Il romanzo è ambientato nella Gran Bretagna degli anni '60, tra scioperi, la minaccia del rallentamento economico e il pericolo russo. Il paese è destinato però a una vera e propria rivoluzione da un avvenimento di ben altro tipo. Il governo, per motivi che solo in parte sono spiegati al lettore al termine dell'opera, dall'oggi al domani rende obbligatorio per ogni cittadino l'adozione degli RE: i Rilevatori di Emozioni. Come lampade collegate direttamente al cervello, gli RE posti sulla fronte di ciascuno si illuminano, con tinte che vanno dal rosa tenue al rosso acceso, segnalando l'apprezzamento sessuale nei confronti di un'altra persona.
Non è più possibile quindi celare l'attrazione che si prova per un altro uomo o un'altra donna; secondo i sostenitori della riforma, questo dovrebbe condurre ad una semplificazione dei rapporti sociali nonchè ad un ridimensionamento di nevrosi e altre patologie legate a forme di sessualità represse. Gli RE sono applicati gratuitamente, attraverso una semplice operazione chirurgica indolore, in piccole roulotte che percorrono il paese. La riforma è accolta con ampio consenso e anche paesi stranieri sono intenzionati seguire le orme del governo britannico ma una piccola, ma combattiva, minoranza non si arrende e minaccia di gettare il paese nel chaos...
Il protagonista principale dell'opera è Jimmy Solent, un venticinquenne tra i primi ad adottare un RE. Nel corso di una festa il suo rilevatore si accende per una donna, la misteriosa Rose English, con la quale ha un'avventura di una notte ma che nasconde in realtà segreti ben più grandi di lui. Jimmy vive assieme al fratello Aubrey e alla sua fidanzata Allyson in un equilibrio precario che alla fine gli ER distruggono smascherando una situazione di patologia e sentimenti repressi.
L'idea di base dell'opera è originale e interessante, indagare sulle conseguenze che una diretta espressione, senza possibilità di mascheramenti, dei propri istinti sessuali avrebbe in campo sociale e di relazione interpersonale. Tale analisi viene svolta però soltanto superficialmente, con un intreccio che oscilla tra il banale, un piatto racconto delle vicessitudini e delle inquietudini di Jimmy, e il surreale, la descrizione di un improbabilissimo embrione di guerra civile. Allo stesso modo, scarsa consistenza presentano gli argomenti presentati nel finale per spiegare l'operato del governo e l'introduzione improvvisa degli RE. In conclusione, quello che poteva essere un gran romanzo alla fine risulta una discreta lettura che lascia il lettore insoddisfatto, ancora con l'acquolina in bocca...
sabato 8 marzo 2014
sabato 1 marzo 2014
ANTOLOGIA IL MESTIERE DELL'AVVOLTOIO di Robert Heinlein
vai alla scheda completa de Il Mestiere dell'Avvoltoio
Buona antologia, con un romanzo breve e alcuni racconti che ci presentano un Heinlein per certi versi inedito a chi lo ha conosciuto grazie a capolavori come Fanteria dello spazio o Universo. La maggior parte delle opere qui inserite sfumano verso il fantasy o il mistery, ben lontano insomma dalla fantascienza "tradizionale" di cui Heinlein è un maestro riconosciuto.
Buona antologia, con un romanzo breve e alcuni racconti che ci presentano un Heinlein per certi versi inedito a chi lo ha conosciuto grazie a capolavori come Fanteria dello spazio o Universo. La maggior parte delle opere qui inserite sfumano verso il fantasy o il mistery, ben lontano insomma dalla fantascienza "tradizionale" di cui Heinlein è un maestro riconosciuto.
sabato 22 febbraio 2014
ANONIMA STREGONI di Robert Heinlein
scheda completa de Anonima Stregoni di Robert Heinlein
Commento:
La novella è ambientata in una sorta di America parallela a quella contemporanea dell'autore in cui la magia fa parte della realtà quotidiana. I maghi sono rispettati professionisti e le loro arti sono utilizzate in un'ampia varietà di attività commerciali e non. Gnomi, demoni, folletti, salamandre non solo visitano quotidianamente la Terra ma gli uomini devono venire a patti con questi esseri in più di una circostanza.
Se il punto di partenza sembra quasi appartenere al genere fantasy, lo sviluppo della trama va in direzione diametricalmente opposta. Tutti gli ingredienti dell'occulto sono infatti calati in un'ottica completamente "realistica" all'interno del modello sociale americano di metà secolo. La magia perde ogni connotato mistico o spirituale per divenire una sorta di seconda tecnologia che, come tale, si rapporta con la società su un piano puramente utilitaristico e materialistico.
Con la "scusa" della magia, Heinlein ritrae l'America che lo circonda, dove il tipico protagonista delle sue opere, l'eroe libero e indipendente della modernità tecnologica, deve combattere soprusi monopolistici e manovre politiche, prefigurando classiche tematiche della fantascienza sociologica che saranno sviluppate nei due decenni successivi.
Anche se non siamo certo di fronte ad un capolavoro, la novella costituisce una lettura sicuramente interessante e non priva di contenuti, garantendo, allo stesso tempo, con un intreccio semplice ma mai noioso, un divertente intrattenimento che ogni appassionato di fantascienza sicuramente gradirà.
Trama:
Archier Fraser è il proprietario di una redditizia attività nel campo dell'edilizia. Un giorno come tanti viene avvicinato, presso il suo negozio, da un losco individuo che sembra operare per una rete di racket basato sulla magia, invitandolo a sottoscrivere una specie di contratto di protezione. Fraser rifiuta di venire a patti e racconta tutto l'accaduto al suo amico Jedson, più esperto del settore dell'occulto. Tornando assieme al negozio, i due incontrano lo stesso individuo che aveva minacciato Fraser; questi viene catturato e costretto a rivelare quanto è di sua conoscenza, ben poco, riguardo alla misteriosa organizzazione. Appena rilasciato, l'uomo muore in circostanze misteriose.
Nei giorni successivi, l'attività di Frazer viene colpita da una incredibile serie di piccoli contrattempi e incidenti fino a che, una mattina, Archie trova il suo negozio completamente distrutto. Frazer e Jedson si rivolgono ad un prestigioso mago, Biddle, che però, dopo un sopralluogo, afferma di non poter fare alcunchè. Su consiglio di un altro mago, il giovane Bodie, si rivolgono così alla Signorina Jennings la quale convoca tre elementali (uno gnomo, una ondina e una salamandra) costringendoli a riparare quanto combinato presso il negozio di Frazer, che torna come nuovo.
