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Il romanzo è ambientato presumibilmente sul finire dello scorso secolo in uno scenario descritto con tratti tipici della distopia apocalittica. Gli abitanti dell'Inghilterra, ma più in generale il mondo intero, precipitano in una sorta di follia collettiva che sfocia nella xenofobia esasperata fino alla disgregazione stessa degli stati nazionali. Il contesto non è però descritto in maniera lineare bensì con toni visionari, al limite dell'assurdo, il cui emblema è il paradossale movimento politico inglese che incolpa di tutti i mali della società gli "extraterrestri" che si sarebbero infiltrati e camuffati come esseri umani.
Il protagonista del romanzo è Ryan, un energico imprenditore di successo, che, assieme ai suoi familiari, sembra essere uno dei pochi ad aver conservato il lume della ragione, circondato da folli. La pazzia in realtà entra anche nella sua casa: sua moglie è infatti perennemente sull'orlo del collasso e non riesce più a sopportare il contatto o anche solo la vista del prossimo, di chiunque non appartenga alla sua cerchia famigliare. Ryan e alcuni parenti e amici stretti si riuniscono periodicamente presso l'appartamento del protagonista, da dove spesso e volentieri assistono a scene di ordinaria follia verificarsi per strada.
Ryan e il suo gruppo alla fine optano per una drastica soluzione: abbondare il pianeta Terra, fuggendo a bordo di una astronave non più utilizzata verso un pianeta abitabile scoperto da poco. Ciò che accade in seguito a bordo dell'astronave è però destinato a rimanere un mistero anche per il lettore, alla cui interpretazione sono lasciati gli eventi narrati in un continuo oscillare tra realtà e incubo, fantasia e immaginazione.
La narrazione procede su un doppio binario alternando i paragrafi ambientati a bordo dell'astronave con flash back che ricostruiscono gli antefatti avvenuti sulla Terra e la storia di Ryan e della sua famiglia. Dal punto di vista stilistico l'opera è sicuramente molto valida, l'autore riesce ad adattare perfettamente tono e forma espressiva alla follia che impregna le pagine del romanzo. Dal punto di vista della trama però l'opera è deficitaria, lasciando il lettore brancolare nel buio per buona parte del romanzo, soprattutto nel finale mentre il retroterra storico che ha portato alla follia collettiva è in realtà privo di consistenza. Per questi motivi consigliamo la lettura di questo romanzo soltanto agli appassionati della fantascienza d'introspezione a tinte oniriche / orrifiche più che agli amanti del genere più "classico".
sabato 26 aprile 2014
domenica 13 aprile 2014
DE BELLO ALIENO di Davide Del Popolo Riolo
scheda completa de De Bello Alieno
Commento:
Il romanzo è ambientato nella Roma del 44 a.C. ma con una fondamentale differenza rispetto alla storia realmente accaduta. In questo universo alternativo, Cesare, costretto all'esilio da Silla, non si è cimentato nella carriera militare e politica che ben conosciamo ma ha dedicato il suo ingegno alla scienza, guadagnandosi tra i suoi compatrioti il titolo di Magister Machinarum. Le invenzioni di Cesare hanno rivoluzionato Roma, dotandola di treni e bighe a vapore, di opifici (la versione alternativa delle moderne fabbriche), di armi da fuoco e artiglieria per i suoi eserciti.
Come detto, Cesare non si è cimentato nel cursus honorum tradizionale per ogni patrizio, ma la sua influenza politica, anche in questa realtà parallela, si fa sentire attraverso la sua fitta rete di alleanze che comprende Crasso (al quale le formidabili armi di Cesare hanno consentito di vincere i Parti a Carre), Cicerone, Catullo (in questa vita senatore), Antonio e vari altri personaggi. Nonostante le res novae di Cesare abbiano conferito maggior potere e ricchezza a Roma e una vita più agiata ai suoi abitanti, c'è chi ha in odio Cesare e le sue macchine: è Catone, il quale si scaglia contro la modernità che ha corrotto lo spirito di Roma e della repubblica.
I contrasti interni sono però destinati a passare in secondo piano giacchè una minaccia ben più grave incombe su Roma. Come il titolo lascia presagire si tratta di una minaccia proveniente dal cosmo, dove creature malvagie invidiano la fortuna che sta arridendo a Roma e ne pianificano la distruzione. Soltanto Cesare, naturalmente, potrà fermare questi alieni apparentemente invincibili grazie all'ultima delle sue scoperte.
L'originalità è sicuramente il punto forte del romanzo: la reinterpretazione in chiave scientifica del personaggio di Cesare credo non abbia alcun precedente. Anche diversi altri personaggi della storia di Roma (Cicerone, Pompeo, Crasso, Antonio, Catullo, Catone...) sono chiamati in causa dall'autore, rimodellati a seconda delle necessità, dando corpo e consistenza all'ucronia e facendo riscoprire al lettore uomini e donne le cui gesta egli ha imparato fin da piccolo sui libri di scuola.
