domenica 19 ottobre 2014

LA MACCHINA DELLA REALTA' di Gibson e Sterling

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Il romanzo è ambientato in un 1855 alternativo dove il mondo è radicalmente diverso da quello che siamo abituati a conoscere. In questo mondo alternativo, infatti, Charles Babbage è riuscito a costruire la macchina differenziale, una sorta di antenato dei computer, dando inizio ad una rivoluzione informatica ante litteram che ha sconvolto lo scorrere degli eventi.
In Gran Bretagna il governo conservatore, guidato dal Duca di Wellington, è stato spodestato dai Lord radicali, gli industriali alferi della modernità, che, guadagnato al potere, hanno represso ferocemente la rivolta luddista e instaurato un nuovo regime basato sulla meritrocrazia, abolendo la vecchia nobiltà e sostituendo i suoi esponenti con i nuovi sapienti, scienziati e tecnici.
In politica estera, l'Impero Britannico risulta così ancora più potente e riesce a mantenere le sue ex colonie americane divise in quattro stati: l'Unione, il Sud, il Texas e la California; sono le sue navi, inoltre, e non quelle americane, che forzano il Giappone ad aprirsi all'Occidente mentre Manhattan è diventata una comune socialista, guidata da Karl Marx in persona. Il nuovo governo inglese evita le terribili carestie che hanno nella realtà colpito l'Irlanda, guadagnandosi così il sostegno degli irlandesi.
Lo scenario che ne deriva e che fa da sfondo al romanzo è così quello di un Inghilterra Vittoriana molto diversa da quella storica, dove la tecnologia ha compiuto passi da gigante sfornando strani macchinari e creazioni che mescolano i progressi nel campo dell'informatica con una tecnologia a vapore all'avanguardia. Immense macchine a schede perforate sono al servizio della scienza come della polizia e dei servizi segreti di sua maestà, la cui potenza d'azione ne risulta così grandemente amplificata.
La trama del romanzo ricorda un po' quella di un giallo poliziesco e ruota attorno alla misteriosa natura di alcune schede perforate. Il protagonista principale è Edward Mallory, un simpatico paleontologo di umili origini che un po' per caso si trova in mezzo ad una storia molto più grande di lui. La lettura è piacevole ma per gran parte dell'opera il lettore fatica a trovare il filo conduttore della vicenda, non riuscendo a capire dove lo scrittore vuole andare a parare e, in effetti, soltanto nelle ultimissime pagine si comprende la vera natura del mistero.
L'opera non è un vero e proprio romanzo, infatti, ma assomiglia più un collage di episodi, in cui persone spariscono improvvisamente dalla scena e molti misteri rimangono tali, senza soluzione. Questo incide negativamente a nostro avviso sul giudizio che non può quindi essere particolarmente positivo, nonostante l'interessante e intrigante scenario storico alternativo e la buona ricostruzione dei dettagli politici e sociali dell'epoca. Nel complesso, quindi, consigliamo l'opera soprattutto agli amanti dello Steampunk di cui l'opera costituisce una delle pietre miliari.

Trama:
Edward "Leviatano" Mallory torna in Inghilterra dopo le spedizioni in America, dove ha riportato alla luce i fossili di un gigantesco dinosauro, da cui il soprannome. Si reca alle corse di macchine, che hanno sostituito apparentemente quelle di cavalli, per trovare suo fratello, che lavora come meccanico in una delle scuderie. Qui viene convinto dal suo principale a scommettere sulla loro vettura che effettivamente vince poi la gara consegnando così a Mallory una fortuna.
Prima, però, Mallory si imbatte in una strana vettura la cui ospite sembra a Mallory sia tenuta prigioniera da un'altra donna e da un uomo, il conducente. Mallory la libera dai suo aguzzini, ma la donna si reca, senza neanche ringraziarlo verso le tribune reali, consegnandoli prima, però, un misterioso pacchetto e facendogli promettere di custodirlo. Mallory scoprirà in seguito che si tratta di Lady Ada, la figlia del Primo MInistro Byron, e nota come "Regina delle Macchine" per i suoi studi scientifici.
In seguito a questo evento Mallory viene pedinato e subisce un'aggressione da misteriosi individui. Riceve quindi l'aiuto da parte di Laurence Oliphant, una specie di agente segreto, e del suo fidato agente Fraser. Questi, assieme al fratello di Mallory, combattono i ribelli, fazioni di luddisti e nobili decaduti, guidati da Capitan Swing durante la Grande Puzza, un fenomeno di inquinamento che rende Londra quasi inabitabile e durante i quali ll primo ministro Byron trova la morte.
Alla fine del romanzo, si scopre come in realtà quelle schede perforate contengono la prova di quello che nel nostro mondo è noto come Teorema di Godel.