Strani eventi continuano però ad accadere. Su consiglio della Signorina Jennings, Frazer si ri volge al Dottor Royce Worthington, un rispettabile antropologo di colore ma che ha profonde conoscenze nel ramo della magia. Questi, dopo una serie di rituali della sua tribù africana d'origine, libera la casa di Frazer dalla magia nera, lasciandovi il teschio di suo nonno, che sembra dotato di vita propria e dialogare con lui, come guardia.
Una nuova società, l'Anonima Stregoni, inizia a reclutare diversi maghi, affermando di voler stabilire degli standard di qualità per l'intera categoria. A capo dell'organizzazione sembra esserci un uomo di nome Ditworth. Questi, nonostante gli sforzi di Frazer e Jedson, riesce a far approvare una legge che, affermando di voler regolamentare la pratica della magia, consegna in pratica alla sua società il monopolio dell'attività. Ditworth è però in realtà un demone, come i protagonisti scoprono, ancora presso la capitale dello stato, quando vedono che non è riflesso in uno specchio. Gli effetti della legge approvata si fanno subito sentire: tutti i maghi che non si iscrivono all'Anonima Stregoni vedono le licenze revocate e mentre la società rincara le tariffe per i servizi dei suoi affiliati, questi ultimi vedono i loro compensi ridursi drasticamente a vantaggio delle casse di Ditworth.
Non conoscendo il reale nome del demone, la Signorina Jennings è impotente. Lei, Royce, Bodie, Frazer e Jedson decidono così di recarsi nel Semi Mondo, il reame dei demoni. Incontrato Satana in persona, la Jennings gli richiede di ispezionare tutti i demoni delle sue legioni, fino a che Ditworth viene identificato e fermato grazie all'aiuto di un altro demone, che è in realtà un agente dell'FBI sotto copertura. Ditworth, timoroso di affrontare la Signorina Jennings, viene condannato da Satana a migliaia di anni di prigionia, liberando così la Terra dalle sue attività.
Commento:
La novella è ambientata in una sorta di America parallela a quella contemporanea dell'autore in cui la magia fa parte della realtà quotidiana. I maghi sono rispettati professionisti e le loro arti sono utilizzate in un'ampia varietà di attività commerciali e non. Gnomi, demoni, folletti, salamandre non solo visitano quotidianamente la Terra ma gli uomini devono venire a patti con questi esseri in più di una circostanza.
Se il punto di partenza sembra quasi appartenere al genere fantasy, lo sviluppo della trama va in direzione diametricalmente opposta. Tutti gli ingredienti dell'occulto sono infatti calati in un'ottica completamente "realistica" all'interno del modello sociale americano di metà secolo. La magia perde ogni connotato mistico o spirituale per divenire una sorta di seconda tecnologia che, come tale, si rapporta con la società su un piano puramente utilitaristico e materialistico.
Con la "scusa" della magia, Heinlein ritrae l'America che lo circonda, dove il tipico protagonista delle sue opere, l'eroe libero e indipendente della modernità tecnologica, deve combattere soprusi monopolistici e manovre politiche, prefigurando classiche tematiche della fantascienza sociologica che saranno sviluppate nei due decenni successivi.
Anche se non siamo certo di fronte ad un capolavoro, la novella costituisce una lettura sicuramente interessante e non priva di contenuti, garantendo, allo stesso tempo, con un intreccio semplice ma mai noioso, un divertente intrattenimento che ogni appassionato di fantascienza sicuramente gradirà.
Trama:
Archier Fraser è il proprietario di una redditizia attività nel campo dell'edilizia. Un giorno come tanti viene avvicinato, presso il suo negozio, da un losco individuo che sembra operare per una rete di racket basato sulla magia, invitandolo a sottoscrivere una specie di contratto di protezione. Fraser rifiuta di venire a patti e racconta tutto l'accaduto al suo amico Jedson, più esperto del settore dell'occulto. Tornando assieme al negozio, i due incontrano lo stesso individuo che aveva minacciato Fraser; questi viene catturato e costretto a rivelare quanto è di sua conoscenza, ben poco, riguardo alla misteriosa organizzazione. Appena rilasciato, l'uomo muore in circostanze misteriose.
Nei giorni successivi, l'attività di Frazer viene colpita da una incredibile serie di piccoli contrattempi e incidenti fino a che, una mattina, Archie trova il suo negozio completamente distrutto. Frazer e Jedson si rivolgono ad un prestigioso mago, Biddle, che però, dopo un sopralluogo, afferma di non poter fare alcunchè. Su consiglio di un altro mago, il giovane Bodie, si rivolgono così alla Signorina Jennings la quale convoca tre elementali (uno gnomo, una ondina e una salamandra) costringendoli a riparare quanto combinato presso il negozio di Frazer, che torna come nuovo.
Strani eventi continuano però ad accadere. Su consiglio della Signorina Jennings, Frazer si ri volge al Dottor Royce Worthington, un rispettabile antropologo di colore ma che ha profonde conoscenze nel ramo della magia. Questi, dopo una serie di rituali della sua tribù africana d'origine, libera la casa di Frazer dalla magia nera, lasciandovi il teschio di suo nonno, che sembra dotato di vita propria e dialogare con lui, come guardia.
Una nuova società, l'Anonima Stregoni, inizia a reclutare diversi maghi, affermando di voler stabilire degli standard di qualità per l'intera categoria. A capo dell'organizzazione sembra esserci un uomo di nome Ditworth. Questi, nonostante gli sforzi di Frazer e Jedson, riesce a far approvare una legge che, affermando di voler regolamentare la pratica della magia, consegna in pratica alla sua società il monopolio dell'attività. Ditworth è però in realtà un demone, come i protagonisti scoprono, ancora presso la capitale dello stato, quando vedono che non è riflesso in uno specchio. Gli effetti della legge approvata si fanno subito sentire: tutti i maghi che non si iscrivono all'Anonima Stregoni vedono le licenze revocate e mentre la società rincara le tariffe per i servizi dei suoi affiliati, questi ultimi vedono i loro compensi ridursi drasticamente a vantaggio delle casse di Ditworth.
