sabato 18 giugno 2011

GENIUS 01 di CINZIA DI MAURO




Finalista al Premio Urania 2004, ancora finalista al Premio Fantascienza.com 2006, il romanzo Genius_01 di Cinzia Di Mauro trova finalmente uno sbocco editoriale grazie a Ledizioni Milano. Il libro esce contemporaneamente in versione stampata e in ebook. Già disponibile il sequel Genius_02 e presto Genius_03.
La quarta di copertina. Anno 2092. Nel Vecchio Mondo inquinato dal silicio e dall'umidità dell'energia a idrogeno, si dipana un thriller poliziesco dal ritmo serrato. I suoi protagonisti sono condotti, in un'atmosfera soffocante, attraverso quartieri della Repubblica Federale Europea corrotti, disgregati, ricostruiti sinteticamente: il centro ginevrino blindato sotto una cupola climatizzata, Milano tra la Certosa e il Duomo sorretta da esoscheletri, S. Lorenzo oppresso e sgretolato da un calore liquescente, Belleville di Parigi trasformato in una casba autarchica.

Abraham Cohen, commissario della dipartimentale ginevrina, ebreo sradicato, violento, soggetto a stati allucinatori da droga, con un passato di sregolatezza e delinquenza, è costretto a scavare al fondo della verità dell'omicidio della moglie. Sarah Cohen è stata, dunque, vittima di un attentato di matrice islamica o bersaglio premeditato di un'attività d'intelligence?

Insieme agli amici e colleghi della polizia federale, Moses Levi, tenente carismatico e ferreo nel rispetto delle regole, e Jorge Maria Ibañez Unamuno, sottotenente di estrazione popolare anch'egli fuori dalle righe, Cohen travalica i limiti della legalità nel perseguimento di una vendetta impossibile. Tassello dopo tassello, la JEA Corporate, colosso economico mondiale, per la quale la donna lavorava come genetista di punta, si scopre essere un elemento-chiave delle indagini. Il paradiso equatoriale, in cui essa ha sede, cela l'ultimo orrore: Genius. Centinaia di morti per nasconderlo al resto del mondo basteranno alla sete di sangue della JEA?

lunedì 13 giugno 2011

lunedì 6 giugno 2011

LA PESTE DIGITALE

Seguito di La Chiesa Elettrica, anche questo romanzo è incentrato sulla figura di Avery Cates che, pochi anni dopo gli eventi narrati nel romanzo precedente, ritroviamo nei panni di uno dei più ricchi e temuti criminali di New York. Il Mondo del Sistema non è sostanzialmente mutato; si è acuito però lo scontro tra le Forze di Sicurezza del Sistema dell’onnipresente Dick Marin e i Segretari che pianificano di ricostituire l’esercito, in modo da avere un corpo militare autonomo.
Cates si trova nuovamente in balia degli eventi, paziente zero di una misteriosa epidemia genetica che rischia di sterminare l’intera umanità. Fianco a fianco con quelli che sono sempre stati i suoi tradizionali nemici, gli agenti delle Forze di Sicurezza, dovrà lottare contro una minaccia che sembrava aver distrutto anni prima: Squalor e i Monaci.
Il romanzo mantiene intatte le caratteristiche del volume precedente: intreccio mozzafiato e lettura scorrevole, piena zeppa di scontri a fuoco e scene ad alta tensione. Rimangono una caratterizzazione dei personaggi un po’ carente e una descrizione del contesto piuttosto scarna, seppur con già maggiori spunti rispetto al romanzo precedente. Lettura anche questa consigliata, ma, come spesso accade nei seguiti, priva di quell’elemento di novità e freschezza di cui La Chiesa Elettrica era in possesso.
La lettura del volume precedente è consigliata ma non è indispensabile: l’opera possiede infatti una sua indipendenza e unità narrativa.

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sabato 21 maggio 2011

AUTOCRISI di Pierfrancesco Prosperi

Anni ’90 del secolo scorso: l’uomo ha scoperto il viaggio interstellare ma è una razza aliena, i Dakopiani, a contattare per prima la Terra. Intanto, sul nostro pianeta l’industria automobilistica ha allargato a dismisura la propria influenza; quasi tutti i marchi (Fiat e Ferrari comprese) sono nelle mani dei due colossi americani: la GenerAuto, ex General Motors, e la ChrysFord, nata dalla fusione di Chrysler e Ford.
Dakopi rivela un potenziale di mercato enorme per il settore automobilistico: le caratteristiche geografiche di quel mondo hanno infatti frenato l’industria aliena del settore dei trasporti su strada. Inizia così una grande campagna di esportazione del modello automobilistico umano su Dakopi che prevede la costruzione di autostrade, punti vendita e impianti industriali in loco.
Ben presto però i Dakopiani scoprono il lato negativo della medaglia, scossi dalle innumerevoli morti provocate dalle folli velocità delle automobili moderne, e interrompono i rapporti commerciali con la Terra, accusando gli umani di “genocidio automobilistico”. Loro alleati sono i membri della Lega contro gli eccessi della Motorizzazione, che si battono contro gli eccessi della follia automobilistica. Alla fine GenerAuto e ChrysFord dovranno arrendersi e accettare le richieste della Lega per una maggior sicurezza dei guidatori, nonostante questo comporti un calo dei loro profitti.
Opera sicuramente originale per l'angolazione da cui è narrata la vicenda, il romanzo possiede una buona trama, una narrazione fluente e un buon ritmo di lettura che non annoiano mai il lettore. Detto questo, non è possibile non sottolineare come dei Dakopiani, della loro società, dei loro costumi non venga fornita sostanzialmente la benché minima informazione. Una tribù amerinda sperduta messa al loro posto non avrebbe cambiato alcunché nella struttura del romanzo: gli extraterrestri sono un semplice espediente narrativo per scatenare la catena logica di eventi che porta al “lieto fine”