sabato 11 ottobre 2014

GLI ULTIMI UOMINI di Olaf Stapledon

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Commento:
Il romanzo è una epopea che narra l'evoluzione delle specie umana in un arco di tempo di 2 miliardi di anni, a partire dal XX secolo. La narrazione è asettica, simile ad un vero libro di storia ed è presentata come il racconto di un umano, o meglio di un discendente della nostra specie, del lontanissimo futuro in contatto mentale con lo scrittore.
I primi capitoli dell'opera sembrano appartenere ad una classica opera di storia alternativa. Lo scrittore descrive un'intrigante sequela di eventi a partire dai giorni a lui contemporanei che conducono alla costruzione di una sorta di tecnocrazia mondiale. Ma siamo solo all'inizio: la narrazione inizia da quel momento a coprire lassi di tempo sempre più estesi fino ad arrivare al punto in cui in poche parole si saltano interi millenni di storia; un po' come un libro di storia scolastico, dove gli eventi sono descritti con un grado di dettaglio temporale più elevato mano a mano che ci avviciniamo al presente, ma con un obiettivo ben più vasto.
La ciclicità della storia è il tema dominante del romanzo: le popolazioni, civiltà, specie umane che si susseguono nei milioni di anni conoscono picchi di splendore e declini, con periodi di barbarie che si prolungano per eoni inimmaginabili. L'autore anticipa numerosi altri temi che saranno poi ricorrenti nella produzione fantascientifica successiva: l'idea di mente collettiva, le potenzialità e i pericoli dell'ingegneria genetica, l'esaurimento delle risorse naturali. D'altro canto è evidente anche una certa ingenuità: in due miliardi di anni, per esempio, i discendenti della specie umana riescono ad uscire dal sistema solare...
L'idea dell'opera è sicuramente ambiziosa e costituisce forse il suo maggior pregio; i milioni di anni che si susseguono, la scala temporale cosmica, catturano il lettore nonostante una trama che, almeno dalla metà del romanzo, comincia a risultare abbastanza ripetitiva e monotona. Pesa alla lunga anche la totale mancanza di dialoghi che dà alla struttura e allo stile narrativo connotati "da libro di storia". Nel complesso quindi un'opera ricca di significato anche storico che consigliamo principalmente agli amanti di una fantascienza più filosofica, sicuramente non a chi richiede suspence e trame avvicenti.

