mercoledì 24 dicembre 2014

Antologia IL FANTASMA DI LAIKA E ALTRI RACCONTI


Traduzione dell'antologia The Year's Best SF n.17 con i migliori racconti del 2011. Le opere spaziano su una gran varietà di sotto generi e tematiche con un buon livello generale anche se nessun racconto inserito è davvero imperdibile.
Tra tutti i racconti presenti, ci sentiamo di raccomandare in particolare gli ottimi Assolutamente di Ken Liu, una spettacolare visione post-umanista; Vincoli di Mercurio D. Rivera, il commovente racconto di un'amicizia che riesce a sconfiggere anche la biologia; Casa Dolce Biocasa di Pat MacEwen, un divertente racconto su una malattia dei nostri giorni e Il Gufo dei Ghiacci di Carolyn Ives Gilman, l'emozionante storia di una ragazzina coinvolta in un dramma della storia passata.

domenica 30 novembre 2014

IL FATTORE TAU ZERO di Poul Anderson

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Il romanzo basa l'intero suo intreccio sulla Teoria della Relatività Ristretta, e in particolar modo sul concetto di dilatazione temporale secondo il quale il tempo per oggetto che viaggia a velocità relativistiche (vicine alla velocità della luce) scorre "più lentamente" che nel sistema di riferimento stazionario. Siamo nel campo quindi della pura Hard SF: l'autore esplora con abilità questa ormai risaputa, ma sempre al di là dell'intuizione umana, "bizzarria fisica" portandola fino alle estreme conseguenze.
I protagonisti del romanzo sono venticinque uomini e venticinque donne, l'equipaggio della Leonora Christine. L'astronave è destinata a colonizzare un pianeta alieno accelerando fino a raggiungere velocità relativistiche, facendo sì che il viaggio duri agli occhi dell'equipaggio soltanto cinque anni quando invece sulla Terra ne passeranno più di trenta. La nave è dotata dell'autoreattore Bussard, un sistema realmente ipotizzato, che sfrutta l'idrogeno disperso nello spazio come combustibile, aggirando così il problema del trasporto del propellente che renderebbe impossibile raggiungere le velocità elevate richieste per un viaggio interstellare.
Nelle prime pagine dell'opera, l'autore dà qualche accenno alla situazione della Terra al momento della partenza della missione. Sono davvero poche righe ma il contenuto è decisamente originale: Il pianeta sembra essere sopravvissuto ad una guerra nucleare e tutte le nazioni hanno concordato nel fare della Svezia una sorta di "polizia mondiale" per evitare il ripetersi di simili tragedie; Stoccolma è diventata così il centro del pianeta e lo svedese una lingua franca al pari dell'inglese odierno.
Il viaggio non è destinato ad andare secondo i piani: a causa di un incidente il sistema di decelerazione della Leonora Christine è gravemente danneggiato e deve essere riparato. La nave però non può disattivare il sistema di accelerazione in quanto esso fa da scudo alle particelle e alle radiazioni che bombardano la nave durante il viaggio. La Leonora Christine è così obbligata a continuare la sua folle corsa per il cosmo, in un viaggio che andrà al di là dell'umana immaginazione.
Il romanzo costituisce una lettura scorrevole e appassionante, grazie alla straordinaria abilità dell'autore di illustrare in maniera chiara i concetti scientifici che fanno da base e sfondo all'intera vicenda. Verosimili e convicenti sono anche i personaggi (spesso il tallone d'achille di opere Hard SF) così come la descrizione dell'evoluzione degli stati d'animo, delle relazioni, dell'atmosfera all'interno dell'equipaggio. Un po' mielosa e prevedibile, se vogliamo trovare qualche difetto, la storia d'amore tra le due figure protagoniste principali, uomo e donna, dell'opera. In conclusione, un'ottima lettura, che non risente i quarant'anni e passa di ultime scoperte scientifiche, e che consigliamo a tutti, non solo agli amanti dell'Hard SF.

domenica 23 novembre 2014

Antologia L'ODISSEA DEL SUPERUOMO di Charles L. Harness

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Consigliamo l'Antologia principalmente per lo stupendo e immancabile racconto La Nuova Realtà, le altre due opere del medesimo autore non sono all'altezza del suo capolavoro.