Non conoscendo il reale nome del demone, la Signorina Jennings è impotente. Lei, Royce, Bodie, Frazer e Jedson decidono così di recarsi nel Semi Mondo, il reame dei demoni. Incontrato Satana in persona, la Jennings gli richiede di ispezionare tutti i demoni delle sue legioni, fino a che Ditworth viene identificato e fermato grazie all'aiuto di un altro demone, che è in realtà un agente dell'FBI sotto copertura. Ditworth, timoroso di affrontare la Signorina Jennings, viene condannato da Satana a migliaia di anni di prigionia, liberando così la Terra dalle sue attività.
sabato 15 febbraio 2014
WALDO di Robert Heinlein
scheda completa di Waldo di Robert Heinlein
Commento:
Il protagonista principale del romanzo breve è uno dei classici eroi che popolano le opere di Heinlein e che incarnano gli ideali di una società merito-tecnocratica, in cui il successo è appannaggio dell'uomo di scienza, dell'uomo della modernità, di questo nuovo "eroe della frontiera" brillante e indefesso. Il suo nome è Waldo Farthingwaite-Jones. Nato con una grave malattia congenita che lo rende sostanzialmente privo di forza muscolare, Waldo, grazie ad una straodinaria forza di volontà e un brillante intelletto, ha sconfitto la sua condizione debilitante dando vita ad una serie di congegni a controllo remoto che replicano, in scale di ogni tipo, le fattezze della mano umana e che consentono a Waldo di interagire senza problemi con il mondo esterno.
Il prezzo di tale successo è stato per Waldo l'isolamento dal resto dell'umanità. Rovesciando il senso di inferiorità dovuto alla sua malattia, Waldo è diventato un vero e proprio misantropo che considera gli uomini poco più che animali e che trascorre la propria vita solitaria in una stazione orbitale, lontano da quella tortura che per i suoi delicati muscoli è la gravità.
Nel futuro ritratto dall'autore, l'energia atomica alimenta ogni cosa, dai veicoli alle fabbriche, ed è diffusa da una sorta di rete wireless attraverso i cosiddetti ricettori deKalb. Quando questi ultimi misteriosamente smettono di funzionare, l'unica possibilità per l'azienda che ne custodisce il brevetto è di rivolgersi a Waldo. Ma la soluzione che il protagonista è destinato a trovare chiama in causa alcuni dei principi fondanti dell'universo stesso e cambiarà per sempre l'umanità...
L'opera è ricca di idee interessanti: i waldo, l'anticipazione dei timori odierni nei confronti dell'inquinamento elettromagnetico, spunti di riflessione stimolanti sulla relazione tra realtà e teoria scientifica (le stesse che sembrano essere poi riprese dal grande racconto La Nuova Realtà di Harness). Forse per la lunghezza limitata dell'opera, questo notevole potenziale narrativo sembra però sfruttato solo in parte con un intreccio che nelle fasi finali dell'opera perde di valore sia da un punto di vista di solidità narrativa che di impianto logico (basti pensare alla tanto rapida quanto inversomile trasformazione di Waldo). In conclusione, giudichiamo l'opera una lettura comunque gradevole e non priva di spunti degni di nota ma che non rientra nel meglio della produzione di Heinlein.
Trama:
Sono sempre più numerosi i veicoli alimentati a distanza che smettono di funzionare senza nessuna ragione, in seguito al malfunzionamento dei recettori deKalb convertono il raggio energetico e alimentano tutto il resto del sistema. Stevens, Ingegnere Capo della NAPA, si rivolge così al dottore Grimes, un medico che è l'unica persona capace di intrattenere un rapporto di amicizia con Waldo, avendolo conosciuto sin dalla sua infanzia.
I due si recano nell'abitazione orbitale dello scienziato dove, nonostante gli screzi passati di Waldo con la NAPA, egli viene convinto a cooperare, firmando un contratto in cui si impegna a cercare una soluzione al problema. Inoltre Grimes lo convince a indagare su una sua profonda convinzione: che l'energia radiante stia indebolendo il fisico umano.
Dopo alcuni tentativi "razionali" senza successo, Waldo viene in contatto con uno strano individuo, Schneider, che sembrerebbe aver reso funzionanti dei deKalb avariati. Waldo si reca addirittura sul pianeta Terra per parlare con l'uomo, dopo tanti anni di assenza e a prezzo di grosse sofferenze per il suo debole fisico. Scheneider parla di un "Altro Mondo" alla portata di tutti, da cui è possibile attingere forza ed energia.
Waldo intuisce che dietro questo discorso apparentemente di puro misticismo può celarci una profonda verità scientifica: l'esistenza di un universo in un'altra dimensione con cui possiamo venire in contatto. Capisce che, come sostiene il dottor Grimes, l'energia radiante sta effettivamente indebolendo il sistema nervoso umano e che questo malessere è stato in qualche maniera trasferito ai recettori deKalb.
L'Altro Mondo si rivela essere una fonte infinita di energia, il cui utilizzo non è da limitare alla riparazione dei deKalb avariati. Waldo stesso riesce ad attingervi riuscendo ad ottenere un corpo perfettamente sano e funzionante tanto che al termine del romanzo è diventato addirittura un ballerino...
Il protagonista principale del romanzo breve è uno dei classici eroi che popolano le opere di Heinlein e che incarnano gli ideali di una società merito-tecnocratica, in cui il successo è appannaggio dell'uomo di scienza, dell'uomo della modernità, di questo nuovo "eroe della frontiera" brillante e indefesso. Il suo nome è Waldo Farthingwaite-Jones. Nato con una grave malattia congenita che lo rende sostanzialmente privo di forza muscolare, Waldo, grazie ad una straodinaria forza di volontà e un brillante intelletto, ha sconfitto la sua condizione debilitante dando vita ad una serie di congegni a controllo remoto che replicano, in scale di ogni tipo, le fattezze della mano umana e che consentono a Waldo di interagire senza problemi con il mondo esterno.
Il prezzo di tale successo è stato per Waldo l'isolamento dal resto dell'umanità. Rovesciando il senso di inferiorità dovuto alla sua malattia, Waldo è diventato un vero e proprio misantropo che considera gli uomini poco più che animali e che trascorre la propria vita solitaria in una stazione orbitale, lontano da quella tortura che per i suoi delicati muscoli è la gravità.