Trama:
Dopo la prima guerra mondiale, il mondo prova a inaugurare un periodo di pace sotto l'egida della Lega della Nazioni, ma invano. Nuove guerre dilaniano l'Europa: prima la guerra Anglo-Francese e successivamente il conflitto tra Germania e Russia, che ormai era diventata una specie di colonia americana. Quest'ultimo conflitto comporta la quasi distruzione del continente, rendendo anche l'Europa terra di conquista finanziaria da parte dell'America. Il conseguente risentimento Europeo verso l'America porta alla fine ad un conflitto tra le due. La flotta statunitense, intenzionamente inizialmente soltanto ad una prova dimostrativa di forza, viene completamente distrutta al largo della costa inglese da un ultimo ritrovato scientifico, una specie di disintegratore, che gli stessi scienziati decidono di distruggere, consci delle terribili conseguenze che un suo uso indiscriminato può cagionare. Questo gesto però non salva l'Europa, anzi la condanna: gli Stati Uniti infatti furiosi per questo gesto distruggono il continente con armi batteriologiche. Eliminata l'Europa, America e Cina si contendono il mondo; alla fine viene formato uno stato mondiale di impronta americana in cui fondamentalismo religioso e scienza si fondono in un culto del dinamismo, dell'energia, la cui celebrazione è costituita da varie forme di voli rituali cui tutti sono tenuti a partecipare e che definiscono la gerarchia sociale. Quando le fonti energetiche si estinguono, gli scienziati sono incapaci di ritrovare quella fonte d'energia alternativa inventata nel XX secolo e messa da parte per timore del suo uso come arma e l'intera civiltà crolla su sè stessa.
Dopo centinaia di migliaia di anni di barbarie, la civiltà riemerge in Patagonia. Questi nuovi uomini sono contraddistinti da un minor impeto vitale, da una minore dose di emotività. La civiltà della Patagonia recupera gradualmente le conoscenze perdute arrivando a riscoprire la forma di energia dimenticata. Un'immane esplosione durante alcuni incidenti in un periodo di rivolta da parte degli stati più bassi della popolazione pone però fine alla civiltà e sconvolge l'intero clima terrestre, rendendo il globo praticamente inabitabile. Si salva soltanto un piccolo gruppo di scienziati in rotta verso il Polo Nord che sopravvivvono al largo della Siberia.
Dai discendenti di questo sparuto gruppo di uomini nascono, dieci milioni di anni dopo, i Secondi Uomini, più alti, più longevi e soprattutto più empatici e naturalmente altruisti dei Primi Uomini, riescono a progredire pacificamente dando origine ad una civiltà ideale. Soccombono però alle conseguenze dello scontro con la civiltà Marziana, una forma di vita completamente aliena caratterizzata da una specie di mente alveare, che tenta di invadere il pianeta.
I Terzi Uomini hanno un aspetto più felino, sei dita e grandi orecchie. La musica assume un connotato fondamentale nella loro civiltà, assieme alle ricerche biologiche. Cercano di creare una nuova specie umana che sviluppi al massimo l'intelligenza, dando vita ai Quarti Uomini. Questi non sono che giganteschi cervelli, cresciuti e ospitati all'interno di apposite costruzioni, che alla fine riducono i loro creatori al rango di servitori. I Quarti Uomini capiscono che la perdita del corpo e delle emozioni costituisce in realtà un difetto e creano così dei successori di nuovo in possesso di queste caratteristiche.
