sabato 14 agosto 2010

Biblioteca Galattica 2.0

E’ online la nuova versione del sito della Biblioteca Galattica www.fantascienza.tk

Grafica completamente rinnovata per una consultazione più rilassante, navigabilità migliorata con l’introduzione delle barre di navigazione…
E ancora: creazione della sezione antologie, classificazione completa anche per i racconti, immagini delle copertine dei volumi…
Infine: le nuove recensioni di due romanzi di Jack Vance (Pianeta d’acqua e Il Mondo degli Showboat), di Norstrilia e del Ciclo dell’Età dell’Oro, scheda realizzata dall’amica Nimiel 78 a cui vanno i nostri ringraziamenti di cuore…

Vi aspettiamo!

domenica 9 maggio 2010

CATASTROFI!

Recensiti i 20 racconti dell'Antologia curata dall'immortale Dottore, Isaac Asimov: Catastrofi!

vedi la scheda

giovedì 8 aprile 2010

Tre racconti di Vittorio Catani

Grazie all'amico Bergelmir, sono state inserite nel sito le schede di tre racconti di Vittorio Catani!

domenica 4 aprile 2010

Guerra al Grande Nulla di James Blish

L’argomento attorno il quale è costruita la vicenda narrata nel romanzo è di matrice teologica. Il protagonista è padre Ramon, uno studioso, biologo, gesuita. Egli ritiene che Lithia, un pianeta alieno appena scoperto, e la razza intelligente che lo abita siano frutti del demonio, attribuendo a Satana una potenza creatrice e cadendo così nell’eresia manichea. Intanto, uno di questi alieni vive e cresce sulla Terra, minacciando di distruggere, come un novello anticristo, l’intera società terrestre, prima che padre Ramon riesca a porre un rimedio definitivo all’aberrazione…
Lo spunto, intrigante e promettente, non viene però approfondito come merita. I passaggi logici che dovrebbero sostenere la tesi del protagonista e, in generale, i riferimenti teologici sparsi nel romanzo sono spesso soltanto accennati, trattati in maniera superficiale o argomentati in maniera oscura o non conclusiva.
Anche la trama è in fin dei conti abbastanza noiosa, alcune parti, in particolare, sembrano avulse dallo scenario generale, inutili accessori che prolungano soltanto l’attesa per il rendez-vous finale.
Nel complesso il romanzo è un’opera interessante ma allo stesso tempo un’occasione mancata per un grande libro.

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martedì 9 marzo 2010

CRONOMACCHINA ACCIDENTALE di Joe Haldeman

L’opera è incentrata su un tema “classico”della fantascienza: il viaggio nel tempo. Matthew Fuller, un giovane ricercatore del MIT, si ritrova tra le mani un calibratore quantico in grado di viaggiare nel tempo ma soltanto nel futuro e per intervalli temporali predeterminati. Il giovane ovviamente non resiste alla tentazione di essere il primo crononauta; iniziano così una serie di viaggi che lo portano in futuri sempre più remoti nella speranza di trovare prima o poi le conoscenze che gli consentano di ritornare a casa.
La prima parte del libro, grossomodo fino al primo viaggio che Fuller intraprende in prima persona, è una lettura scorrevole e divertente: finalmente una bella opera di fantascienza classica, senza grosse pretese certo, ma nello stesso tempo libera da quegli inutili e pesanti sofismi e intellettualismi di cui certi autori ultimamente non riescono a fare a meno. La seconda parte dell’opera scade però in una improbabile sequenza, abbastanza noiosa e ripetitiva, di cronoviaggi in futuri sempre più remoti, dipinti in maniera troppo frettolosa e totalmente superficiale, che si conclude con uno scontato lieto fine.
Nel complesso, un’opera discreta, adatta a chi cerca una lettura rilassante e scorrevole, su uno dei temi più classici della fantascienza.

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