Arrichiscono il tutto diversi introduttivi brani posti all'inizio di ogni capitolo, che l'autore immagina facenti parte de La Vita di Cesare di Plutarco o delle lettere di Cicerone. Il romanzo è scritto in stile epistolare, alternando lettere e brani tratti da diarii, una scelta che a mio parere ben si adatta con lo svolgersi della vicenda. Essa è in realtà infatti abbastanza limitata a livello di puro intreccio narrativo; le lettere che i vari personaggi si scambiano tra loro permettono di superare questo empasse e di immergere il lettore nella vita e nella società di questa Roma alternativa, la cui descrizione è il vero focus del romanzo.
Degli alieni si sa ben poco: se si esclude il capitolo finale, questi monstra rimangono sullo sfondo della vicenda, relegati al ruolo di minaccia misteriosa che incombe su Roma ma privi di una reale consistenza narrativa. Proprio il finale è la parte sicuramente più debole dell'intero romanzo: affrettato, abbozzato, quasi che l'autore stesso sia stato colto alla sprovvista, impreparato come la maggior parte dei Romani, una volta che la tetra minaccia aliena si è davvero materializzata alle porte della Città Eterna.
Nonostante questa pecca, l'opera rimane comunque una lettura assolutamente interessante e innovativa sia per i contenuti che a livello di stile, in grado, secondo me, di stimolare la curiosità di variegate tipologie di lettore. Il finale lascia aperta la possibilità di un seguito, speriamo che l'autore sia della medesima intenzione.
Commento:
Il romanzo è ambientato nella Roma del 44 a.C. ma con una fondamentale differenza rispetto alla storia realmente accaduta. In questo universo alternativo, Cesare, costretto all'esilio da Silla, non si è cimentato nella carriera militare e politica che ben conosciamo ma ha dedicato il suo ingegno alla scienza, guadagnandosi tra i suoi compatrioti il titolo di Magister Machinarum. Le invenzioni di Cesare hanno rivoluzionato Roma, dotandola di treni e bighe a vapore, di opifici (la versione alternativa delle moderne fabbriche), di armi da fuoco e artiglieria per i suoi eserciti.
Come detto, Cesare non si è cimentato nel cursus honorum tradizionale per ogni patrizio, ma la sua influenza politica, anche in questa realtà parallela, si fa sentire attraverso la sua fitta rete di alleanze che comprende Crasso (al quale le formidabili armi di Cesare hanno consentito di vincere i Parti a Carre), Cicerone, Catullo (in questa vita senatore), Antonio e vari altri personaggi. Nonostante le res novae di Cesare abbiano conferito maggior potere e ricchezza a Roma e una vita più agiata ai suoi abitanti, c'è chi ha in odio Cesare e le sue macchine: è Catone, il quale si scaglia contro la modernità che ha corrotto lo spirito di Roma e della repubblica.
I contrasti interni sono però destinati a passare in secondo piano giacchè una minaccia ben più grave incombe su Roma. Come il titolo lascia presagire si tratta di una minaccia proveniente dal cosmo, dove creature malvagie invidiano la fortuna che sta arridendo a Roma e ne pianificano la distruzione. Soltanto Cesare, naturalmente, potrà fermare questi alieni apparentemente invincibili grazie all'ultima delle sue scoperte.
L'originalità è sicuramente il punto forte del romanzo: la reinterpretazione in chiave scientifica del personaggio di Cesare credo non abbia alcun precedente. Anche diversi altri personaggi della storia di Roma (Cicerone, Pompeo, Crasso, Antonio, Catullo, Catone...) sono chiamati in causa dall'autore, rimodellati a seconda delle necessità, dando corpo e consistenza all'ucronia e facendo riscoprire al lettore uomini e donne le cui gesta egli ha imparato fin da piccolo sui libri di scuola.
Arrichiscono il tutto diversi introduttivi brani posti all'inizio di ogni capitolo, che l'autore immagina facenti parte de La Vita di Cesare di Plutarco o delle lettere di Cicerone. Il romanzo è scritto in stile epistolare, alternando lettere e brani tratti da diarii, una scelta che a mio parere ben si adatta con lo svolgersi della vicenda. Essa è in realtà infatti abbastanza limitata a livello di puro intreccio narrativo; le lettere che i vari personaggi si scambiano tra loro permettono di superare questo empasse e di immergere il lettore nella vita e nella società di questa Roma alternativa, la cui descrizione è il vero focus del romanzo.
Degli alieni si sa ben poco: se si esclude il capitolo finale, questi monstra rimangono sullo sfondo della vicenda, relegati al ruolo di minaccia misteriosa che incombe su Roma ma privi di una reale consistenza narrativa. Proprio il finale è la parte sicuramente più debole dell'intero romanzo: affrettato, abbozzato, quasi che l'autore stesso sia stato colto alla sprovvista, impreparato come la maggior parte dei Romani, una volta che la tetra minaccia aliena si è davvero materializzata alle porte della Città Eterna.