I Quinti Uomini hanno proporzioni colossali, sono alti il doppio dei Primi Uomini, per sostenere un cervello enorme e sei dita per mano, l’ultima delle quali si divide in altre dita più piccole per la manipolazione fine. Sono dotati di capacità telepatiche grazie alle molecole marziane e hanno una vita media di circa 3000 anni, che riescono a prolungare scientificamente fino a 50˙000. Nel corso di centinaia di milioni di anni raggiungono un livello di civiltà superiore a quello di tutte le specie precedenti, scoprendo persino come mettersi in contatto mentale con il passato. Il declino della loro civiltà comincia con la scoperta che, per ragioni misteriose, la luna sembra star cadendo sulla Terra: non saper spiegare questo fenomeno costituisce uno shock emotivo per i Quinti Uomini che credevano di aver raggiunto una conoscenza pressochè assoluta del creato. Ad essi non resta che trasferirsi su Venere, unico altro pianeta abitabile del Sistema Solare, dove arricchiscono di ossigeno l’atmosfera con un processo di terraforming ed entrano in conflitto con gli indigeni, esseri acquatici intelligenti a forma di pesce. La guerra tra le due specie si conclude con il genocidio dei venusiani.
I Sesti Uomini nascono dalla degenerazione della specie precedente, che rigetta le molecole marziane e sopravvive a stento sul nuovo pianeta poiché il terraforming non è riuscito bene. Hanno il culto del volo e finiscono per creare una nuova specie artificiale per quello scopo: I Settimi Uomini. Questi, detti anche Uomini Volanti, sono una specie piccola e alata, che vive per volare, sopportando gli obbligatori compiti che a turno devono svolgere a terra. Alla fine, a causa del diffondersi di una malattia, nella loro comunità viene allevata una casta di scienziati con ali atrofizzate allo scopo di trovare una cura. Questi scienziati, invidiosi dei loro simili volanti, finiscono per distruggerli e, dopo 100 milioni di anni, creano una nuova razza con l’ingegneria genetica.
Gli Ottavi Uomini sono esseri robusti, con la testa allungata e dotati per la meccanica. Circa un miliardo di anni dopo l’era presente, scoprono che una nube di gas sta per collidere con il Sole e ne provocherà l’aumento della temperatura: decidono allora di colonizzare Nettuno, agendo sul pianeta con il terraforming ed adattandosi geneticamente alle sue condizioni.
I Noni Uomini sono creati per colonizzare Nettuno, sono una versione nana degli Ottavi Uomini (le piccole dimensioni li aiutano a sopportare la maggiore gravità). Non essendo perfettamente adattati al loro ambiente, la loro civiltà crolla in poco tempo e I loro discendenti regrediscono ad uno stato animale, popolando il pianeta.
La civiltà riemerge ancora una volta, dando origine ad altre specie umane, dai Decimi ai Diciottesimi Uomini. Viene riscoperta la telepatia, il corpo appositamente modificato in diverse maniere e in generale queste nuove civiltà superano di gran lunga anche le vette raggiunte dai Secondi Uomini. La diciottesima e ultima specie umana, situata due miliardi di anni nel futuro, è la più progredita scientificamente e spiritualmente. La loro vita dura in media 250000 anni. Abitano Nettuno, coltivano i poli di Urano per alimentarsi e hanno su Giove le loro stazioni radio e televisive. Tra le loro invenzioni ci sono abiti che permettono di volare e macchine che trasmettono informazioni direttamente al cervello. Possono fondere telepaticamente le loro menti in delle specie di coscienze famigliari, che si creano quando si congiungono tutti i membri delle diverse decine di sessi che possiedono. Riescono anche a creare una sorta di supermente razziale capace di percepire la musica del cosmo.
La loro civiltà perfetta, però, è minacciata da una catastrofe cosmica: una specie di malattia colpisce le stelle riscaldandole e facendo emettere loro radiazioni nocive. Il fenomeno colpisce anche il Sole e le radiazioni che questo produce fanno impazzire gli esseri umani. Il libro termina con la descrizione del declino definitivo dell’umanità, a cui non resta che tentare la panspermia guidata, nella speranza che la vita si sviluppi in un altro sistema solare.

