lunedì 28 ottobre 2013
DOPO LA CADUTA di Nancy Kress
Scheda completa de Dopo la Caduta di Nancy Kress
La novella è costruita su due trame parallele che si incontrano definitivamente soltanto al termine dell'opera. Il primo filone è ambientato nel 2035: un tipico scenario post apocalittico che vede la Terra distrutta, devastata da una serie di cataclismi ad opera, forse, dei Tesslie, degli alieni della cui natura, organica o artificiale, non si sa alcunchè. Non si conoscono neanche i motivi per i quali questi invasori o presunti tali abbiano salvato 26 esemplari, uomini e donne, ponendoli al riparo (la superficie terrestre non è più abitabile) di una struttura artificiale, il Guscio. Quando i Tesslie si sono resi conto dell'incapacità dei sopravvissuti di generare una prole fertile in grado di far sopravvivere l'umanità, hanno loro donato la Macchina del Prelievo, un macchinario in grado di aprire quelli che sembrano cunicoli spazio temporali, attraverso i quali i pochi nati della seconda generazione di sopravvissuti possono rapire bambini e rubare cose dal passato.
Il secondo filone inizia invece nel 2013. La protagonista è una matematica, Julie Khan, che collabora con l'FBI sul caso di alcuni misteriosi rapimenti di bambini (quelli che il lettore capisce subito essere dovuti ai viaggiatori del tempo) cercando algoritmi in grado di prevederli. L'apparente fallimento del suo tentativo fa decadere la collaborazione ma, l'anno seguente, mentre i primi segni di una catastrofe ecologica incombono sul futuro del pianeta, Julie ritorna sulla pista fino a incontrare uno dei viaggiatori dal futuro, al quale affida la bambina appena nata e affida un messaggio da riportare nel Guscio.
L'opera si legge tutta d'un fiato, scritta in maniera scorrevole e dotata di un intreccio avvincente e originale sia nella caratterizzazione dei personaggi, che nella costruzione del contesto e dei temi affrontati. Classici argomenti come la sopravvivenza post apocalisse e il viaggio nel tempo vengono abilmente amalgamati all'interno di un disegno che mantiene infatta fino alla fine la suspence nel lettore utilizzando sapientemente pause narrative dedicate ai personaggi di entrambi i due filoni narrativi.
A deludere è il finale, che non dà praticamente alcuna risposta ai punti di domanda che albergano dall'inizio nella mente del lettore ovvero cosa è successo davvero alla Terra? Chi sono i Tesslie? Nelle pagine finali l'autrice rovescia completamente la prospettiva, introducendo una possibile interpretazione della vicenda che appare però improvvisata, calata dall'alto del narratore onnisciente in maniera troppo repentina e priva di una reale consistenza logica, sfociando in un certo misticismo che mal si concilia col resto dell'opera.
E' davvero un peccato che la conclusione non sia stata all'altezza perchè, in caso contrario, Dopo la Caduta poteva entrare di diritto tra le migliori opere di fantascienza degli ultimi anni. Nonostante questo, la novella rimane comunque una lettura interessante e consigliata a tutti.
giovedì 17 ottobre 2013
Antologia GLI IDIOTI IN MARCIA
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Ottima raccolta di racconti di Kornbluth, ricordiamo in particolare il tragicomico Gli Idioti in Marcia, che dà il nome all'intera antologia.
martedì 8 ottobre 2013
NOVA di Samuel R. Delany
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Il romanzo è ambientato nel lontano quarto millennio. L'umanità ha esplorato e colonizzato la galassia, ora sotto il controllo di due fazioni politiche distinte: da un lato Draco, il nucleo storico che comprende la Terra, dall'altro la giovane Federazione delle Pleiadi. Se la prima è dominata dalle grandi corporazioni, la seconda, costituita da un fitto insieme di sistemi solari e pianeti molto vicini tra loro, è stata colonizzata da avventurieri, esploratori appartenenti al ceto medio. Vi sono poi le Colonie Estere, pianeti non adatti alla colonizzazione ma da cui si estrae l'Illyrion, l'elemento transuranico che viene utilizzato come carburante per i viaggi interstellari.