Nonostante questa pecca, l'opera rimane comunque una lettura assolutamente interessante e innovativa sia per i contenuti che a livello di stile, in grado, secondo me, di stimolare la curiosità di variegate tipologie di lettore. Il finale lascia aperta la possibilità di un seguito, speriamo che l'autore sia della medesima intenzione.
domenica 30 marzo 2014
LE CITTA' VIVE di Greg Bear
vai alla scheda completa de Le Città Vive
Commento:
Nel 2113, Cristiani, Musulmani ed Ebrei iniziano la Migrazione Celeste, un esodo di massa da una Terra che ormai li disprezza verso un nuovo mondo che viene chiamato Dio che Combatte. Gli esuli commissionano la costruzione di grandi città mobili in grado di spostarsi sulla superficie del pianeta alla ricerca di risorse e gestite da intelligenze artificiali, le quali dovrebbero vegliare anche sul comportamento religioso degli abitanti, assicurandosi che sia conforme alla fede.
Il piano però fallisce: dopo alcuni anni le città, infatti, forse per un malfunzionamento, scacciano tutti gli esseri umani costringendoli a ritornare ad una vita primitiva su un mondo dal clima ostile e povero di risorse. Nello stesso tempo, esse hanno condannato anche loro stesse: senza più i propri abitanti da accudire la maggior parte di loro scivola lentamente verso la morte.
Il romanzo è costituito in realtà da tre episodi separati, ambientati oltre dieci secoli dopo la Migrazione Celeste. L'ultimo dei tre capitoli cerca di collegare anche le vicende precedenti dando al lettore un quadro d'insieme più chiaro sugli avvenimenti accaduti su Dio che Combatte. L'idea di base dell'opera è originale e intrigante sia per lo scenario di collaborazione e l'unione di intenti tra le tre "religioni del libro" che per la natura e il ruolo di "censori religiosi" di queste città intelligenti, o vive, come suggerisce proprio il titolo tradotto del romanzo.
L'intreccio presenta però diversi quesiti irrisolti, in particolare molto vaghi sono i riferimenti alla degenerazione delle città così come sicuramente più spazio poteva essere dato alla narrazione delle vicende storiche antecedenti all'esodo. Paiono fuori luogo anche alcuni richiami mistici presenti in particolare nell'ultimo episodio, mentre ben caratterizzati risultano i diversi personaggi che compaiono nel corso dell'opera. In conclusione il romanzo costituisce una lettura sicuramente interessante e ricca di spunti ma che, forse, con maggior impegno e approfondimento poteva diventare un vero capolavoro e per questo può lasciare un po' deluso il lettore.
Commento:
Nel 2113, Cristiani, Musulmani ed Ebrei iniziano la Migrazione Celeste, un esodo di massa da una Terra che ormai li disprezza verso un nuovo mondo che viene chiamato Dio che Combatte. Gli esuli commissionano la costruzione di grandi città mobili in grado di spostarsi sulla superficie del pianeta alla ricerca di risorse e gestite da intelligenze artificiali, le quali dovrebbero vegliare anche sul comportamento religioso degli abitanti, assicurandosi che sia conforme alla fede.
Il piano però fallisce: dopo alcuni anni le città, infatti, forse per un malfunzionamento, scacciano tutti gli esseri umani costringendoli a ritornare ad una vita primitiva su un mondo dal clima ostile e povero di risorse. Nello stesso tempo, esse hanno condannato anche loro stesse: senza più i propri abitanti da accudire la maggior parte di loro scivola lentamente verso la morte.
Il romanzo è costituito in realtà da tre episodi separati, ambientati oltre dieci secoli dopo la Migrazione Celeste. L'ultimo dei tre capitoli cerca di collegare anche le vicende precedenti dando al lettore un quadro d'insieme più chiaro sugli avvenimenti accaduti su Dio che Combatte. L'idea di base dell'opera è originale e intrigante sia per lo scenario di collaborazione e l'unione di intenti tra le tre "religioni del libro" che per la natura e il ruolo di "censori religiosi" di queste città intelligenti, o vive, come suggerisce proprio il titolo tradotto del romanzo.