domenica 21 settembre 2014

FORBICI VINCE CARTA VINCE PIETRA di Ian McDonald

scheda de Forbici Vince Carta Vince Pietra di Ian McDonald
Il romanzo è ambientato in un futuro prossimo con l'azione che si svolge prevalentemente in Giappone. Nel corso della lettura emergono pochi indizi circa il contesto socio-economico in cui la narrazione è ambientata ma l'impressione che se ne ricava è quella di una classica distopia Cyberpunk, in cui tecnologia e violenza si mischiano in una generale decadenza. L'America sembra aver conosciuto un periodo di declino, sono Europa e Paesi Arabi i due blocchi che ora si contendono il potere. Il Giappone è regredito ad una sorta di feudalesimo in cui i compiti di polizia sono svolti da corporation private mentre bande di giovani "tecnopunk" hanno mano libera su gran parte del territorio. Elementi tradizionali convivono fianco a fianco con gli ultimi ritrovati della tecnologia; gli antenati rivivono dopo la morte in una sorta di simulazione computerizzata.
Il protagonista principale è un giovane di nome Ethan Ring. Ethan e il suo amico Masahiko stanno compiendo in mountain bike un classico pellegrinaggio buddhista visitando ogni giorno almeno un tempio, costruzioni che spesso trovano in rovina o in stato di abbandono. Il motivo di questo pellegrinaggio viene rivelato soltanto ad uno stadio avanzato della narrazione, quando i demoni che perseguitano entrambi i pellegrini sono svelati al lettore.
Mentre i rimorsi di Masahiko sono legati alla tragica fine di un'amore, Ethan è perseguitato dal senso di colpa per l'utilizzo di una scoperta terrificante fatta anni prima con un compagno di studi: i frattori. Questi sono immagini, schemi visivi, ispirati ai miti cabalistici, in grado di stimolare, inconsciamente e direttamente, la mente umana ispirando i più disparati stati d'animo, senza alcuna possibilità di difesa da parte di colui che, anche solo per sbaglio, li osserva.
L'idea di base dei frattori, un arcano simbolismo in grado di influenzare la realtà, è inquietante e originale e può prestarsi sicuramente come base anhe per altri romanzi o racconti. Affascinante è il contesto in cui il romanzo è ambientato, un Giappone diviso a metà: il mondo della pace e della tradizione in cui i personaggi si immergono ad ogni tempio che visitano da un lato e dell'altro il mondo violento della modernità che Ethan e Masahiko devono attraversare ogni giorno: quasi una metafora della vita stessa, un viaggio periglioso tra un'oasi e l'altra, tra un momento di pace e l'altro.
La storia personale di Ethan e la scoperta dei frattori vengono raccontate attraverso numerosi flash back, armoniosamente inseriti nel corpo principale della narrazione. Stonato invece, forse un po' banale, è sembrato l'elemento romantico rappresentato dalla storia d'amore di Ethan con Luka, che per prima cerca di avvisare Ethan della pericolosità della scoperta e tenta con ogni mezzo di dissuaderlo dall'utilizzarlo.
Nonostante il finale un po' deludente, il romanzo è consigliato sia per lo stile narrativo, veramente di ottimo livello, che per il contesto, lo sfondo ricreato dall'autore: un'ambientazione particolare e ricercata, ricca di molteplici sfumature, ciascuna delle quali in grado di stimolare nuove riflessioni e pensieri.

martedì 16 settembre 2014

EREWHON di Samuel Butler

scheda completa di Erewhon
L'opera, come si può dedurre già dall'anno di pubblicazione, non rientra nei ranghi della Fantascienza propriamente detta ma in quelli della satira sociale, sul solco dei Viaggi di Gulliver o di Flatlandia. Riteniamo però che possa venire apprezzata dagli amanti della fantascienza sociologica e possa rientrare tra le rare opere che possono essere definite come sue precorritrici.
Seguendo un modello consolidato, il protagonista si avventura in una terra sconosciuta, quella di Erewhon, con la doppia speranza di arricchirsi e di trovare pecore smarrite da portare all'ovile della fede Cristiana. La terra scoperta inizialmente sembra possedere caratteristiche utopiche: vi abitano, infatti, uomini e donne di straordinaria bellezza, povertà e malattia sembrano essere assenti così come ogni segno di guerra o conflitto.
La realtà, però, è molto diversa: la società di Erewhon si basa infatti su dei modelli etici diametricalmente opposti a quelli comunemente accettati. Questi possono apparire assurdi o totalmente irrazionali in prima istanza, ma nel corso dell'opera emerge nella sua interezza la struttura concettuale su cui si fonda la società di Erewhon. L'intento dell'autore è chiaro: relativizzare quelli che sono i dogmi assoluti della società a lui contemporanea, presentando un modello alternativo, perfettamente logico una volta accettati i suoi presupposti, e insinuando implicitamente al lettore la domanda: ma si può davvero essere sicuri che siano gli erewhoniani quelli dalla parte del torto...?
In questo mondo parallelo, ad esempio, la malattia è un crimine che viene punito con la prigione o la condanna a morte mentre quello che per noi è un criminale viene trattato come un malato, assistito da una specie di medico, il raddrizzatore. La malattia è considerata responsabilità dell'individuo mentre l'aver commesso un atto criminale non costituisce una colpa ma uno sfortunato incidente dovuto al retaggio o a motivi ambientali: insomma l'esatto opposto di quanto siamo abituati a pensare.
L'opera è narrata in prima persona come una sorta di diario del protagonista. Sono numerosi però i capitoli didascalici che l'autore introduce, sotto forma di traduzioni da parte dell'io narrante da opere originali erewhoniane. Questi intermezzi risultano eccessivamente pesanti e particolareggiati, facendo emergere chiaramente tutto il secolo e mezzo passato dalla pubblicazione dell'opera. La trama, del resto, è davvero povera di contenuti e si risolve con una fuga amorosa nel più tipico dei clichè.
Fatte queste debite (seppur già implicite, se vogliamo, dall'insorabile passare degli anni) osservazioni a livello di intreccio e di stile, dobbiamo però sottolineare l'originalità e la ricchezza di contenuti e spunti ideali davvero singolari. Oltre all'arguta inversione nella scala dei valori di crimine e malattia, l'autore, per esempio, elabora una geniale teoria di evoluzione darwinistica delle macchine, che è alla base dell'avversione che gli erewhoniani nutrono verso ogni automatismo: l'Adamo, o l'Eva (scegliete voi) di tutta la fantascienza prodotta sul tema della cosiddetta Singolarità Tecnologica.
Ci sentiamo quindi di consigliare la lettura di questo romanzo poco conosciuto soprattutto a tutti gli appassionati di fantascienza sociologica, ma crediamo che tutti possano esserne incuriositi.