domenica 16 novembre 2014

LA SCALA DI SCHILD di Greg Egan

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Il romanzo è ambientato nel lontano futuro dell'umanità. Ventimila anni dopo la nostra epoca, l'uomo ha colonizzato centinaia di pianeti, espandendosi nella Via Lattea. Passi da gigante sono stati fatti in campo scientifico e tecnologico. Il corpo umano può rimanere in gioventù per un periodo illimitato di tempo; anche in caso di decesso accidentale, un clone viene ricreato sulla base dell'ultimo "backup" così che la morte si può dire definitivamente sconfitta. C'è anche chi ha abbandonato il corpo fisico, crescendo e vivendo in ambienti virtuali, esplorando sistemi fisici molto più complessi della realtà medesima. Il controllo sul proprio corpo è assoluto, ciascuno può regolare a proprio piacimento sensazioni sensoriali o emozioni.
La fisica si basa ancora su una scoperta risalente all'inizio del terzo millennio, le leggi di Sarumpaet, una mirabile fusione della relatività e della meccanica quantistica che ha resistito a millenni di esperimenti. Basandosi su questa base intellettuale viene realizzato uno straordinario esperimento che dovrebbe portare alla temporanea costruzione del neo-vuoto, un vuoto basato su uno stato quantistico differente da quello cui siamo abituati. Le leggi di Sarampaet si rivelano però una mera parziale visione della realtà e il neo-vuoto, che avrebbe dovuto soccombere al più stabile "vuoto classico" in poche infinitesime frazioni di secondo, inizia invece a divorare il nostro universo.
Alcune centinaia di anni dopo l'esperimento, la stazione Rindler ospita migliaia di rifugiati dai mondi distrutti dal neo-vuoto e scienziati venuti appositamente per studiarlo. I più avanzati esperimenti sono tentati per capire cosa si ciela dietro il confine, la frontiera di questo nuovo big bang in miniatura. Ma non tutti sono così desiderosi di scoprire cosa sia: se i Conciliatori sono mossi dalla sete di conoscenza, i Conservatori sono pronti a tutto pur di difendere il nostro universo e i mondi dove sono nati e cresciuti fino a che un'ultima e strabiliante scoperta cambia ancora una volta le carte in tavola.
L'opera si basa su una fantastica estrapolazione di uno dei settori più avanzati della fisica odierna, la Teoria Quantistica dei Grafi. I concetti di base della meccanica quantistica entrano in gioco e sono richiamati continuamente durante tutto il romanzo e questo fa sì che non possa essere una lettura facile o consigliata per chi sia completamente a digiuno della materia. Si possono ritrovare anche diverse idee tipiche della fantascienza trasumanistica cui abbiamo già accennato come la possibilità di trasferimento della coscienza e della memoria al di fuori del proprio corpo o il superamento del dimorfismo maschio - femmina.
L'intreccio non è sicuramente l'aspetto su cui si basa l'opera, il cui impatto è principalmente legato all'impianto, ricchissimo, delle idee e dei contenuti. L'azione è ovviamente abbastanza limitata per gran parte del romanzo; nei capitoli conclusivi è possibile assistere ad un'accelerazione che porta ad un finale a mio parere un po' brusco, affrettato, che non lascia tempo al lettore di assorbire e assimilare le ultime scoperte.
In conclusione, il romanzo è sicuramente consigliato a tutti gli amanti della Fantascienza e in particolar modo riteniamo sia imperdibile per chi predilige la Fantascienza Hard nel senso più vero del termine, ovvero quella letteratura che si basa sulla frontiera della scienza e ne esplora le sue infinite possibilità.