L'intreccio presenta però diversi quesiti irrisolti, in particolare molto vaghi sono i riferimenti alla degenerazione delle città così come sicuramente più spazio poteva essere dato alla narrazione delle vicende storiche antecedenti all'esodo. Paiono fuori luogo anche alcuni richiami mistici presenti in particolare nell'ultimo episodio, mentre ben caratterizzati risultano i diversi personaggi che compaiono nel corso dell'opera. In conclusione il romanzo costituisce una lettura sicuramente interessante e ricca di spunti ma che, forse, con maggior impegno e approfondimento poteva diventare un vero capolavoro e per questo può lasciare un po' deluso il lettore.
sabato 8 marzo 2014
LA LAMPADA DEL SESSO di Brian W. Aldiss
Il romanzo è ambientato nella Gran Bretagna degli anni '60, tra scioperi, la minaccia del rallentamento economico e il pericolo russo. Il paese è destinato però a una vera e propria rivoluzione da un avvenimento di ben altro tipo. Il governo, per motivi che solo in parte sono spiegati al lettore al termine dell'opera, dall'oggi al domani rende obbligatorio per ogni cittadino l'adozione degli RE: i Rilevatori di Emozioni. Come lampade collegate direttamente al cervello, gli RE posti sulla fronte di ciascuno si illuminano, con tinte che vanno dal rosa tenue al rosso acceso, segnalando l'apprezzamento sessuale nei confronti di un'altra persona.
Non è più possibile quindi celare l'attrazione che si prova per un altro uomo o un'altra donna; secondo i sostenitori della riforma, questo dovrebbe condurre ad una semplificazione dei rapporti sociali nonchè ad un ridimensionamento di nevrosi e altre patologie legate a forme di sessualità represse. Gli RE sono applicati gratuitamente, attraverso una semplice operazione chirurgica indolore, in piccole roulotte che percorrono il paese. La riforma è accolta con ampio consenso e anche paesi stranieri sono intenzionati seguire le orme del governo britannico ma una piccola, ma combattiva, minoranza non si arrende e minaccia di gettare il paese nel chaos...
Il protagonista principale dell'opera è Jimmy Solent, un venticinquenne tra i primi ad adottare un RE. Nel corso di una festa il suo rilevatore si accende per una donna, la misteriosa Rose English, con la quale ha un'avventura di una notte ma che nasconde in realtà segreti ben più grandi di lui. Jimmy vive assieme al fratello Aubrey e alla sua fidanzata Allyson in un equilibrio precario che alla fine gli ER distruggono smascherando una situazione di patologia e sentimenti repressi.
L'idea di base dell'opera è originale e interessante, indagare sulle conseguenze che una diretta espressione, senza possibilità di mascheramenti, dei propri istinti sessuali avrebbe in campo sociale e di relazione interpersonale. Tale analisi viene svolta però soltanto superficialmente, con un intreccio che oscilla tra il banale, un piatto racconto delle vicessitudini e delle inquietudini di Jimmy, e il surreale, la descrizione di un improbabilissimo embrione di guerra civile. Allo stesso modo, scarsa consistenza presentano gli argomenti presentati nel finale per spiegare l'operato del governo e l'introduzione improvvisa degli RE. In conclusione, quello che poteva essere un gran romanzo alla fine risulta una discreta lettura che lascia il lettore insoddisfatto, ancora con l'acquolina in bocca...
Non è più possibile quindi celare l'attrazione che si prova per un altro uomo o un'altra donna; secondo i sostenitori della riforma, questo dovrebbe condurre ad una semplificazione dei rapporti sociali nonchè ad un ridimensionamento di nevrosi e altre patologie legate a forme di sessualità represse. Gli RE sono applicati gratuitamente, attraverso una semplice operazione chirurgica indolore, in piccole roulotte che percorrono il paese. La riforma è accolta con ampio consenso e anche paesi stranieri sono intenzionati seguire le orme del governo britannico ma una piccola, ma combattiva, minoranza non si arrende e minaccia di gettare il paese nel chaos...
Il protagonista principale dell'opera è Jimmy Solent, un venticinquenne tra i primi ad adottare un RE. Nel corso di una festa il suo rilevatore si accende per una donna, la misteriosa Rose English, con la quale ha un'avventura di una notte ma che nasconde in realtà segreti ben più grandi di lui. Jimmy vive assieme al fratello Aubrey e alla sua fidanzata Allyson in un equilibrio precario che alla fine gli ER distruggono smascherando una situazione di patologia e sentimenti repressi.
L'idea di base dell'opera è originale e interessante, indagare sulle conseguenze che una diretta espressione, senza possibilità di mascheramenti, dei propri istinti sessuali avrebbe in campo sociale e di relazione interpersonale. Tale analisi viene svolta però soltanto superficialmente, con un intreccio che oscilla tra il banale, un piatto racconto delle vicessitudini e delle inquietudini di Jimmy, e il surreale, la descrizione di un improbabilissimo embrione di guerra civile. Allo stesso modo, scarsa consistenza presentano gli argomenti presentati nel finale per spiegare l'operato del governo e l'introduzione improvvisa degli RE. In conclusione, quello che poteva essere un gran romanzo alla fine risulta una discreta lettura che lascia il lettore insoddisfatto, ancora con l'acquolina in bocca...
sabato 1 marzo 2014
ANTOLOGIA IL MESTIERE DELL'AVVOLTOIO di Robert Heinlein
vai alla scheda completa de Il Mestiere dell'Avvoltoio
Buona antologia, con un romanzo breve e alcuni racconti che ci presentano un Heinlein per certi versi inedito a chi lo ha conosciuto grazie a capolavori come Fanteria dello spazio o Universo. La maggior parte delle opere qui inserite sfumano verso il fantasy o il mistery, ben lontano insomma dalla fantascienza "tradizionale" di cui Heinlein è un maestro riconosciuto.