Nel futuro ritratto dall'autore, l'energia atomica alimenta ogni cosa, dai veicoli alle fabbriche, ed è diffusa da una sorta di rete wireless attraverso i cosiddetti ricettori deKalb. Quando questi ultimi misteriosamente smettono di funzionare, l'unica possibilità per l'azienda che ne custodisce il brevetto è di rivolgersi a Waldo. Ma la soluzione che il protagonista è destinato a trovare chiama in causa alcuni dei principi fondanti dell'universo stesso e cambiarà per sempre l'umanità...
L'opera è ricca di idee interessanti: i waldo, l'anticipazione dei timori odierni nei confronti dell'inquinamento elettromagnetico, spunti di riflessione stimolanti sulla relazione tra realtà e teoria scientifica (le stesse che sembrano essere poi riprese dal grande racconto La Nuova Realtà di Harness). Forse per la lunghezza limitata dell'opera, questo notevole potenziale narrativo sembra però sfruttato solo in parte con un intreccio che nelle fasi finali dell'opera perde di valore sia da un punto di vista di solidità narrativa che di impianto logico (basti pensare alla tanto rapida quanto inversomile trasformazione di Waldo). In conclusione, giudichiamo l'opera una lettura comunque gradevole e non priva di spunti degni di nota ma che non rientra nel meglio della produzione di Heinlein.
Trama:
Sono sempre più numerosi i veicoli alimentati a distanza che smettono di funzionare senza nessuna ragione, in seguito al malfunzionamento dei recettori deKalb convertono il raggio energetico e alimentano tutto il resto del sistema. Stevens, Ingegnere Capo della NAPA, si rivolge così al dottore Grimes, un medico che è l'unica persona capace di intrattenere un rapporto di amicizia con Waldo, avendolo conosciuto sin dalla sua infanzia.
I due si recano nell'abitazione orbitale dello scienziato dove, nonostante gli screzi passati di Waldo con la NAPA, egli viene convinto a cooperare, firmando un contratto in cui si impegna a cercare una soluzione al problema. Inoltre Grimes lo convince a indagare su una sua profonda convinzione: che l'energia radiante stia indebolendo il fisico umano.
Dopo alcuni tentativi "razionali" senza successo, Waldo viene in contatto con uno strano individuo, Schneider, che sembrerebbe aver reso funzionanti dei deKalb avariati. Waldo si reca addirittura sul pianeta Terra per parlare con l'uomo, dopo tanti anni di assenza e a prezzo di grosse sofferenze per il suo debole fisico. Scheneider parla di un "Altro Mondo" alla portata di tutti, da cui è possibile attingere forza ed energia.
Waldo intuisce che dietro questo discorso apparentemente di puro misticismo può celarci una profonda verità scientifica: l'esistenza di un universo in un'altra dimensione con cui possiamo venire in contatto. Capisce che, come sostiene il dottor Grimes, l'energia radiante sta effettivamente indebolendo il sistema nervoso umano e che questo malessere è stato in qualche maniera trasferito ai recettori deKalb.
L'Altro Mondo si rivela essere una fonte infinita di energia, il cui utilizzo non è da limitare alla riparazione dei deKalb avariati. Waldo stesso riesce ad attingervi riuscendo ad ottenere un corpo perfettamente sano e funzionante tanto che al termine del romanzo è diventato addirittura un ballerino...
domenica 2 febbraio 2014
IL POZZO DEI MONDI di Henry Kuttner
vai alla scheda completa
Commento:
Il romanzo si basa su uno dei temi classici della fantascienza: l'idea di realtà e universi paralleli, messi in comunicazione da particolari forze o eccezionali avvenimenti. In questo caso la Terra è entrata in contatto con Khom'ad, un mondo popolato da una specie di umanoidi, i Khom, schiavizzati da una razza dai connotati semidivini, gli Isier, che traggono il proprio potere attigengendo all'energia di universi paralleli, quali per esempio quello cui appartiene la Terra, tramite il cosiddetto Pozzo dei Mondi.
Il protagonista, Clifford Sawyer, è stato inviato ad investigare sugli strani fenomeni che sembrano accadere presso una miniera di uranio. Questi strani accadimenti in realtà sono causati dal Pozzo dei Mondi che ha "agganciato" il nostro pianeta. Sawyer si ritroverà, assieme a Klai, una ragazza le cui origini sono ignote, ed Alper, un vecchio che sembra essere entrato in comunicazione con gli "spiriti" della miniera, sul pianeta dei Khom dove dovrà recitare un ruolo da protagonista durante le lotte per il potere e la libertà che avranno luogo.
L'opera è breve per gli standard di un romanzo e anche questo partecipa a rendere il ritmo narrativo particolarmente elevato, direi addirittura concitato, con un susseguirsi continuo, quasi esagerato, di scene d'azione e pochissime pause. L'idea di base, come già detto, rientra negli stereotipi della fantascienza e viene condita dall'autore con una serie di metafore, dal significato dubbio e abbastanza confusionarie a dire il vero, basate sull'avanguardia scientifica dei primi anni '50 cui risale la pubblicazione: fisica atomica, isotopi, fissione etc... Per questi motivi, è inevitabile quindi che l'opera risenta del passare del tempo e abbia perso gran parte dell'impatto creativo e immaginifico che doveva godere decenni addietro. Mi sento di consigliarla quindi soltanto ai fan dell'autore o a chi nutra un interesse "storico" verso il genere.
Trama:
L'agente Clifford Sawyer è stato inviato presso una remota miniera d'uranio per investigare sui misteriosi avvenimenti, avvistamenti di misteriosi "spiriti", ivi accaduti. Egli incontra Klai, una ragazza le cui origine sono sconosciute, trovata improvvisamente nella miniera. Lei mostra ad Sawyer un filmato in cui, il vecchio proprietario della miniera, Alper, sembra parlare effettivamente ad una specie di spirito, dalla apparenze di una donna incredibilmente alta, che ordina all'uomo di uccidere la ragazza..
Alper è in realtà in comunicazione con Nethe, una Isier, la razza dominante di Khom'ad, il mondo con cui la Terra è entrata in contatto. Nethe vuole impossessarsi della miniera di uranio con cui rifornire di energia il proprio mondo e il proprio popolo e a questo scopo ha dato energia vitale al vecchio Alper, tramite un misterioso congegno: l'Uccello di Fuoco. Con l'inganno Alper riesce ad avere in suo potere Sawyer, inserendogli in corpo un chip in grado, a suo comando, di annebbiargli dolorosamente il cervello.
