domenica 15 febbraio 2026

ECLISSI TOTALE di John Brunner

vai alla scheda completa
La nave spaziale Stellaris, unica nel suo genere costruita dall'uomo, ha permesso ad una spedizione scientifica di raggiungere il sistema di Sigma Draconis dove vengono scoperti i resti di una antica civiltà ormai scomparsa. Il protagonista principale, Ian Maculay, è un linguista che raggiunge il pianeta con l'obiettivo di tradurre o interpretare l'equivalente dei testi scritti dei misteriosi alieni. Grazie a diverse analisi anche basate sulle specie di vita che popolano ora il pianeta, gli studiosi hanno capito come i Dragoniani basassero la loro percezione sensoriale principalmente sui campi magnetici e infatti sono stati ritrovati diverse centinaia di nastri che si pensa fossero l'equivalente della scrittura umana.
La fase iniziale dell'opera permette di dare uno sguardo anche al pianeta Terra, ritratto in una crisi sempre più profonda, tale che il finanziamento per i viaggi della Stellaris è sotto duro attacco. Non per nulla infatti la spedizione cui Maculay partecipa ha come principale inviato il generale boliviano José Maria Ordonez-Vico, una grottesca caricatura di uno pseudo dittatore sud americano, che però se inizialmente molto scettico del lavoro degli scienziati su Sigma Draconis alla fine arriva a comprendere l'incredibile sfida intellettuale che stanno affrontando. Tutta questa vicenda suona a dire il vero quantomeno irrealistica ma serve per introdurre il lettore a tutte le teorie maturate dagli scienziati sulla vita e sulla storia dei misteriosi alieni.
Il corpo principale dell'opera è costituito dalle ulteriori scoperte archeologiche, discussioni di teorie, analisi che Maculay e gli altri scienziati continuano a portare avanti nel tentativo di risolvere questo puzzle, ovvero l'apparente incredibile scomparsa di una civiltà avanzatissima che in tremila anni di storia sembra essere passata dall'equivalente della preistoria umana ai viaggi spaziali. Quando il lavoro sembra aver raggiunto un punto morto, Maculay suggerisce un nuovo rivoluzionario approccio, la costruzione di un simulacro, una sorta di enorme tuta che, utilizzando gli ultimi ritrovati della cibernetica, permetta all'uomo che la indossa di sperimentare la percezione dragoniana del mondo esterno, di immergersi in quello che doveva essere il loro punto di vista sul mondo circostante.
Gli sforzi di Maculay permettono di arrivare a quella che sembra la soluzione circa l'estinzione dei dragoniani, una fine piuttosto triste e lugubre. Altrettanto pessimista è anche il destino finale riservato alla spedizione umana che, abbandonata dal pianeta Terra, risulta incapace di creare una comunità che possa sopravvivere sul pianeta alieno.
Un'opera particolare che presenta sicuramente dei grossi limiti come la superficialità del ritratto un po' stereotipato di dei personaggi, il protagonista alias lo scienziato geniale introverso ne è il più fulgido esempio, combinata ad un ritmo narrativo che spesso soffre di pause, lacune, spiegazioni didascaliche un po' pedanti, misteriose tecnologie che sanno un po' di veloci scappatoie. Al di là di questi aspetti tuttavia, la parte più concettuale del romanzo, l'investigazione e le varie teorie scientifiche sulla natura di questi alieni così, finalmente diremmo, davvero diversi dall'uomo può essere sicuramente di interesse in particolare per gli amanti del genere Xeno SF.

lunedì 2 febbraio 2026

Antologia IL SOLE CINESE


Interessantissima antologia di fantascienza cinese che vede nella relazione tra tradizione e innovazione tecnologica il tema portante di quasi tutti i racconti inseriti. Quasi tutte le opere presentano forti richiami alla cultura o alla storia cinese, in particolare riguardo alla concezione dei legami famigliari o della società intesa nel suo complesso, che portano la narrazione su binari e toni diversi rispetto alla produzione occidentale, e soprattutto anglosassone, cui siamo abituati.
Segnaliamo in particolare l'inquietante e originale distopia Etere, I Ricordi Nascosti, un breve ma ben costruito techno-thriller, e infine il commovente Con Quelle Mani dove la tradizione dell'artigianato e le nuove frontiere della tecnologia trovano un felice connubio.

domenica 11 gennaio 2026

LA BELLA BUROCRATE

vai alla scheda completa Josephine e Joseph sono una coppia di sposi che si trasferisce dall'hinterland nel cuore di una città senza nome in cerca di lavoro. Del lavoro di Joseph non si sa nulla fin quasi alla fine dell'opera mentre seguiamo Josephine passare un breve e sinistro colloquio per conquistare quello che agli inizi sembra un banale e noioso lavoro di data-entry. La Persona con l'alito cattivo che le ha fatto il colloquio è anche il suo nuovo capo e l'ufficio di Josephine è una piccola stanza senza finestre all'interno di un anonimo labirinto.
La tristezza dell'ambiente lavorativo si riflette anche nella vita privata degli sposi. Questi vivono in appartementi in sub-affitto, sporchi, pieni dei mobili e degli oggetti di qualcun altro, costretti a dormire anche sul pavimento. La relazione stessa tra Joseph e Josephine è a tratti inquietante; qualche intermezzo di calore affettivo e pochi brevi, quasi sudici, contatti sessuali riempiono quello che altrimenti sembra un rapporto falso, artificiale, quasi come quello di un matrimonio forzato.
Il lavoro di Josephin consiste nell'inserire all'interno di un certo misterioso Database dei codici alfanumerici letti da documenti cartacei, depositati continuamente all'interno del suo piccolo ufficio. Ad un certo punto, stanca della routine del suo impiego e agitata da alcuni comportamenti misteriosi del marito, Josephine inizia ad indagare cercando di capire il significato dei dati che manipola quotidianamente e il funzionamento dell'azienda in cui è impiegata fino ad arrivare ad una rivelazione sconvolgente...
Il romanzo inizia con un intreccio abbastanza lineare seppur l'iniziale colloquio di lavoro di Josephine già introduce alcuni elementi spiazzanti come il totale anonimato dell'uomo, senza volto, caratterizzato soltanto dalla persistente alitosi, e le domande, al confine tra l'assurdo e la violenza psicologica, che vengono poste durante l'intervista. Il deterioramento della psiche di Josephine è parallelo ad una narrazione sempre più allucinata, con uno svolgimento dei fatti via via più difficile da seguire per il lettore. La rivelazione finale che dovrebbe sconvolgere la percezione dell'intera opera, la vera natura e il significato del Database, è abbozzata e rischia di passare quasi sotto traccia, non identificata dal lettore, magari ancora disorientato dall'ennesima drammatica elucubrazione di Josephine.
Complessivamente quindi rimaniamo dubbiosi circa il risultato finale del romanzo che, se può piacere a chi apprezza scenari al confine tra la distopia e l'allucinatorio, rischia di deludere profondamente lettori più avvezzi a forme più tradizionali di narrazione, o semplicemente di non essere compreso del tutto.