A livello sociale il più grande cambiamento verificatosi negli ultimi secoli è stata l'introduzione dei circuiti di reazione nervosa di Ashton Clark, che ha sconfitto una volta per tutte il fenomeno dell'alienazione del lavoro, permettendo ad ogni uomo di controllare direttamente i movimenti e le funzioni di qualsiasi macchinario o apparecchiatura tramite apposite spine e prese innestate. Nel corso del romanzo, però, sono disseminati altri indizi che suggeriscono diversi profondi cambiamenti in aspetti anche banali della vita quotidiana come il mondo di mangiare o la cura dell'igiene personale, ormai "passata di moda" vista la definitiva sconfitta delle malattie.
Il protagonista principale del romanzo è Lorq, il rampollo della famiglia Von Ray, la più importante delle Pleiadi. Dopo una gioventù spensierata condotta tra gli agi, Lorq si trova nel bel mezzo della faida che oppone la sua famiglia a quella dei Redshift, l'alter ego dei Von Ray per l'impero del Draco. La questione famigliare si sovrappone ad una rivalità personale tra Lorq e Prince Redshift, il primogenito della casata avversaria, alimentata dall'equivoco comportamento di Ruby, la sorella di Prince, forse innamorata di Lorq, ma sottomessa al fratello. Sarà proprio Lorq a trovare la chiave che cambierà le sorti del conflitto e con esso il destino della galassia.
Accanto a queste figure principali troviamo una carrellata di personaggi secondari, i marinai della nave di Von Ray, a bordo della quale è ambientata la maggior parte del romanzo. Essi sono gli attori di molti dei dialoghi, su cui l'opera è basata; sono caratteri singolari e misteriosi (un giovane zingaro maestro nell'utilizzo di una specie di avanzato strumento musicale, un aspirante scrittore in un'epoca in cui il romanzo come genere letterario è scomparso, due gemelli...) cui l'autore dedica forse un eccessivo spazio.
Ne risulta infatti un intreccio abbastanza sconnesso e confuso dove l'abuso di digressioni dà vita ad una struttura che definerei baroccheggiante in cui il lettore rischia di perdere di vista il filone principale della trama. Anche il finale lascia un po' spiazzati, con un climax finale eccessivamente rapido. Questo sviluppo un po' involuto rovina un impianto ben riuscito, basato su un mix di buona originalità sociologica e scientifica (interessante soprattutto l'intrigante variazione sul tema riguardo la fase di supernova dell'evoluzione stellare).
lunedì 30 settembre 2013
Pandemona Noir 2077
Scheda completa Pandemona Noir 2077
Il romanzo è ambientato nel 2077 e l'intera vicenda si svolge nella città di Pandemona. Sono i cosiddetti Anni della RInascita che seguono la guerra civile con la quale la popolazione si è liberata da un governo simil autoritario per dare vita a quello che pare essere un esperimento di democrazia diretta, basato sulla convocazione di vere e proprie assemblee plenarie con diritto di voto universale. A dare inizio al movimento di rivolta sono stati gli studenti nel 2068: è un chiaro ed evidente parallelo con il 1968 reale, anche a livello di temi e slogan ripresi dall'autore. Non sappiamo quanto intenzionalmente, ma anche nel riferimento all'intensivo uso governativo dei media per distorcere la realtà, l'autore sembra voler richimare l'attualità italica, o quanto meno ad una lettura di essa.
Elemento riproposto con insistenza durante tutto il corso dell'opera è l'utilizzo dello scroled, una specie di avveniristico sostituto degli odierni smartphone, sviluppato dalla Nokia (sperando che l'azienda rimanga in vita veramente...), costruito in formato di rotolo e in grado quindi di adattarsi ad un numero infinito di usi e necessità, sostituendo praticamente qualsiasi ogni altro apparecchio elettronico di riconoscimento o comunicazione. In Pandemona non ritroviamo solo la Nokia ma anche la meno conosciuta americana Tesla Motors: le auto elettriche sembrano conoscere un notevole successo in questo futuro immaginario.
Pure le nanotecnologie hanno conosciuto un notevole sviluppo, inquadrato dall'autore però in una cornice di sospetto, corruzione e malaffare. La situazione è ulteriormente degenerata dopo che, come ultimo disperativo tentativo contro il movimento rivoluzionario, il vecchio governo ha diffuso il Cancro Nanomeccanico, una specie di virus che attacca chi si è avvalso della nanotecnologia, dando vita ad una psicosi collettiva, la Nano Robo Fobia.