Buona antologia, con un romanzo breve e alcuni racconti che ci presentano un Heinlein per certi versi inedito a chi lo ha conosciuto grazie a capolavori come Fanteria dello spazio o Universo. La maggior parte delle opere qui inserite sfumano verso il fantasy o il mistery, ben lontano insomma dalla fantascienza "tradizionale" di cui Heinlein è un maestro riconosciuto.
sabato 22 febbraio 2014
ANONIMA STREGONI di Robert Heinlein
scheda completa de Anonima Stregoni di Robert Heinlein
Commento:
La novella è ambientata in una sorta di America parallela a quella contemporanea dell'autore in cui la magia fa parte della realtà quotidiana. I maghi sono rispettati professionisti e le loro arti sono utilizzate in un'ampia varietà di attività commerciali e non. Gnomi, demoni, folletti, salamandre non solo visitano quotidianamente la Terra ma gli uomini devono venire a patti con questi esseri in più di una circostanza.
Se il punto di partenza sembra quasi appartenere al genere fantasy, lo sviluppo della trama va in direzione diametricalmente opposta. Tutti gli ingredienti dell'occulto sono infatti calati in un'ottica completamente "realistica" all'interno del modello sociale americano di metà secolo. La magia perde ogni connotato mistico o spirituale per divenire una sorta di seconda tecnologia che, come tale, si rapporta con la società su un piano puramente utilitaristico e materialistico.
Con la "scusa" della magia, Heinlein ritrae l'America che lo circonda, dove il tipico protagonista delle sue opere, l'eroe libero e indipendente della modernità tecnologica, deve combattere soprusi monopolistici e manovre politiche, prefigurando classiche tematiche della fantascienza sociologica che saranno sviluppate nei due decenni successivi.
Anche se non siamo certo di fronte ad un capolavoro, la novella costituisce una lettura sicuramente interessante e non priva di contenuti, garantendo, allo stesso tempo, con un intreccio semplice ma mai noioso, un divertente intrattenimento che ogni appassionato di fantascienza sicuramente gradirà.
Trama:
Archier Fraser è il proprietario di una redditizia attività nel campo dell'edilizia. Un giorno come tanti viene avvicinato, presso il suo negozio, da un losco individuo che sembra operare per una rete di racket basato sulla magia, invitandolo a sottoscrivere una specie di contratto di protezione. Fraser rifiuta di venire a patti e racconta tutto l'accaduto al suo amico Jedson, più esperto del settore dell'occulto. Tornando assieme al negozio, i due incontrano lo stesso individuo che aveva minacciato Fraser; questi viene catturato e costretto a rivelare quanto è di sua conoscenza, ben poco, riguardo alla misteriosa organizzazione. Appena rilasciato, l'uomo muore in circostanze misteriose.
Nei giorni successivi, l'attività di Frazer viene colpita da una incredibile serie di piccoli contrattempi e incidenti fino a che, una mattina, Archie trova il suo negozio completamente distrutto. Frazer e Jedson si rivolgono ad un prestigioso mago, Biddle, che però, dopo un sopralluogo, afferma di non poter fare alcunchè. Su consiglio di un altro mago, il giovane Bodie, si rivolgono così alla Signorina Jennings la quale convoca tre elementali (uno gnomo, una ondina e una salamandra) costringendoli a riparare quanto combinato presso il negozio di Frazer, che torna come nuovo.
Strani eventi continuano però ad accadere. Su consiglio della Signorina Jennings, Frazer si ri volge al Dottor Royce Worthington, un rispettabile antropologo di colore ma che ha profonde conoscenze nel ramo della magia. Questi, dopo una serie di rituali della sua tribù africana d'origine, libera la casa di Frazer dalla magia nera, lasciandovi il teschio di suo nonno, che sembra dotato di vita propria e dialogare con lui, come guardia.
Una nuova società, l'Anonima Stregoni, inizia a reclutare diversi maghi, affermando di voler stabilire degli standard di qualità per l'intera categoria. A capo dell'organizzazione sembra esserci un uomo di nome Ditworth. Questi, nonostante gli sforzi di Frazer e Jedson, riesce a far approvare una legge che, affermando di voler regolamentare la pratica della magia, consegna in pratica alla sua società il monopolio dell'attività. Ditworth è però in realtà un demone, come i protagonisti scoprono, ancora presso la capitale dello stato, quando vedono che non è riflesso in uno specchio. Gli effetti della legge approvata si fanno subito sentire: tutti i maghi che non si iscrivono all'Anonima Stregoni vedono le licenze revocate e mentre la società rincara le tariffe per i servizi dei suoi affiliati, questi ultimi vedono i loro compensi ridursi drasticamente a vantaggio delle casse di Ditworth.