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domenica 15 maggio 2011

Mattatoio n.5 di Vonnegut

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Romanzo di fantascienza ma non solo, anzi l’elemento fantastico recita un ruolo tutto sommato marginale. Il romanzo ritrae la vita del protagonista, Billy Pilgrim, un personaggio semiserio, simbolo dell’”americano medio”, la cui vita è segnata dalla Seconda Guerra Mondiale e in particolare dal bombardamento di Dresda di cui è testimone come prigioniero di guerra tedesco. Billy non segue un ritmo di vita normale; la sua coscienza viaggia casualmente da un punto all’altro della sua esistenza; allo stesso modo è strutturato il romanzo, composto da episodi diversi disposti secondo una sequenza senza, almeno apparentemente, un filo logico. L’intero romanzo ruota attorno a ciò che Billy sostiene di aver imparato dai Tralfamadoriani, alieni reali o forse nati dalla sua fantasia, che lo hanno rapito: l’assenza del libero arbitrio.
L’intero romanzo è pervaso dal senso di pessimismo che riflette la concezione fatalista Tralfamadoriana e dal ritratto della banalità della vita da americano della middle class di Billy, da cui, come dalla guerra, non sembra esserci scampo. Il ritmo dell’opera, un po’ lento, riflette l’impianto ideale del romanzo che è privo di qualsiasi pathos narrativo; i dialoghi sono caratterizzati da un umorismo, a volte anche macabro, e da un sarcasmo di fondo dovuto alla rassegnazione, allo sconforto di fronte alla natura umana.

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venerdì 22 aprile 2011

STORIE DAL CREPUSCOLO DI UN MONDO (vol.1)

Prima parte della traduzione dell'antologia "Songs of the Dying Earth": contiene racconti, in realtà più vicini al fantasy che alla fantascienza, ambientati nello scenario della Terra Morente di Vance.

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mercoledì 6 aprile 2011

TERRA IMPERIALE di Clarke

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Anno 2276: l’uomo ha quasi completato la colonizzazione del sistema solare, stabilendo colonie e avamposti su quasi ogni pianeta, satellite o asteroide (soltanto Venere e i giganti gassosi resistono all’avanzata umana). Dopo un’era di caos e di conflitti, l’umanità ha raggiunto una condizione idilliaca mai toccata prima: la Terra è divenuta un pianeta-giardino popolato, dopo una lunga guerra contro la sovrappopolazione, soltanto da mezzo miliardo di esseri umani.
Malcom Makenzie è stato uno dei pionieri di questa avanzata: con tenacia e coraggio ha colonizzato uno degli ambienti più desolati del sistema solare, Titano, la luna di Saturno, per sfruttare le sue enormi riserve di idrogeno. Malcom ha mantenuto il controllo effettivo del governo di Titano, anche con la crescita della colonia, creando una vera e propria dinastia, ricorrendo alla clonazione (per un difetto genetico Malcom non può avere una discendenza normale) per generare suo figlio Colin che, a sua volta, ha iterato il procedimento portando alla luce Duncan.
Tocca ora a Duncan proseguire la tradizione recandosi sulla Terra per avere un erede. Le celebrazioni per il cinquecentesimo dell’indipendenza americana, per le quali un inviato di Titano è invitato sulla Terra, capitano a proposito sia per potersi recare sul pianeta madre dell’umanità senza dover fornire ulteriori spiegazioni sia per studiare il nuovo tipo di propulsione spaziale (la cosiddetta propulsione asintotica) che minaccia di rendere obsoleta la propulsione ad idrogeno, ponendo fine al ricco commercio di Titano. Le vicende di Duncan sono ulteriormente complicate dalla presenza sulla Terra, per misteriosi e forse loschi motivi, del suo più caro amico/rivale, con il quale è coinvolto in un pericoloso triangolo amoroso…
Banale dire che Clarke sia un grande scrittore, il cui stile, semplice, asciutto, chiaro, cartesiano è molto simile a quello del mitico “Dottore”, alias Isaac Asimov. Clarke mira sempre alla verosimiglianza tecnologica, il suo è un ritorno al quel “meraviglioso scientifico”, a quell’immaginazione futuristica che è stata alla base del genere fantascientifico. Detto questo, tuttavia, il romanzo in oggetto non è certamente una delle sue migliori produzioni: la trama è piuttosto scialba, priva di colpi di scena e in diversi momenti l’autore sembra voler insistere in misura eccessiva su alcuni aspetti di quello che egli immagina come futuro ideale (mi riferisco in particolare agli aspetti etici legati alla questione della clonazione e al contenimento delle nascite come alla scomparsa di vincoli morali riguardo la sessualità).
In sintesi, una discreta lettura, suggerita principalmente ai fan dell’autore.

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