La voce narrante, e protagonista, del romanzo è Gus Picard, un giovane docutecario (una specie di ibrido tra un bibliotecario e un informatico, in pratica un esperto di sofisticati archivi multimediali) in cui l'autore chiaramente si impersonifica. L'elemento di rottura che dà inizio alla trama è l'omicidio di un cugino e amico di Gus, Nicolas Sengir, uno scienziato che si era sempre opposto contro l'utilizzo e lo sviluppo incontrollato delle nanotecnologie. Gus farà parte della squadra di indagine per il caso ma le sue scoperte lo condurranno su un sentiero del tutto imprevisto, costellato di vecchi e nuovi dolori, tradimenti, e rivelazioni incredibili.
Lo scenario storico e sociale che fa da sfondo dell'opera è ben costruito e contiene diversi elementi interessanti di discussione (per esempio il giudizio etico nei confronti di alcune azioni intraprese dai rivoluzionari verso la corrotta classe politica e industriale) seppur non ci sia nulla di veramente innovativo. L'intreccio è fluido sufficientemente intrigante nella prima parte del romanzo. Purtroppo perde decisamente in qualità, a mio parere, quando, nella seconda parte, sfocia in occultismo dai contenuti abbastanza banali ma che soprattutto rischia di lasciare il lettore davvero disorientato (personalmente ho trovato davvero difficile da digerire l'apparizione di Satana in persona...).
Lo stile di scrittura è di tutto rispetto considerando il fatto che siamo di fronte ad un esordio. Si notano degli errori tipici di "immaturità": ad esempio l'elevato numero di dialoghi forzati che l'autore utilizza per descrivere lo scenario storico oppure la presenza di alcuni paragrafi dal vocabolario eccessivamente aulico e dal periodo involuto. Nel complesso sono convinto che l'autore abbia un ottimo potenziale, in primis perchè dimostra di voler fare della letteratura di idee e contenuti, con grandi margini di miglioramento. Proprio per questo mi sento, nonostante i difetti evidenziati, di consigliare la lettura di Pandemona.
martedì 17 settembre 2013
IL SIGNORE DEI SOGNI di R. Zelazny
Recensione completa de Il Signore dei Sogni di R. Zelazny
Il romanzo è ambientato in un futuro non troppo lontano in cui un numero sempre maggiore di individui, vuoi per lo stress da sovrappopolazione o altri fenomeni, nonostante l'alto livello di benessere materiale raggiunto, soffrono di disturbi psichiatrici. Il protagonista, Charles Render, è un formatore, uno dei pochi psichiatri che padroneggia la nuova disciplina del neuropartecipazionismo. Tramite un costoso macchinario, Render si interfaccia direttamente con il subonscio del paziente, creando o distruggendo interi mondi immaginari e combattendo così complessi o psicosi.
Render gioca a fare Dio, sicuro della propria abilità nel maneggiare e controllare le pulsioni dei suoi pazienti. Egli dovrà, però, presto pentirsi della sua sicumera quando accetta di farsi carico di un caso davvero singolare, accettando come paziente un'altra psichiatra, Eileen Shallot, che desidera fortemente diventare anch'essa una formatrice nonostante il suo terribile difetto, ella è infatti cieca dalla nascita. La donna convince Render di come, se introdotta poco a poco alle sensazioni della vista nei mondi costruiti dal formatore, ella sarebbe poi in grado di gestire lo shock e l'emozione risultanti dal provare quegli stimoli sensoriali completamente nuovi per lei e di poter così costuire a sua volta mondi per i suoi pazienti. Tra i due si instaura fin da subito un forte rapporto basato anche su una evidente attrazione fisica ma, come era facilmente prevedibile, Render finirà per scontrarsi fatalmente con il forte e mutevole subconscio della donna.