Nel mentre Klai si è spinta nelle profondità della miniera dove è stata catturata dal misterioso spirito. Alper e Sawyer accorrono in suo soccorso e il vecchio riesce a impossessarsi dell'Uccello di Fuoco col quale tutti e tre gli umani sono proiettati su Khom'ad. Anche Klai proviene dal medesimo mondo, è infatti una Khom, un'appartenente di quella popolazione di umanoidi dominati dagli Isier, esseri semidivini, immortali e invulnerabili.
Sawyer e Alper vengono catturati dai soldati della Dea, l'Isier al comando. Nethe però vuole tornare in possesso dell'Uccello di Fuoco e organizza la fuga di Alper; al suo posto però riesce a scappare di prigione Sawyer. Incontrata Nethe, Sawyer apprende della lotta intestina agli Isier che oppone Nethe alla Dea e di come l'Uccello di Fuoco sia una sorta di regolatore del flusso energetico con cui gli Isier si approvvigionano di energia dalla Terra. La sua sparizione, non si capisce se ad opera di Nethe o della Dea, è ancora ignota agli altri Isier che pensano come la momentanea carenza di energia sia imputabile ai periodici periodi in cui il Pozzo dei Mondi sonda gli universi paralleli alla ricerca di nuove fonti energetiche.
Dopo diversi accadimenti, Sawyer, ancora in possesso dell'Uccello di Fuoco, prende il posto di Klai nella prigione del Pozzo dei Mondi, per essere utilizzato insieme ad altri Khom come vittima sacrificale per fornire energia alla Dea e a Nethe, impegnate in un duello ufficiale all'ultimo sangue che dovrebbe determinare chi avrà il potere. Mentre la cerimonia è interrotta dall'attacco dei Sseli, una popolazione indigena subumana che in realtà non è che la forma, l'isotopo degradato cui gli Isier decadono quando terminano l'energia a loro disposizione, Sawyer getta l'Uccello di Fuoco nel Pozzo dei Mondi, interrompendo così ogni collegamento con la Terra ma liberando i Khom dalla tirannia crudele dei loro padroni.
Commento:
Il romanzo si basa su uno dei temi classici della fantascienza: l'idea di realtà e universi paralleli, messi in comunicazione da particolari forze o eccezionali avvenimenti. In questo caso la Terra è entrata in contatto con Khom'ad, un mondo popolato da una specie di umanoidi, i Khom, schiavizzati da una razza dai connotati semidivini, gli Isier, che traggono il proprio potere attigengendo all'energia di universi paralleli, quali per esempio quello cui appartiene la Terra, tramite il cosiddetto Pozzo dei Mondi.
Il protagonista, Clifford Sawyer, è stato inviato ad investigare sugli strani fenomeni che sembrano accadere presso una miniera di uranio. Questi strani accadimenti in realtà sono causati dal Pozzo dei Mondi che ha "agganciato" il nostro pianeta. Sawyer si ritroverà, assieme a Klai, una ragazza le cui origini sono ignote, ed Alper, un vecchio che sembra essere entrato in comunicazione con gli "spiriti" della miniera, sul pianeta dei Khom dove dovrà recitare un ruolo da protagonista durante le lotte per il potere e la libertà che avranno luogo.
L'opera è breve per gli standard di un romanzo e anche questo partecipa a rendere il ritmo narrativo particolarmente elevato, direi addirittura concitato, con un susseguirsi continuo, quasi esagerato, di scene d'azione e pochissime pause. L'idea di base, come già detto, rientra negli stereotipi della fantascienza e viene condita dall'autore con una serie di metafore, dal significato dubbio e abbastanza confusionarie a dire il vero, basate sull'avanguardia scientifica dei primi anni '50 cui risale la pubblicazione: fisica atomica, isotopi, fissione etc... Per questi motivi, è inevitabile quindi che l'opera risenta del passare del tempo e abbia perso gran parte dell'impatto creativo e immaginifico che doveva godere decenni addietro. Mi sento di consigliarla quindi soltanto ai fan dell'autore o a chi nutra un interesse "storico" verso il genere.
Trama:
L'agente Clifford Sawyer è stato inviato presso una remota miniera d'uranio per investigare sui misteriosi avvenimenti, avvistamenti di misteriosi "spiriti", ivi accaduti. Egli incontra Klai, una ragazza le cui origine sono sconosciute, trovata improvvisamente nella miniera. Lei mostra ad Sawyer un filmato in cui, il vecchio proprietario della miniera, Alper, sembra parlare effettivamente ad una specie di spirito, dalla apparenze di una donna incredibilmente alta, che ordina all'uomo di uccidere la ragazza..
Alper è in realtà in comunicazione con Nethe, una Isier, la razza dominante di Khom'ad, il mondo con cui la Terra è entrata in contatto. Nethe vuole impossessarsi della miniera di uranio con cui rifornire di energia il proprio mondo e il proprio popolo e a questo scopo ha dato energia vitale al vecchio Alper, tramite un misterioso congegno: l'Uccello di Fuoco. Con l'inganno Alper riesce ad avere in suo potere Sawyer, inserendogli in corpo un chip in grado, a suo comando, di annebbiargli dolorosamente il cervello.
Nel mentre Klai si è spinta nelle profondità della miniera dove è stata catturata dal misterioso spirito. Alper e Sawyer accorrono in suo soccorso e il vecchio riesce a impossessarsi dell'Uccello di Fuoco col quale tutti e tre gli umani sono proiettati su Khom'ad. Anche Klai proviene dal medesimo mondo, è infatti una Khom, un'appartenente di quella popolazione di umanoidi dominati dagli Isier, esseri semidivini, immortali e invulnerabili.
Sawyer e Alper vengono catturati dai soldati della Dea, l'Isier al comando. Nethe però vuole tornare in possesso dell'Uccello di Fuoco e organizza la fuga di Alper; al suo posto però riesce a scappare di prigione Sawyer. Incontrata Nethe, Sawyer apprende della lotta intestina agli Isier che oppone Nethe alla Dea e di come l'Uccello di Fuoco sia una sorta di regolatore del flusso energetico con cui gli Isier si approvvigionano di energia dalla Terra. La sua sparizione, non si capisce se ad opera di Nethe o della Dea, è ancora ignota agli altri Isier che pensano come la momentanea carenza di energia sia imputabile ai periodici periodi in cui il Pozzo dei Mondi sonda gli universi paralleli alla ricerca di nuove fonti energetiche.