domenica 7 settembre 2014

Antologia MICROFANTASCIENZA: ALTRE 44 STORIE

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Raccolta di racconti brevissimi, poche sono però le opere che valgono davvero la lettura; anzi di alcuni racconti ci domandiamo come possono essere stati selezionati. Consigliata, pertanto, soltanto a chi è davvero appassionato di questo particolare sottogenere.

lunedì 25 agosto 2014

BATTAGLIA PER L'ETERNITA' di A.E. Van Vogt

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Commento:
Il romanzo è ambientato in un lontano futuro che vede la vita sulla Terra radicalmente cambiata. La popolazione umana è ridotta a circa un migliaio di esemplari e vive all'interno della Barriera, una piccola zona separata dal resto del pianeta.
Gli esseri umani hanno corpi piccolissimi, all'incirca delle dimensioni della testa, e trascorrono il loro tempo speculando e filosofeggiando. La loro intera esistenza, che si prolunga ora per diversi secoli, è basata su un pacifismo assoluto e una sorta di nichilismo che li porta ad accettare passivamente ogni evento, privando di significato tutto ciò che li circonda, compresa la loro stessa vita. Non mangiano, usano la fotosintesi, nè si muovono: per questo scopo utilizzano delle mantidi giganti intelligenti. Sono inoltre dotati degli straordinari poteri dell'indicazione, ottenuti tramite una manipolazione delle cellule neuronali, i quali sostanzialmente permettono di manipolare materia ed energia in immediato accordo con la propria volontà.
Prima che l'uomo si ritirasse nella sua oasi protetta, egli ha donato l'intelligenza agli animali, i quali hanno assunto anche un aspetto umanoide, con un corpo bipede, e ai quali sono stati affidati diversi compiti. Una vastissima automazione sia per la produzione di cibo che per i trasporti o l'alloggio assicura comunque a tutti gli animali-uomo un'esistenza pacifica e tranquilla.
Il protagonista dell'opera è Modyun, un essere umano che accetta di far parte di un esperimento, riacquistando un corpo umano originale e uscendo dalla Barriera, assieme ad un altro esemplare, una donna di nome Soodleel. La realtà che attende Modyun è però notevolmente diversa da quella che egli si aspetta e da ciò che l'uomo aveva programmato secoli prima. L'amara scoperta e il riacquisto del corpo umano originario con le sue emozioni faranno sì che Modyun modifichi radicalmente il modo di pensare e di agire che da secoli hanno permeato l'umanità.
Il romanzo riesce a coniugare ottimamente interessanti spunti di riflessione e di analisi filosofica con una buona trama, arricchita da numerosi passaggi dal tono ironico se non paradossolare e che finiscono per avere un effetto al limite della comicità (soprattutto quando Modyun si scontra con la logica burocratica degli apparati e degli ordinamenti degli uomini-animali). La parte finale dell'opera non si svolge più sul pianeta Terra ed è forse la meno riuscita del romanzo quasi che l'autore si sia sentito obbligato ad inserire alcune scene di "contesto spaziale".
Anche se il finale non è all'altezza delle premesse, che lasciavano presagire un vero e proprio capolavoro della fantascienza "umanistica", l'opera rimane comunque una lettura che consigliamo caldamente in particolare agli amanti della fantascienza dai toni più riflessivi e filosofici.