L'opera è sicuramente interessante da un punto di vista concettuale, arricchita da numerosi richiami sia alla psicoterapia classica (Freud, Jung etc...) che a miti dell'antichità, in maniera analoga ad altre opere del medesimo autore (vedi Il Signore della Luce), e condita da alcune idee innovative (per esempio i cani geneticamente modificati per poter parlare con gli umani). L'intreccio, forse perchè il romanzo deriva dall'espansione di una novella, risulta però monotono, ripetitivo, con taluni personaggi al limite dell'assurdo, basti pensare al giovane figlio di Render, neanche adolescente ma che agisce e parla come un sofisticato intellettuale. Il finale sembra quasi un corpo estraneo alla vicenda, un sipario che cala improvvisamente senza però chiarire cosa effettivamente accade e lasciando il lettore abbandonato tra i tanti richiami di miti classici. Concludendo, il romanzo è una lettura che non mi sento di consigliare se non agli appassionati di Zelazny.
lunedì 2 settembre 2013
IL FIUME DEGLI DEI di Ian McDonald
Recensione completa de IL FIUME DEGLI DEI di Ian Mc Donald
Il romanzo è ambientato nell'India della metà del XXI secolo. Il paese è diviso in diversi stati a seguito di un non precisato processo di disgregazione e la maggior parte dell'azione si svolge all'interno di uno di essi: il Bharat, guidato dall'ambizioso governo della famiglia Rana (una sorta di nuova dinastia Ghandi). L'intera penisola è piegata da una grave siccità, mentre tutti aspettano e sperano che l'iceberg trasportato fin dentro il Gange dal governo del Bengala innesci il nuovo monsone. Nel frattempo aumentano le tensioni tra il Bharat e l'Awadh (lo stato meridionale che ha come capitale Delhi) per il controllo di una diga sul fiume sacro.
Anni di manipolazione delle nascite, non è ben chiarito in che modalità, hanno portato ad una profonda asimmetria nella proporzione tra uomini e donne. E' così l'uomo ora a dover pagare la dote e in generale a dover combattere una fortissima concorrenza per contrarre matrimonio, specialmente se vuole trovare una moglie all'interno della sua stessa casta. La fascia più ricca della popolazione può permettersi di avere figli geneticamente modificati per vivere più a lungo, i bramini, giovani dall'aspetto di bambini. Nel mentre, l'intera popolazione è ossessionata da una specie di soap opera: "Town and Country", i cui attori sono Intelligenze Artificiali ma ben meno innocue di quanto possa sembrare in apparenza...
La legge Hamilton ha vietato negli USA la IA superiori al livello 2.0 (la soglia di superamento del test di Turing). Il Bharat però non ha accolto totalmente ne norme anti IA e così l'India è così diventata una specie di porto franco per tutte le tecnologie che coinvolgono IA di livello avanzato. Le IA sono parte integrante ormai di ogni tipo di attività: dai mercati finanziari ai banali impianti di condizionamento. E, nonostante i controlli e la caccia serrata che è stata loro data, sopravvivono ancora tre IA di livello 3, dotate di una intelligenza inconcepibile per gli umani e in possesso di un potere praticamente assoluto che esercitano tramite complicati sistemi di scatole cinesi popolate da società, fondi, trust...
Nel frattempo, nello spazio, è stato ritrovato un incredibile manufatto alieno, più antico del sistema solare stesso, soprannominato il "Tabernacolo". Cercando di entrare in comunicazione con esso, gli scienziati terrestri ricevono le immagini digitali di un uomo e una donna, Lisa Durnau e Thomas Lull, i due creatori di "Alterre", un esperimento di vita artificiale, evolutosi dalla logica degli automi cellulari. Lull è da anni fuggito in India nel più completo anonimato; sarà compito di Lisa rintracciarlo per tentare di spiegare l'incredibile fenomeno.
Questi sono solo due dei numerosi personaggi del romanzo,le cui vicende parallele, sono utilizzate dall'autore per descrivere l'intero contesto sociale e politico in cui i fatti narrati sono ambientati. Ci sono Tal, il nute (la cyber-evoluzione dei transgender) utilizzato in una cospirazione politica ai danni di Shaheen Badoor Khan, il potente segretario del primo ministro del Bharat, Sajida Rana; Nandha, una Mano di Krishna, la potente polizia informatica del Bharat, dedito anima e corpo nel compito di scomunicare, ovvero distruggere, le IA senzienti; Vishram Ray, un comico che si ritrova proprietario di una delle più importanti aziende energetiche indiane; Ajmer Rao, apparentemente una semplice ragazza orfana che cela in realtà un incredibile segreto...