sabato 1 novembre 2014

I VISITATORI di Clifford Simak

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Commento:
Il romanzo riprende diverse idee tipiche della produzione di Simak, in chiave più pessimistica forse rispetto ai lavori dei decenni precedenti. I protagonisti della vicenda sono degli strani alieni dall'aspetto di enormi scatole nere, della cui stessa vita biologica o coscienza gli esseri umani non possono essere sicuri, che senza alcun preavviso iniziano ad apparire in disparati luoghi degli Stati Uniti (il perchè di questa esclusività non è chiarito...).
Appare subito evidente come risulti impossibile comunicare con questi visitatori e di come i loro scopi siano assolutamente imperscrutabili agli occhi degli uomini. Soltanto un uomo visita l'interno di questi esseri ed è convinto di aver percepito una sorta di contatto con l'intelligenza aliena o comunque una specie di familiarità con il nuovo venuto.
Forse la parte più riuscita dell'opera è la descrizione delle reazioni di Washington all'apparizione e alle successive azioni degli alieni: a posizioni aperte e di larghe vedute si oppongono ministri reazioni vecchio stampo che invocano la censura e auspicano l'utilizzo ad esclusivo vantaggio statunitense di possibili nuove tecnologie aliene.
Come in altri suoi libri, Simak mette in evidenza i possibili impatti sullo scenario economico e sociale derivanti dall'arrivo degli alieni, che, forse come risarcimento, iniziano a produrre beni di consumo, minacciando così di rovinare intere filiere produttive. Il romanzo termina bruscamente, senza un vero e proprio finale, lasciando un velo di inquietudine quando viene svelata quella che forse è l'ultima riproduzione degli extraterrestri...
I toni del romanzo sono tipici della fantascienza "pastorale", elegiaca, di un'America in via d'estinzione, l'America contadina e della frontiera, tipici della produzione di Simak. I personaggi sono poco sviluppati, vista anche la brevità dell'opera e la trama, oltre che per il finale monco, presenta diverse lacune, lasciando eventi e circostanze avvolti nel dubbio. Per questi motivi consigliamo l'opera principalmente agli amanti dell'autore.

domenica 19 ottobre 2014

LA MACCHINA DELLA REALTA' di Gibson e Sterling

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Il romanzo è ambientato in un 1855 alternativo dove il mondo è radicalmente diverso da quello che siamo abituati a conoscere. In questo mondo alternativo, infatti, Charles Babbage è riuscito a costruire la macchina differenziale, una sorta di antenato dei computer, dando inizio ad una rivoluzione informatica ante litteram che ha sconvolto lo scorrere degli eventi.
In Gran Bretagna il governo conservatore, guidato dal Duca di Wellington, è stato spodestato dai Lord radicali, gli industriali alferi della modernità, che, guadagnato al potere, hanno represso ferocemente la rivolta luddista e instaurato un nuovo regime basato sulla meritrocrazia, abolendo la vecchia nobiltà e sostituendo i suoi esponenti con i nuovi sapienti, scienziati e tecnici.
In politica estera, l'Impero Britannico risulta così ancora più potente e riesce a mantenere le sue ex colonie americane divise in quattro stati: l'Unione, il Sud, il Texas e la California; sono le sue navi, inoltre, e non quelle americane, che forzano il Giappone ad aprirsi all'Occidente mentre Manhattan è diventata una comune socialista, guidata da Karl Marx in persona. Il nuovo governo inglese evita le terribili carestie che hanno nella realtà colpito l'Irlanda, guadagnandosi così il sostegno degli irlandesi.
Lo scenario che ne deriva e che fa da sfondo al romanzo è così quello di un Inghilterra Vittoriana molto diversa da quella storica, dove la tecnologia ha compiuto passi da gigante sfornando strani macchinari e creazioni che mescolano i progressi nel campo dell'informatica con una tecnologia a vapore all'avanguardia. Immense macchine a schede perforate sono al servizio della scienza come della polizia e dei servizi segreti di sua maestà, la cui potenza d'azione ne risulta così grandemente amplificata.
La trama del romanzo ricorda un po' quella di un giallo poliziesco e ruota attorno alla misteriosa natura di alcune schede perforate. Il protagonista principale è Edward Mallory, un simpatico paleontologo di umili origini che un po' per caso si trova in mezzo ad una storia molto più grande di lui. La lettura è piacevole ma per gran parte dell'opera il lettore fatica a trovare il filo conduttore della vicenda, non riuscendo a capire dove lo scrittore vuole andare a parare e, in effetti, soltanto nelle ultimissime pagine si comprende la vera natura del mistero.
L'opera non è un vero e proprio romanzo, infatti, ma assomiglia più un collage di episodi, in cui persone spariscono improvvisamente dalla scena e molti misteri rimangono tali, senza soluzione. Questo incide negativamente a nostro avviso sul giudizio che non può quindi essere particolarmente positivo, nonostante l'interessante e intrigante scenario storico alternativo e la buona ricostruzione dei dettagli politici e sociali dell'epoca. Nel complesso, quindi, consigliamo l'opera soprattutto agli amanti dello Steampunk di cui l'opera costituisce una delle pietre miliari.