Non conoscendo il reale nome del demone, la Signorina Jennings è impotente. Lei, Royce, Bodie, Frazer e Jedson decidono così di recarsi nel Semi Mondo, il reame dei demoni. Incontrato Satana in persona, la Jennings gli richiede di ispezionare tutti i demoni delle sue legioni, fino a che Ditworth viene identificato e fermato grazie all'aiuto di un altro demone, che è in realtà un agente dell'FBI sotto copertura. Ditworth, timoroso di affrontare la Signorina Jennings, viene condannato da Satana a migliaia di anni di prigionia, liberando così la Terra dalle sue attività.
Commento:
La novella è ambientata in una sorta di America parallela a quella contemporanea dell'autore in cui la magia fa parte della realtà quotidiana. I maghi sono rispettati professionisti e le loro arti sono utilizzate in un'ampia varietà di attività commerciali e non. Gnomi, demoni, folletti, salamandre non solo visitano quotidianamente la Terra ma gli uomini devono venire a patti con questi esseri in più di una circostanza.
Se il punto di partenza sembra quasi appartenere al genere fantasy, lo sviluppo della trama va in direzione diametricalmente opposta. Tutti gli ingredienti dell'occulto sono infatti calati in un'ottica completamente "realistica" all'interno del modello sociale americano di metà secolo. La magia perde ogni connotato mistico o spirituale per divenire una sorta di seconda tecnologia che, come tale, si rapporta con la società su un piano puramente utilitaristico e materialistico.
Con la "scusa" della magia, Heinlein ritrae l'America che lo circonda, dove il tipico protagonista delle sue opere, l'eroe libero e indipendente della modernità tecnologica, deve combattere soprusi monopolistici e manovre politiche, prefigurando classiche tematiche della fantascienza sociologica che saranno sviluppate nei due decenni successivi.
Anche se non siamo certo di fronte ad un capolavoro, la novella costituisce una lettura sicuramente interessante e non priva di contenuti, garantendo, allo stesso tempo, con un intreccio semplice ma mai noioso, un divertente intrattenimento che ogni appassionato di fantascienza sicuramente gradirà.
Trama:
Archier Fraser è il proprietario di una redditizia attività nel campo dell'edilizia. Un giorno come tanti viene avvicinato, presso il suo negozio, da un losco individuo che sembra operare per una rete di racket basato sulla magia, invitandolo a sottoscrivere una specie di contratto di protezione. Fraser rifiuta di venire a patti e racconta tutto l'accaduto al suo amico Jedson, più esperto del settore dell'occulto. Tornando assieme al negozio, i due incontrano lo stesso individuo che aveva minacciato Fraser; questi viene catturato e costretto a rivelare quanto è di sua conoscenza, ben poco, riguardo alla misteriosa organizzazione. Appena rilasciato, l'uomo muore in circostanze misteriose.
Nei giorni successivi, l'attività di Frazer viene colpita da una incredibile serie di piccoli contrattempi e incidenti fino a che, una mattina, Archie trova il suo negozio completamente distrutto. Frazer e Jedson si rivolgono ad un prestigioso mago, Biddle, che però, dopo un sopralluogo, afferma di non poter fare alcunchè. Su consiglio di un altro mago, il giovane Bodie, si rivolgono così alla Signorina Jennings la quale convoca tre elementali (uno gnomo, una ondina e una salamandra) costringendoli a riparare quanto combinato presso il negozio di Frazer, che torna come nuovo.
Strani eventi continuano però ad accadere. Su consiglio della Signorina Jennings, Frazer si ri volge al Dottor Royce Worthington, un rispettabile antropologo di colore ma che ha profonde conoscenze nel ramo della magia. Questi, dopo una serie di rituali della sua tribù africana d'origine, libera la casa di Frazer dalla magia nera, lasciandovi il teschio di suo nonno, che sembra dotato di vita propria e dialogare con lui, come guardia.
Una nuova società, l'Anonima Stregoni, inizia a reclutare diversi maghi, affermando di voler stabilire degli standard di qualità per l'intera categoria. A capo dell'organizzazione sembra esserci un uomo di nome Ditworth. Questi, nonostante gli sforzi di Frazer e Jedson, riesce a far approvare una legge che, affermando di voler regolamentare la pratica della magia, consegna in pratica alla sua società il monopolio dell'attività. Ditworth è però in realtà un demone, come i protagonisti scoprono, ancora presso la capitale dello stato, quando vedono che non è riflesso in uno specchio. Gli effetti della legge approvata si fanno subito sentire: tutti i maghi che non si iscrivono all'Anonima Stregoni vedono le licenze revocate e mentre la società rincara le tariffe per i servizi dei suoi affiliati, questi ultimi vedono i loro compensi ridursi drasticamente a vantaggio delle casse di Ditworth.
