mercoledì 2 febbraio 2011

IL MEGLIO DELLA SF (vol.1)

Prima parte della traduzione dell'antologia "Best of the Best", contiene quasi tutte opere di buona qualità ma niente di eccezionale.

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domenica 16 gennaio 2011

ALLA FINE DELL'ARCOBALENO di Vernor Vinge

Il romanzo è una sorta di thriller tecnologico, ambientato nell'universo del romanzo breve Tempi Veloci a Fairmont High, opportunamente ampliato. Siamo nel 2025 e l'informatizzazione del quotidiano ha proceduto a passi da gigante. Ogni uomo o donna è connesso costantemente alla rete globale, indossa vestiti che incorporano computer e ogni accessorio informatico mentre alla realtà si sovrappongono rappresentazioni virtuali customizzabili, ispirate a libri o film, i cui sostenitori sono organizzati in circoli di fede.
L'accesso immediato e potenzialmente illimitato fa sì che ogni persona sia satura di informazioni; è ormai impossibile tenere segreto un avvenimento o un'idea, si ricorre alla disinformazione sistematica. Incontri o viaggi vengono realizzati tramite avatar mentre le persone, se sono presenti terzi, possono comunicare segretamente tra loro tramite messaggi privati con parole che prendono magicamente vita davanti agli occhi di ciascuno.
In un mondo dominato dalle grandi potenze (Usa, Cina, Giappone, Alleanza Indo Europea) aleggiano gli spettri del terrorismo, agevolato dalla diffusione capillare di tecnologie sofisticate in grado di mettere in ginocchio in breve tempo intere aree del pianeta.
Il protagonista del romanzo è un superstite del vecchio mondo, un poeta che ritorna a vivere grazie ad una nuova miracolosa cura per l'Alzheimer, avendo perso però il suo dono più grande: la capacità di creare poesia. Il disperato bisogno di riconquistare ciò che ha perduto lo trascina in un'avventura dalla portata più ampia di quanto potesse mai immaginare e che lo lascerà alla fine ancora privo, forse, del suo vecchio dono ma più felice e adattato nel nuovo mondo che lo circonda.
Nel complesso si tratta di una buona opera, valida soprattutto per l'abilità con cui Vinge dipinge questo mondo del futuro, ipertecnologico e iperinformatizzato. Tuttavia, la veloce conclusione in cui, in un pathos crescente, tutti i nodi vengono magicamente al pettine, può lasciare disorientato il lettore che rimane con diverse domande senza risposta.

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mercoledì 29 dicembre 2010

SHADRACH NELLA FORNACE

2012: La Terra è unificata sotto il dominio di Gengis II Mao IV, presidente del Comitato Rivoluzionario Permanente. Il mongolo ha riportato l'ordine dopo gli anni di tumulti e guerre seguiti alla terribile eruzione del vulcano Cotopaxi del 1991 e culminati nella terribile guerra batteriologica che ha causato la mutazione letale del DNA umano nota come degenerazione organica, responsabile della morte di miliardi di esseri umani.
Il protagonista del romanzo è Shadrach Mordecai, il medico personale del nuovo Khan. Egli ha vissuto per anni nell'atmosfera dorata di Ulan Bator dove i pochi privilegiati del ceto dominante hanno accesso all'antidoto contro la malattia mortale che imperversa nel mondo. Solo quando anche la sua vita sarà messa in pericolo, la coscienza di Mordecai si risveglia, riuscendo ad ottenere con una insperata salvezza anche una promessa per l'umanità.
Discreto romanzo, che accusa qualche pausa di troppo nella parte centrale dell'opera arricchita forse inutilmente da scene di contorno eccessivamente pesanti.

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domenica 19 dicembre 2010

IL CIECO DEL NON SPAZIO

In un futuro non così distante, l'umanità è riuscita a colonizzare altri pianeti viaggiando nel Non-Spazio, una sorta di riproposizione dell'Iperspazio, una specie di universo parallelo, che si connette col nostro in alcuni determinati punti, i portali.
La sua geometria è però sconosciuta e così, varcando un portale, non si sa in quale zona dell'universo si vada a finire; l'unico mezzo per esplorare l'universo è mandare casualmente in avanscoperta milioni di sonde che, senza garanzia di successo e dopo migliaia di passaggi attraverso i portali, riescono a trovare un modo abitabile...
La scoperta di un pianeta accessibile alla colonizzazione è un evento raro e capace di creare forti tensioni interplanetarie. Il protagonista dell'opera è un agente segreto che si troverà calato nel bel mezzo degli eventi e nonostante le mille traversie, tra cui la cecità di cui cade vittima, riuscirà non solo a sopravvivere ma a dare una svolta al futuro dell'intera umanità.
Un buon romanzo d'avventura, privo di idee particolari o spunti creativi rilevanti, ma che appassiona il lettore grazie ad una buona trama e uno stile piacevole.

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domenica 12 dicembre 2010

domenica 28 novembre 2010

Antologia IL MEGLIO DELLA SF (vol.2)

Online la scheda di questa bellissima antologia, seconda parte della traduzione del "Best of the Best" di Dozois: contiene delle vere perle, in primis I Tappeti di Wang e Album di Nozze, accanto a un buon numero di buoni se non ottimi racconti e novelle.

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domenica 14 novembre 2010

Furia di Henry Kuttner

Il romanzo è ambientato su Venere, dove l'umanità si è rifugiata dopo che un conflitto nucleare ha distrutto la Terra. La popolazione vive protetta nelle Riserve, enormi cupole sottomarine costruite sul fondo degli oceani. Gli immortali, una ristretta cerchia di famiglie i cui membri godono di vite lunghissime, controllano, al di là della democrazia di facciata, l'intera società. E' uno di loro, cresciuto ignorando la sua vera identità per un atto di follia del padre, a porre termine alla placida e lenta decadenza dell'uomo, strappandolo alla sacca embrionale delle Riserve e riportandolo finalmente alla vita in superficie.
Opera non di particolare rilievo in termini creativi, Furia si fa leggere comunque volentieri grazie allo stile scorrevole con cui scritto e ad un buon intreccio narrativo.
in appendice è presente il racconto Scontro nella Notte, ambientato nello stesso scenario, duecento anni prima degli avvenimenti narrati nel romanzo.

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