Trama:
Edward "Leviatano" Mallory torna in Inghilterra dopo le spedizioni in America, dove ha riportato alla luce i fossili di un gigantesco dinosauro, da cui il soprannome. Si reca alle corse di macchine, che hanno sostituito apparentemente quelle di cavalli, per trovare suo fratello, che lavora come meccanico in una delle scuderie. Qui viene convinto dal suo principale a scommettere sulla loro vettura che effettivamente vince poi la gara consegnando così a Mallory una fortuna.
Prima, però, Mallory si imbatte in una strana vettura la cui ospite sembra a Mallory sia tenuta prigioniera da un'altra donna e da un uomo, il conducente. Mallory la libera dai suo aguzzini, ma la donna si reca, senza neanche ringraziarlo verso le tribune reali, consegnandoli prima, però, un misterioso pacchetto e facendogli promettere di custodirlo. Mallory scoprirà in seguito che si tratta di Lady Ada, la figlia del Primo MInistro Byron, e nota come "Regina delle Macchine" per i suoi studi scientifici.
In seguito a questo evento Mallory viene pedinato e subisce un'aggressione da misteriosi individui. Riceve quindi l'aiuto da parte di Laurence Oliphant, una specie di agente segreto, e del suo fidato agente Fraser. Questi, assieme al fratello di Mallory, combattono i ribelli, fazioni di luddisti e nobili decaduti, guidati da Capitan Swing durante la Grande Puzza, un fenomeno di inquinamento che rende Londra quasi inabitabile e durante i quali ll primo ministro Byron trova la morte.
Alla fine del romanzo, si scopre come in realtà quelle schede perforate contengono la prova di quello che nel nostro mondo è noto come Teorema di Godel.

sabato 11 ottobre 2014

GLI ULTIMI UOMINI di Olaf Stapledon

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Commento:
Il romanzo è una epopea che narra l'evoluzione delle specie umana in un arco di tempo di 2 miliardi di anni, a partire dal XX secolo. La narrazione è asettica, simile ad un vero libro di storia ed è presentata come il racconto di un umano, o meglio di un discendente della nostra specie, del lontanissimo futuro in contatto mentale con lo scrittore.
I primi capitoli dell'opera sembrano appartenere ad una classica opera di storia alternativa. Lo scrittore descrive un'intrigante sequela di eventi a partire dai giorni a lui contemporanei che conducono alla costruzione di una sorta di tecnocrazia mondiale. Ma siamo solo all'inizio: la narrazione inizia da quel momento a coprire lassi di tempo sempre più estesi fino ad arrivare al punto in cui in poche parole si saltano interi millenni di storia; un po' come un libro di storia scolastico, dove gli eventi sono descritti con un grado di dettaglio temporale più elevato mano a mano che ci avviciniamo al presente, ma con un obiettivo ben più vasto.
La ciclicità della storia è il tema dominante del romanzo: le popolazioni, civiltà, specie umane che si susseguono nei milioni di anni conoscono picchi di splendore e declini, con periodi di barbarie che si prolungano per eoni inimmaginabili. L'autore anticipa numerosi altri temi che saranno poi ricorrenti nella produzione fantascientifica successiva: l'idea di mente collettiva, le potenzialità e i pericoli dell'ingegneria genetica, l'esaurimento delle risorse naturali. D'altro canto è evidente anche una certa ingenuità: in due miliardi di anni, per esempio, i discendenti della specie umana riescono ad uscire dal sistema solare...
L'idea dell'opera è sicuramente ambiziosa e costituisce forse il suo maggior pregio; i milioni di anni che si susseguono, la scala temporale cosmica, catturano il lettore nonostante una trama che, almeno dalla metà del romanzo, comincia a risultare abbastanza ripetitiva e monotona. Pesa alla lunga anche la totale mancanza di dialoghi che dà alla struttura e allo stile narrativo connotati "da libro di storia". Nel complesso quindi un'opera ricca di significato anche storico che consigliamo principalmente agli amanti di una fantascienza più filosofica, sicuramente non a chi richiede suspence e trame avvicenti.