Dopo diversi accadimenti, Sawyer, ancora in possesso dell'Uccello di Fuoco, prende il posto di Klai nella prigione del Pozzo dei Mondi, per essere utilizzato insieme ad altri Khom come vittima sacrificale per fornire energia alla Dea e a Nethe, impegnate in un duello ufficiale all'ultimo sangue che dovrebbe determinare chi avrà il potere. Mentre la cerimonia è interrotta dall'attacco dei Sseli, una popolazione indigena subumana che in realtà non è che la forma, l'isotopo degradato cui gli Isier decadono quando terminano l'energia a loro disposizione, Sawyer getta l'Uccello di Fuoco nel Pozzo dei Mondi, interrompendo così ogni collegamento con la Terra ma liberando i Khom dalla tirannia crudele dei loro padroni.
lunedì 27 gennaio 2014
FALSI DEI di Francesco Troccoli
Scheda completa de I Falsi Dei di Francesco Troccoli
Il romanzo è ambientato in un'epoca non definita del futuro, un futuro tetro dove una minoranza di pochi eletti aventi il dono di una vita prolungata, i Longevi, dominano una schiera di sottoposti cui è stata addirittura tolta la facoltà e la memoria stessa del sonno, in nome della produttività e del guadagno per i loro padroni.
Tobruk Ramarren, il protagonista, è stato uno dei fautori della creazione dello stato libero di Haddaiko, che ha liberato metà del pianeta Harris IV dallo spietato dominio di uno dei tanti signorotti locali appartenenti alla casta dei Longevi che si sono impadroniti del potere dopo la caduta di un Impero interstellare preesistente. Suo padre è il leader di questo movimento, il Presidente Hobbes, che ha rieducato Tobruk medesimo al sonno. Dopo la sua creazione, lo stato libero di Haddaiko è entrato a far parte di una specie di confederazione, l'Oikos delle Genti, ma, anche in seno a questa, operano fazioni dei Longevi che mirano a conservare potere e dominio sul resto dell'umanità.
Per espandere il proprio movimento, con il beneplacito e la partecipazione dell'Oikos, il presidente Hobbes organizza una spedizione su un mondo desertico e apparentemente privo di alcuna ricchezza, Maraar III. La spedizione è destinata però ad affrontare difficoltà impreviste mentre l'innocuo pianeta Maraar III dimostra di nascondere segreti inimmaginabili che cambieranno per sempre la storia e la vita stessa di Tobruk, all'interno di una lotta per la libertà dell'umanità che supera i secoli, anzi i millenni.
Il romanzo si inserisce in un tradizionale filone, quello distopico, della fantascienza sociologica, i cui autori già da diversi decenni hanno preconizzato l'ampliamento delle diseguaglianze e la polarizzazione degli stati sociali sotto agli occhi di tutti oggigiorno. L'idea del sonno come elemento simbolico di potere e di dominio è però innovativa e porta con sè una lunga serie di possibili approfondimenti e variazioni sul tema.
La maggior parte degli eventi narrati hanno come sfondo Maraar III, un pianeta desertico che con i suoi paesaggi, tribù di indigeni e misteriosi semidei provenienti da altre epoche e altri luoghi, mi ha ricordato il capolavoro immortale di Herbert, Dune e i suoi Fremen. Planetary Romance, un forte messaggio di denuncia sociale, viaggi nel tempo, ingegneria genetica si fondono in un intreccio solido e ben costruito.
La narrazione è in prima persona, il lettore segue la vicenda dalla prospettiva di Tobruk, riuscendo ad entrare nella mentalità del personaggio anche grazie a numerosi passaggi di carattere introspettivo. Questi dialoghi interiori sono spesso però malcalibrati a mio parere e portano ad un rallentamento eccessivo del ritmo narrativo con un conseguente appesantimento dell'opera. Ho trovato fuori luogo anche alcuni passaggi che sembrano invocare delle sorta di forze mistiche, che lasciano un alone di mistero e di incompiutezza su taluni accadimenti.
Concludendo, Falsi Dei costituisce una lettura stimolante e con una buona dose di novità, capace di coniugare diverse istanze della fantascienza più tradizionale, con un intreccio e dei personaggi solidi, strutturati e ben costruiti, nonostante qualche pausa di troppo a livello di fluidità e ritmo narrativo. E' un romanzo autoconclusivo, ma, potendo, credo sia più opportuno leggerlo dopo il primo volume della serie, intitolato Ferro Sette.
Il romanzo è ambientato in un'epoca non definita del futuro, un futuro tetro dove una minoranza di pochi eletti aventi il dono di una vita prolungata, i Longevi, dominano una schiera di sottoposti cui è stata addirittura tolta la facoltà e la memoria stessa del sonno, in nome della produttività e del guadagno per i loro padroni.
Tobruk Ramarren, il protagonista, è stato uno dei fautori della creazione dello stato libero di Haddaiko, che ha liberato metà del pianeta Harris IV dallo spietato dominio di uno dei tanti signorotti locali appartenenti alla casta dei Longevi che si sono impadroniti del potere dopo la caduta di un Impero interstellare preesistente. Suo padre è il leader di questo movimento, il Presidente Hobbes, che ha rieducato Tobruk medesimo al sonno. Dopo la sua creazione, lo stato libero di Haddaiko è entrato a far parte di una specie di confederazione, l'Oikos delle Genti, ma, anche in seno a questa, operano fazioni dei Longevi che mirano a conservare potere e dominio sul resto dell'umanità.
Per espandere il proprio movimento, con il beneplacito e la partecipazione dell'Oikos, il presidente Hobbes organizza una spedizione su un mondo desertico e apparentemente privo di alcuna ricchezza, Maraar III. La spedizione è destinata però ad affrontare difficoltà impreviste mentre l'innocuo pianeta Maraar III dimostra di nascondere segreti inimmaginabili che cambieranno per sempre la storia e la vita stessa di Tobruk, all'interno di una lotta per la libertà dell'umanità che supera i secoli, anzi i millenni.
Il romanzo si inserisce in un tradizionale filone, quello distopico, della fantascienza sociologica, i cui autori già da diversi decenni hanno preconizzato l'ampliamento delle diseguaglianze e la polarizzazione degli stati sociali sotto agli occhi di tutti oggigiorno. L'idea del sonno come elemento simbolico di potere e di dominio è però innovativa e porta con sè una lunga serie di possibili approfondimenti e variazioni sul tema.