Non conoscendo il reale nome del demone, la Signorina Jennings è impotente. Lei, Royce, Bodie, Frazer e Jedson decidono così di recarsi nel Semi Mondo, il reame dei demoni. Incontrato Satana in persona, la Jennings gli richiede di ispezionare tutti i demoni delle sue legioni, fino a che Ditworth viene identificato e fermato grazie all'aiuto di un altro demone, che è in realtà un agente dell'FBI sotto copertura. Ditworth, timoroso di affrontare la Signorina Jennings, viene condannato da Satana a migliaia di anni di prigionia, liberando così la Terra dalle sue attività.
sabato 15 febbraio 2014
WALDO di Robert Heinlein
scheda completa di Waldo di Robert Heinlein
Commento:
Il protagonista principale del romanzo breve è uno dei classici eroi che popolano le opere di Heinlein e che incarnano gli ideali di una società merito-tecnocratica, in cui il successo è appannaggio dell'uomo di scienza, dell'uomo della modernità, di questo nuovo "eroe della frontiera" brillante e indefesso. Il suo nome è Waldo Farthingwaite-Jones. Nato con una grave malattia congenita che lo rende sostanzialmente privo di forza muscolare, Waldo, grazie ad una straodinaria forza di volontà e un brillante intelletto, ha sconfitto la sua condizione debilitante dando vita ad una serie di congegni a controllo remoto che replicano, in scale di ogni tipo, le fattezze della mano umana e che consentono a Waldo di interagire senza problemi con il mondo esterno.
Il prezzo di tale successo è stato per Waldo l'isolamento dal resto dell'umanità. Rovesciando il senso di inferiorità dovuto alla sua malattia, Waldo è diventato un vero e proprio misantropo che considera gli uomini poco più che animali e che trascorre la propria vita solitaria in una stazione orbitale, lontano da quella tortura che per i suoi delicati muscoli è la gravità.
Nel futuro ritratto dall'autore, l'energia atomica alimenta ogni cosa, dai veicoli alle fabbriche, ed è diffusa da una sorta di rete wireless attraverso i cosiddetti ricettori deKalb. Quando questi ultimi misteriosamente smettono di funzionare, l'unica possibilità per l'azienda che ne custodisce il brevetto è di rivolgersi a Waldo. Ma la soluzione che il protagonista è destinato a trovare chiama in causa alcuni dei principi fondanti dell'universo stesso e cambiarà per sempre l'umanità...
L'opera è ricca di idee interessanti: i waldo, l'anticipazione dei timori odierni nei confronti dell'inquinamento elettromagnetico, spunti di riflessione stimolanti sulla relazione tra realtà e teoria scientifica (le stesse che sembrano essere poi riprese dal grande racconto La Nuova Realtà di Harness). Forse per la lunghezza limitata dell'opera, questo notevole potenziale narrativo sembra però sfruttato solo in parte con un intreccio che nelle fasi finali dell'opera perde di valore sia da un punto di vista di solidità narrativa che di impianto logico (basti pensare alla tanto rapida quanto inversomile trasformazione di Waldo). In conclusione, giudichiamo l'opera una lettura comunque gradevole e non priva di spunti degni di nota ma che non rientra nel meglio della produzione di Heinlein.
Trama:
Sono sempre più numerosi i veicoli alimentati a distanza che smettono di funzionare senza nessuna ragione, in seguito al malfunzionamento dei recettori deKalb convertono il raggio energetico e alimentano tutto il resto del sistema. Stevens, Ingegnere Capo della NAPA, si rivolge così al dottore Grimes, un medico che è l'unica persona capace di intrattenere un rapporto di amicizia con Waldo, avendolo conosciuto sin dalla sua infanzia.
I due si recano nell'abitazione orbitale dello scienziato dove, nonostante gli screzi passati di Waldo con la NAPA, egli viene convinto a cooperare, firmando un contratto in cui si impegna a cercare una soluzione al problema. Inoltre Grimes lo convince a indagare su una sua profonda convinzione: che l'energia radiante stia indebolendo il fisico umano.
Dopo alcuni tentativi "razionali" senza successo, Waldo viene in contatto con uno strano individuo, Schneider, che sembrerebbe aver reso funzionanti dei deKalb avariati. Waldo si reca addirittura sul pianeta Terra per parlare con l'uomo, dopo tanti anni di assenza e a prezzo di grosse sofferenze per il suo debole fisico. Scheneider parla di un "Altro Mondo" alla portata di tutti, da cui è possibile attingere forza ed energia.
Waldo intuisce che dietro questo discorso apparentemente di puro misticismo può celarci una profonda verità scientifica: l'esistenza di un universo in un'altra dimensione con cui possiamo venire in contatto. Capisce che, come sostiene il dottor Grimes, l'energia radiante sta effettivamente indebolendo il sistema nervoso umano e che questo malessere è stato in qualche maniera trasferito ai recettori deKalb.