Trama:
Dopo la prima guerra mondiale, il mondo prova a inaugurare un periodo di pace sotto l'egida della Lega della Nazioni, ma invano. Nuove guerre dilaniano l'Europa: prima la guerra Anglo-Francese e successivamente il conflitto tra Germania e Russia, che ormai era diventata una specie di colonia americana. Quest'ultimo conflitto comporta la quasi distruzione del continente, rendendo anche l'Europa terra di conquista finanziaria da parte dell'America. Il conseguente risentimento Europeo verso l'America porta alla fine ad un conflitto tra le due. La flotta statunitense, intenzionamente inizialmente soltanto ad una prova dimostrativa di forza, viene completamente distrutta al largo della costa inglese da un ultimo ritrovato scientifico, una specie di disintegratore, che gli stessi scienziati decidono di distruggere, consci delle terribili conseguenze che un suo uso indiscriminato può cagionare. Questo gesto però non salva l'Europa, anzi la condanna: gli Stati Uniti infatti furiosi per questo gesto distruggono il continente con armi batteriologiche. Eliminata l'Europa, America e Cina si contendono il mondo; alla fine viene formato uno stato mondiale di impronta americana in cui fondamentalismo religioso e scienza si fondono in un culto del dinamismo, dell'energia, la cui celebrazione è costituita da varie forme di voli rituali cui tutti sono tenuti a partecipare e che definiscono la gerarchia sociale. Quando le fonti energetiche si estinguono, gli scienziati sono incapaci di ritrovare quella fonte d'energia alternativa inventata nel XX secolo e messa da parte per timore del suo uso come arma e l'intera civiltà crolla su sè stessa.
Dopo centinaia di migliaia di anni di barbarie, la civiltà riemerge in Patagonia. Questi nuovi uomini sono contraddistinti da un minor impeto vitale, da una minore dose di emotività. La civiltà della Patagonia recupera gradualmente le conoscenze perdute arrivando a riscoprire la forma di energia dimenticata. Un'immane esplosione durante alcuni incidenti in un periodo di rivolta da parte degli stati più bassi della popolazione pone però fine alla civiltà e sconvolge l'intero clima terrestre, rendendo il globo praticamente inabitabile. Si salva soltanto un piccolo gruppo di scienziati in rotta verso il Polo Nord che sopravvivvono al largo della Siberia.
Dai discendenti di questo sparuto gruppo di uomini nascono, dieci milioni di anni dopo, i Secondi Uomini, più alti, più longevi e soprattutto più empatici e naturalmente altruisti dei Primi Uomini, riescono a progredire pacificamente dando origine ad una civiltà ideale. Soccombono però alle conseguenze dello scontro con la civiltà Marziana, una forma di vita completamente aliena caratterizzata da una specie di mente alveare, che tenta di invadere il pianeta.
I Terzi Uomini hanno un aspetto più felino, sei dita e grandi orecchie. La musica assume un connotato fondamentale nella loro civiltà, assieme alle ricerche biologiche. Cercano di creare una nuova specie umana che sviluppi al massimo l'intelligenza, dando vita ai Quarti Uomini. Questi non sono che giganteschi cervelli, cresciuti e ospitati all'interno di apposite costruzioni, che alla fine riducono i loro creatori al rango di servitori. I Quarti Uomini capiscono che la perdita del corpo e delle emozioni costituisce in realtà un difetto e creano così dei successori di nuovo in possesso di queste caratteristiche.