La maggior parte degli eventi narrati hanno come sfondo Maraar III, un pianeta desertico che con i suoi paesaggi, tribù di indigeni e misteriosi semidei provenienti da altre epoche e altri luoghi, mi ha ricordato il capolavoro immortale di Herbert, Dune e i suoi Fremen. Planetary Romance, un forte messaggio di denuncia sociale, viaggi nel tempo, ingegneria genetica si fondono in un intreccio solido e ben costruito.
La narrazione è in prima persona, il lettore segue la vicenda dalla prospettiva di Tobruk, riuscendo ad entrare nella mentalità del personaggio anche grazie a numerosi passaggi di carattere introspettivo. Questi dialoghi interiori sono spesso però malcalibrati a mio parere e portano ad un rallentamento eccessivo del ritmo narrativo con un conseguente appesantimento dell'opera. Ho trovato fuori luogo anche alcuni passaggi che sembrano invocare delle sorta di forze mistiche, che lasciano un alone di mistero e di incompiutezza su taluni accadimenti.
Concludendo, Falsi Dei costituisce una lettura stimolante e con una buona dose di novità, capace di coniugare diverse istanze della fantascienza più tradizionale, con un intreccio e dei personaggi solidi, strutturati e ben costruiti, nonostante qualche pausa di troppo a livello di fluidità e ritmo narrativo. E' un romanzo autoconclusivo, ma, potendo, credo sia più opportuno leggerlo dopo il primo volume della serie, intitolato Ferro Sette.
domenica 12 gennaio 2014
LA COMPAGNIA DEL TEMPO di Kage Baker
vai alla scheda completa de La Compagnia del Tempo
Commento:
Nel 24esimo secolo la Dr. Zeus, o semplicemente la Compagnia, è venuta in possesso di tecnologie così avanzate da permettere l'immortalità e i viaggi nel tempo. La prima, però, è possibile sono intervenendo su bambini ancora in giovane età mentre i viaggi nel tempo sono unidirezionali, esclusivamente verso il passato, e soprattutto non possono modificare la storia così come è documentata.
Così, per realizzare profitto da queste scoperte, la Dr. Zeus ha messo in piedi una struttura di agenti, reclutati ancora bambini nelle più disparate epoche e resi immortali, col compito di rintracciare e salvare tesori di vario tipo (opere d'arte, specie vegetali o animali), andati persi nel corso dei secoli, da far riemergere poi nel 24esimo secolo realizzando così immensi guadagni.
La protagonista principale del romanzo è una di questi agenti, reclutata ancora bambina, in Spagna, liberata dalle segrete dell'Inquisizione, nota col nome di Mendoza. Addestrata e divenuta immortale, Mendoza deve affrontare la prima spedizione tra i mortali, nell'Inghilterra del sedicesimo secolo, con lo scopo di raccogliere alcuni campioni genetici di una rarissima specie vegetale in possesso di eccezionali proprietà mediche che saranno scoperte nei secoli a venire.
Il tema dell'opera è un classico, quello dei viaggi nel tempo, e l'autrice liquida in maniera piuttosto sbrigativa e superficiale i consueti paradossi ricorrendo all'idea di immutabilità della storia documentata. A parte l'introduzione iniziale riguardo la natura della Compagnia, l'intreccio ha in fondo poco di fantascientifico dato che gli agenti hanno come direttiva primaria la completa mimetizzazione nello scenario storico della missione.
La trama è piuttosto banale e si basa su una scontata storia d'amore tra Mendoza e un mortale dell'epoca mentre il contesto storico e sociale, al contrario, è descritto efficacemente e reso con dovizia di particolari permettendo così al lettore di immergersi nel difficile terreno di scontro religioso che tiene banco nell'Inghilterra del '500. Uno stile scorrevole basato principalmente sul dialogo rende la lettura piacevole nonostante il retroterra, come detto, non particolarmente degno di nota.
Trama:
Mendoza è una ragazzina di una famiglia povera della Spagna del '500. Acquistata da un gruppo di uomini guidati da una donna che si spacciano per buoni cristiani con l'intenti caritatevoli, ma che in realtà hanno intenzione di impiegarla in riti pagani, finisce con loro nelle prigioni dell'Inquisizione. Non conoscendo nè il proprio nome, nè il proprio villaggio di nascita, intimorita dall'inquisitore, finisce per confessare di essere ebrea ma viene salvata da un assistente, Joseph, che è in realtà un agente della Dr. Zeus e che la recluta all'interno della Compagnia. Alla ragazzina rimane affibiato il nome di Mendoza, che è in realtà il nome della donna, leader del gruppo che l'ha strappata alla sua famiglia.
Terminato l'addestramento e divenuta una esperta di botanica, Mendoza viene mandata per la prima volta in missione in Inghilterra, sotto la guida del medesimo Joseph che l'aveva salvata ancora bambina. Egli interpreta il ruolo di medico al seguito dell'entourage del principe Filippo di Spagna, promesso sposo della Regina Maria d'Inghilterra; Mendoza deve recitare il copione della figlia obbediente mentre Nefer, un'altra agente specializzata in zootecnia, sarà la sua dama di compagnia.
Il gruppo si reca nel Kent, presso la residenza di Sir Walter Iden, nel cui orto botanico sono coltivate alcune preziose specie vegetali che si estingueranno negli anni a venire. In cambio della sua ospitalità, Joseph interviene con le tecnologie mediche del futuro su Sir Walter restituendogli diversi decenni di vita. Inizialmente Mendoza prova orrore per i mortali ma finisce per avere una relazione e innamorarsi dell'attendente di Sir Walter, Nicholas Harpole, un fervente riformista che ha in odio gli invasori spagnoli.
Sir Walter, completamente ringiovanito e ringalluzzito dalle cure di Joseph, decide di vendere la proprietà per stabilirsi a corte, cercando maggior fortuna. Durante le operazioni di inventario per la vendita della casa, Joseph rimane ferito e Harpole lo sorprende nella propria camera con le apparecchiature della Compagnia che ai suoi occhi appaiono oggetti del demonio. Egli così fugge, credendo che anche Mendoza non sia altro che uno spirito demoniaco, dopo che la stessa, nel disperato tentativo di trattenerlo, ammette di non essere una comune mortale.
Harpole finisce per essere catturato dalle autorità e condannato al rogo per eresia, dopo che, in seguito al matrimonio di Maria, è stata abolito l'intero apparato anglicano. Mendoza lo insegue e cerca senza successo di convincerlo a ritrattare e pentirsi, riuscendo però almeno a fargli capire di non essere un demone ma una sorta di spirito neutrale... Joseph nel frattempo si è messo anch'egli sulle tracce della ragazza e interrompe la discussione tra i due, portando via Mendoza.