Trama (attenzione spoiler!):
Modyun, dopo aver accettato di sottoporsi all'esperimento che lo ha riportato in un corpo umano originale, incontra casualmente un gruppo di quattro uomini animali, coi quali stringe amicizia e trascorre alcuni giorni negli alloggi a disposizione dei viaggiatori nella città di Hulee. Non fidandosi a rivelare la proprià verà identità, Modyun fa credere agli animali di essere una specie di scimmia africana; nessuno è in grado, comunque, di riconoscere un essere umano, essendo molti secoli che gli uomini si sono ritirati nella loro enclave separata.
Gli animali spiegano a Modyun di recarsi ad Hulee per una spedizione interstellare e che faranno parte dell'equipaggio di una astronave destinata ad esplorare il cosmo. Continuando a parlare con loro, Modyun apprende inoltre che la spedizione è diretta dagli uomini-iena che sembrano, per misteriosi motivi, aver ottenuto una posizione di privilegio e occupare tutte le cariche decisionali. Come emerge in seguito, gli uomini-iena rispondono in realtà a degli alieni: i Nunuli.
Questi visitarono la Terra già millenni prima; sono stati loro a influenzare il pensiero umano orientandolo verso una filosofia nichilista e improntata al pacifismo assoluto in modo da lasciare campo libero agli alieni nella conquista del pianeta. Gli stessi Nunuli obbediscono in realtà agli ordini del Comitato, una misteriosa e antichissima razza aliena che si sta espandendo da millenni nella galassia e dotata di uno straordinario potere telepatico con cui i suoi membri possono inserire a forza nelle menti altrui dei propositi e così facendo indirizzare l'intera loro esistenza.
Il Nunuli con cui Modyun ha un colloquio afferma che non esiste alcun intento aggressivo verso l'uomo visto che i mille esemplari umani rimasti non constituiscono più alcuna minaccia e chiede a Modyun soltanto di continuare a nascondere la sua verà identità agli animali. Questi intenti pacifici si rivelano però falsi quando, dapprima viene fatta esplodere la cittadina umana e, in seguito, viene rapita anche Soodleel, la donna umana partecipe dell'esperimento insieme a Modyun.
Modyun decide dunque di imbarcarsi a bordo dell'astronave, con l'intenzione di ritrovare Soodleel e di avere un colloquio con uno o più membri del famigerato Comitato. Gli amici animali che lo hanno fatto entrare sono sottoposti a processo, condotto da una logica assurda e irrazionale come tutta la burocrazia degli uomini-iena, da parte dell'apparato degli uomini-iena ma vengono liberati dopo un colloquio tra Modyun e il Nunuli a bordo dell'astronave. Essa è diretta verso un pianeta sul quale viene condotto un attacco contro la popolazione locale. Ma, in realtà, il tutto è un complotto per distrarre l'attenzione di Modyun e ucciderlo facendo precipitare l'astronave grazie ad un buco nero portato nelle vicinanze dal Comitato. Modyun riesce però a sopravvivere e a resistere ad ulteriori attacchi portati contro la sua persona grazie alle capacità di indicazione.
L'astronave si immerge nel buco nero e in questo modo Modyun raggiunge il pianeta del Comitato. Qui gli alieni tentano nuovamente di impiantargli dei propositi di autodistruzione ma Modyun riesce a resistere sempre grazie all'aiuto degli amici animali e a ricongiungersi finalmente con Soodleel.

domenica 17 agosto 2014

Antologia PARTENZA DOMENICA E ALTRI RACCONTI

Antologia PARTENZA DOMENICA E ALTRI RACCONTI di Daniel F. Galouye
Buona raccolta di racconti di Daniel F. Galouye. Segnaliamo però che tutte queste opere si possono trovare in un'antologia più completa: Psychon e Altri Simulacri.