I Quinti Uomini hanno proporzioni colossali, sono alti il doppio dei Primi Uomini, per sostenere un cervello enorme e sei dita per mano, l’ultima delle quali si divide in altre dita più piccole per la manipolazione fine. Sono dotati di capacità telepatiche grazie alle molecole marziane e hanno una vita media di circa 3000 anni, che riescono a prolungare scientificamente fino a 50˙000. Nel corso di centinaia di milioni di anni raggiungono un livello di civiltà superiore a quello di tutte le specie precedenti, scoprendo persino come mettersi in contatto mentale con il passato. Il declino della loro civiltà comincia con la scoperta che, per ragioni misteriose, la luna sembra star cadendo sulla Terra: non saper spiegare questo fenomeno costituisce uno shock emotivo per i Quinti Uomini che credevano di aver raggiunto una conoscenza pressochè assoluta del creato. Ad essi non resta che trasferirsi su Venere, unico altro pianeta abitabile del Sistema Solare, dove arricchiscono di ossigeno l’atmosfera con un processo di terraforming ed entrano in conflitto con gli indigeni, esseri acquatici intelligenti a forma di pesce. La guerra tra le due specie si conclude con il genocidio dei venusiani.
I Sesti Uomini nascono dalla degenerazione della specie precedente, che rigetta le molecole marziane e sopravvive a stento sul nuovo pianeta poiché il terraforming non è riuscito bene. Hanno il culto del volo e finiscono per creare una nuova specie artificiale per quello scopo: I Settimi Uomini. Questi, detti anche Uomini Volanti, sono una specie piccola e alata, che vive per volare, sopportando gli obbligatori compiti che a turno devono svolgere a terra. Alla fine, a causa del diffondersi di una malattia, nella loro comunità viene allevata una casta di scienziati con ali atrofizzate allo scopo di trovare una cura. Questi scienziati, invidiosi dei loro simili volanti, finiscono per distruggerli e, dopo 100 milioni di anni, creano una nuova razza con l’ingegneria genetica.
Gli Ottavi Uomini sono esseri robusti, con la testa allungata e dotati per la meccanica. Circa un miliardo di anni dopo l’era presente, scoprono che una nube di gas sta per collidere con il Sole e ne provocherà l’aumento della temperatura: decidono allora di colonizzare Nettuno, agendo sul pianeta con il terraforming ed adattandosi geneticamente alle sue condizioni.
I Noni Uomini sono creati per colonizzare Nettuno, sono una versione nana degli Ottavi Uomini (le piccole dimensioni li aiutano a sopportare la maggiore gravità). Non essendo perfettamente adattati al loro ambiente, la loro civiltà crolla in poco tempo e I loro discendenti regrediscono ad uno stato animale, popolando il pianeta.
La civiltà riemerge ancora una volta, dando origine ad altre specie umane, dai Decimi ai Diciottesimi Uomini. Viene riscoperta la telepatia, il corpo appositamente modificato in diverse maniere e in generale queste nuove civiltà superano di gran lunga anche le vette raggiunte dai Secondi Uomini. La diciottesima e ultima specie umana, situata due miliardi di anni nel futuro, è la più progredita scientificamente e spiritualmente. La loro vita dura in media 250000 anni. Abitano Nettuno, coltivano i poli di Urano per alimentarsi e hanno su Giove le loro stazioni radio e televisive. Tra le loro invenzioni ci sono abiti che permettono di volare e macchine che trasmettono informazioni direttamente al cervello. Possono fondere telepaticamente le loro menti in delle specie di coscienze famigliari, che si creano quando si congiungono tutti i membri delle diverse decine di sessi che possiedono. Riescono anche a creare una sorta di supermente razziale capace di percepire la musica del cosmo.
La loro civiltà perfetta, però, è minacciata da una catastrofe cosmica: una specie di malattia colpisce le stelle riscaldandole e facendo emettere loro radiazioni nocive. Il fenomeno colpisce anche il Sole e le radiazioni che questo produce fanno impazzire gli esseri umani. Il libro termina con la descrizione del declino definitivo dell’umanità, a cui non resta che tentare la panspermia guidata, nella speranza che la vita si sviluppi in un altro sistema solare.