Il giorno successivo Joseph e Mendoza assistono al rogo di Harpole che tenta inutilmente di chiamare Mendoza con sè verso l'altra vita. Tornati alla residenza di Sir Iden, Joseph promette di far assegnare Mendoza ad una missione nel Nuovo Mondo, com'è sempre stato suo desiderio. Egli riesce nel suo intento e così Mendoza si ritrova, alla fine, in una basa segreta della Compagnia nel mezzo della giungla sudamericana, servita come una dea da Maya salvati dai sacrifici umani...
Commento:
Nel 24esimo secolo la Dr. Zeus, o semplicemente la Compagnia, è venuta in possesso di tecnologie così avanzate da permettere l'immortalità e i viaggi nel tempo. La prima, però, è possibile sono intervenendo su bambini ancora in giovane età mentre i viaggi nel tempo sono unidirezionali, esclusivamente verso il passato, e soprattutto non possono modificare la storia così come è documentata.
Così, per realizzare profitto da queste scoperte, la Dr. Zeus ha messo in piedi una struttura di agenti, reclutati ancora bambini nelle più disparate epoche e resi immortali, col compito di rintracciare e salvare tesori di vario tipo (opere d'arte, specie vegetali o animali), andati persi nel corso dei secoli, da far riemergere poi nel 24esimo secolo realizzando così immensi guadagni.
La protagonista principale del romanzo è una di questi agenti, reclutata ancora bambina, in Spagna, liberata dalle segrete dell'Inquisizione, nota col nome di Mendoza. Addestrata e divenuta immortale, Mendoza deve affrontare la prima spedizione tra i mortali, nell'Inghilterra del sedicesimo secolo, con lo scopo di raccogliere alcuni campioni genetici di una rarissima specie vegetale in possesso di eccezionali proprietà mediche che saranno scoperte nei secoli a venire.
Il tema dell'opera è un classico, quello dei viaggi nel tempo, e l'autrice liquida in maniera piuttosto sbrigativa e superficiale i consueti paradossi ricorrendo all'idea di immutabilità della storia documentata. A parte l'introduzione iniziale riguardo la natura della Compagnia, l'intreccio ha in fondo poco di fantascientifico dato che gli agenti hanno come direttiva primaria la completa mimetizzazione nello scenario storico della missione.
La trama è piuttosto banale e si basa su una scontata storia d'amore tra Mendoza e un mortale dell'epoca mentre il contesto storico e sociale, al contrario, è descritto efficacemente e reso con dovizia di particolari permettendo così al lettore di immergersi nel difficile terreno di scontro religioso che tiene banco nell'Inghilterra del '500. Uno stile scorrevole basato principalmente sul dialogo rende la lettura piacevole nonostante il retroterra, come detto, non particolarmente degno di nota.
Trama:
Mendoza è una ragazzina di una famiglia povera della Spagna del '500. Acquistata da un gruppo di uomini guidati da una donna che si spacciano per buoni cristiani con l'intenti caritatevoli, ma che in realtà hanno intenzione di impiegarla in riti pagani, finisce con loro nelle prigioni dell'Inquisizione. Non conoscendo nè il proprio nome, nè il proprio villaggio di nascita, intimorita dall'inquisitore, finisce per confessare di essere ebrea ma viene salvata da un assistente, Joseph, che è in realtà un agente della Dr. Zeus e che la recluta all'interno della Compagnia. Alla ragazzina rimane affibiato il nome di Mendoza, che è in realtà il nome della donna, leader del gruppo che l'ha strappata alla sua famiglia.
Terminato l'addestramento e divenuta una esperta di botanica, Mendoza viene mandata per la prima volta in missione in Inghilterra, sotto la guida del medesimo Joseph che l'aveva salvata ancora bambina. Egli interpreta il ruolo di medico al seguito dell'entourage del principe Filippo di Spagna, promesso sposo della Regina Maria d'Inghilterra; Mendoza deve recitare il copione della figlia obbediente mentre Nefer, un'altra agente specializzata in zootecnia, sarà la sua dama di compagnia.
Il gruppo si reca nel Kent, presso la residenza di Sir Walter Iden, nel cui orto botanico sono coltivate alcune preziose specie vegetali che si estingueranno negli anni a venire. In cambio della sua ospitalità, Joseph interviene con le tecnologie mediche del futuro su Sir Walter restituendogli diversi decenni di vita. Inizialmente Mendoza prova orrore per i mortali ma finisce per avere una relazione e innamorarsi dell'attendente di Sir Walter, Nicholas Harpole, un fervente riformista che ha in odio gli invasori spagnoli.
Sir Walter, completamente ringiovanito e ringalluzzito dalle cure di Joseph, decide di vendere la proprietà per stabilirsi a corte, cercando maggior fortuna. Durante le operazioni di inventario per la vendita della casa, Joseph rimane ferito e Harpole lo sorprende nella propria camera con le apparecchiature della Compagnia che ai suoi occhi appaiono oggetti del demonio. Egli così fugge, credendo che anche Mendoza non sia altro che uno spirito demoniaco, dopo che la stessa, nel disperato tentativo di trattenerlo, ammette di non essere una comune mortale.
Harpole finisce per essere catturato dalle autorità e condannato al rogo per eresia, dopo che, in seguito al matrimonio di Maria, è stata abolito l'intero apparato anglicano. Mendoza lo insegue e cerca senza successo di convincerlo a ritrattare e pentirsi, riuscendo però almeno a fargli capire di non essere un demone ma una sorta di spirito neutrale... Joseph nel frattempo si è messo anch'egli sulle tracce della ragazza e interrompe la discussione tra i due, portando via Mendoza.
Il giorno successivo Joseph e Mendoza assistono al rogo di Harpole che tenta inutilmente di chiamare Mendoza con sè verso l'altra vita. Tornati alla residenza di Sir Iden, Joseph promette di far assegnare Mendoza ad una missione nel Nuovo Mondo, com'è sempre stato suo desiderio. Egli riesce nel suo intento e così Mendoza si ritrova, alla fine, in una basa segreta della Compagnia nel mezzo della giungla sudamericana, servita come una dea da Maya salvati dai sacrifici umani...
Iscriviti a:
Post (Atom)