L'Altro Mondo si rivela essere una fonte infinita di energia, il cui utilizzo non è da limitare alla riparazione dei deKalb avariati. Waldo stesso riesce ad attingervi riuscendo ad ottenere un corpo perfettamente sano e funzionante tanto che al termine del romanzo è diventato addirittura un ballerino...
Il protagonista principale del romanzo breve è uno dei classici eroi che popolano le opere di Heinlein e che incarnano gli ideali di una società merito-tecnocratica, in cui il successo è appannaggio dell'uomo di scienza, dell'uomo della modernità, di questo nuovo "eroe della frontiera" brillante e indefesso. Il suo nome è Waldo Farthingwaite-Jones. Nato con una grave malattia congenita che lo rende sostanzialmente privo di forza muscolare, Waldo, grazie ad una straodinaria forza di volontà e un brillante intelletto, ha sconfitto la sua condizione debilitante dando vita ad una serie di congegni a controllo remoto che replicano, in scale di ogni tipo, le fattezze della mano umana e che consentono a Waldo di interagire senza problemi con il mondo esterno.
Il prezzo di tale successo è stato per Waldo l'isolamento dal resto dell'umanità. Rovesciando il senso di inferiorità dovuto alla sua malattia, Waldo è diventato un vero e proprio misantropo che considera gli uomini poco più che animali e che trascorre la propria vita solitaria in una stazione orbitale, lontano da quella tortura che per i suoi delicati muscoli è la gravità.
Nel futuro ritratto dall'autore, l'energia atomica alimenta ogni cosa, dai veicoli alle fabbriche, ed è diffusa da una sorta di rete wireless attraverso i cosiddetti ricettori deKalb. Quando questi ultimi misteriosamente smettono di funzionare, l'unica possibilità per l'azienda che ne custodisce il brevetto è di rivolgersi a Waldo. Ma la soluzione che il protagonista è destinato a trovare chiama in causa alcuni dei principi fondanti dell'universo stesso e cambiarà per sempre l'umanità...
L'opera è ricca di idee interessanti: i waldo, l'anticipazione dei timori odierni nei confronti dell'inquinamento elettromagnetico, spunti di riflessione stimolanti sulla relazione tra realtà e teoria scientifica (le stesse che sembrano essere poi riprese dal grande racconto La Nuova Realtà di Harness). Forse per la lunghezza limitata dell'opera, questo notevole potenziale narrativo sembra però sfruttato solo in parte con un intreccio che nelle fasi finali dell'opera perde di valore sia da un punto di vista di solidità narrativa che di impianto logico (basti pensare alla tanto rapida quanto inversomile trasformazione di Waldo). In conclusione, giudichiamo l'opera una lettura comunque gradevole e non priva di spunti degni di nota ma che non rientra nel meglio della produzione di Heinlein.
Trama:
Sono sempre più numerosi i veicoli alimentati a distanza che smettono di funzionare senza nessuna ragione, in seguito al malfunzionamento dei recettori deKalb convertono il raggio energetico e alimentano tutto il resto del sistema. Stevens, Ingegnere Capo della NAPA, si rivolge così al dottore Grimes, un medico che è l'unica persona capace di intrattenere un rapporto di amicizia con Waldo, avendolo conosciuto sin dalla sua infanzia.
I due si recano nell'abitazione orbitale dello scienziato dove, nonostante gli screzi passati di Waldo con la NAPA, egli viene convinto a cooperare, firmando un contratto in cui si impegna a cercare una soluzione al problema. Inoltre Grimes lo convince a indagare su una sua profonda convinzione: che l'energia radiante stia indebolendo il fisico umano.
Dopo alcuni tentativi "razionali" senza successo, Waldo viene in contatto con uno strano individuo, Schneider, che sembrerebbe aver reso funzionanti dei deKalb avariati. Waldo si reca addirittura sul pianeta Terra per parlare con l'uomo, dopo tanti anni di assenza e a prezzo di grosse sofferenze per il suo debole fisico. Scheneider parla di un "Altro Mondo" alla portata di tutti, da cui è possibile attingere forza ed energia.
Waldo intuisce che dietro questo discorso apparentemente di puro misticismo può celarci una profonda verità scientifica: l'esistenza di un universo in un'altra dimensione con cui possiamo venire in contatto. Capisce che, come sostiene il dottor Grimes, l'energia radiante sta effettivamente indebolendo il sistema nervoso umano e che questo malessere è stato in qualche maniera trasferito ai recettori deKalb.
L'Altro Mondo si rivela essere una fonte infinita di energia, il cui utilizzo non è da limitare alla riparazione dei deKalb avariati. Waldo stesso riesce ad attingervi riuscendo ad ottenere un corpo perfettamente sano e funzionante tanto che al termine del romanzo è diventato addirittura un ballerino...
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