare uno sguardo anche al pianeta Terra, ritratto in una crisi sempre più profonda, tale che il finanziamento per i viaggi della Stellaris è sotto duro attacco. Non per nulla infatti la spedizione cui Maculay partecipa ha come principale inviato il generale boliviano José Maria Ordonez-Vico, una grottesca caricatura di uno pseudo dittatore sud americano, che però se inizialmente molto scettico del lavoro degli scienziati su Sigma Draconis alla fine arriva a comprendere l'incredibile sfida intellettuale che stanno affrontando. Tutta questa vicenda suona a dire il vero quantomeno irrealistica ma serve per introdurre il lettore a tutte le teorie maturate dagli scienziati sulla vita e sulla storia dei misteriosi alieni.
Il corpo principale dell'opera è costituito dalle ulteriori scoperte archeologiche, discussioni di teorie, analisi che Maculay e gli altri scienziati continuano a portare avanti nel tentativo di risolvere questo puzzle, ovvero l'apparente incredibile scomparsa di una civiltà avanzatissima che in tremila anni di storia sembra essere passata dall'equivalente della preistoria umana ai viaggi spaziali. Quando il lavoro sembra aver raggiunto un punto morto, Maculay suggerisce un nuovo rivoluzionario approccio, la costruzione di un simulacro, una sorta di enorme tuta che, utilizzando gli ultimi ritrovati della cibernetica, permetta all'uomo che la indossa di sperimentare la percezione dragoniana del mondo esterno, di immergersi in quello che doveva essere il loro punto di vista sul mondo circostante.
Gli sforzi di Maculay permettono di arrivare a quella che sembra la soluzione circa l'estinzione dei dragoniani, una fine piuttosto triste e lugubre. Altrettanto pessimista è anche il destino finale riservato alla spedizione umana che, abbandonata dal pianeta Terra, risulta incapace di creare una comunità che possa sopravvivere sul pianeta alieno.
Un'opera particolare che presenta sicuramente dei grossi limiti come la superficialità del ritratto un po' stereotipato di dei personaggi, il protagonista alias lo scienziato geniale introverso ne è il più fulgido esempio, combinata ad un ritmo narrativo che spesso soffre di pause, lacune, spiegazioni didascaliche un po' pedanti, misteriose tecnologie che sanno un po' di veloci scappatoie. Al di là di questi aspetti tuttavia, la parte più concettuale del romanzo, l'investigazione e le varie teorie scientifiche sulla natura di questi alieni così, finalmente diremmo, davvero diversi dall'uomo può essere sicuramente di interesse in particolare per gli amanti del genere Xeno SF.
lunedì 2 febbraio 2026
Antologia IL SOLE CINESE
Interessantissima antologia di fantascienza cinese che vede nella relazione tra tradizione e innovazione tecnologica il tema portante di quasi tutti i racconti inseriti. Quasi tutte le opere presentano forti richiami alla cultura o alla storia cinese, in particolare riguardo alla concezione dei legami famigliari o della società intesa nel suo complesso, che portano la narrazione su binari e toni diversi rispetto alla produzione occidentale, e soprattutto anglosassone, cui siamo abituati.
Segnaliamo in particolare l'inquietante e originale distopia Etere, I Ricordi Nascosti, un breve ma ben costruito techno-thriller, e infine il commovente Con Quelle Mani dove la tradizione dell'artigianato e le nuove frontiere della tecnologia trovano un felice connubio.
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