Il romanzo ha un intreccio molto complesso e per il lettore risulta difficile seguire i numerosi, forse troppi, filoni della trama e relativi personaggi, che soltanto nelle fasi finali dell'opera convergono verso il finale con un crescendo di rivelazioni più o meno inaspettate. Molto interessante è la commistione tra scienza moderna, misticismo e mitologia indiani sia nei temi trattati che nel vocabolario utilizzato anche se l'utilizzo diretto di numerosi vocaboli indiani non tradotti (al termine del volume è posto il relativo glossario) e di interpretazione non immediata può irritare il lettore meno paziente. Il tema principale, il confronto tra l'uomo e l'intelligenza artificiale che raggiunge l'autocoscienza, è tipico del cyberpunk ma il contesto geografico, storico e politico creato, nonchè i tanti elementi accessori inseriti conferiscono all'opera una ventata di originalità. Proprio per questo motivo la lettura, non facile, comunque è sicuramente caldamente raccomandata.
mercoledì 21 agosto 2013
LIVIDO di Francesco Verso
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Il romanzo è ambientato nel XXI secolo e l'azione si svolge quasi interamente nei sobborghi di una città imprecisata. Lo scenario futuro tratteggiato ha come protagonista assoluta la palta, i cumuli di immondizia che, quasi dotati di vita propria, invadono intere zone della periferia della città, diventando allo stesso tempo fonte di vita e di sostentamento per una larga fascia della popolazione.
La stratificazione sociale corrisponde ad una stratificazione del consumo: gli oggetti vengono usati, abbandonati, riusati, abbandonati nuovamente passando per tutta la gerarchia, dai "primi consumatori" all'ultima schiera di derelitti. E' grazie ai riciclatori, che ogni giorno rovistano nelle immense discariche alla ricerca di oggetti da vendere o scambiare, che la palta non seppellisce ogni cosa.
Mentre la periferia e i suoi abitanti sono impegnati nella guerra quotidiana con la palta, l'inquinamento, l'acqua e l'aria venefiche che ammorbano i corpi, gli eletti che abitano nel centro della megalopoli hanno ottenuto la possibilità di realizzare il miraggio della vita eterna, uploadando le proprie coscienze su supporti elettronici e utilizzando corpi artificiali, diventando così nexumani.
Il protagonista del romanzo è Peter Pains, nato e cresciuto a Colle Vasto, una delle zone più degradate della città, e fin da piccolo abituato a lavorare e lottare contro e nella palta, sacrificando anche una gamba e un braccio. Imberbe quindicenne, Peter si innamora perdutamente di Alba, una stupenda ventitreenne che gestisce un'agenzia viaggi dal nome sognante: Cieli Boreali. Alba non è però la ragazza che appare e per coronare il suo sogno d'amore Peter dovrà attendere diversi anni e lottare con Charlie, il suo fratello maggiore, cui è legato in un rapporto morboso fatto di odio e rivalità.
Il romanzo richiama e coniuga diverse differenti tematiche: l'elemento distopico innanzitutto, nella descrizione di un contesto ambientale e sociale in profondo degrado; l'elemento introspettivo, che porta il lettore a immedesimarsi nella psiche di Peter, con i suoi sogni, i suoi traumi, i suoi conflitti; infine, la riflessione morale e filosofica sulla vita artificiale, con accenni ai dilemmi bioetici e legali che essa comporta. Il contraltare di tale varietà, e forse il più grosso limite dell'opera, sta nel fatto che nessuno di essi, sia la polemica ecologista o la denuncia del degrado urbano o ancora la descrizione della comunità nexumana, è realmente approfondito.
L'intreccio è ben costruito, con una corretta ponderazione di mix di scene di pura avventura e momenti di pausa e riflessione, nonostante che alcuni "buchi temporali" siano difficilmente comprensibili (l'amore struggente di Peter può risvegliarsi dal nulla dopo una decina di anni?!). Il lettore entra da subito in empatia con Peter, il protagonista, per il quale è impossibile non provare affetto e commozione per il suo sogno d'amore e le sue disavventure. Nel complesso, Livido, costituisce sicuramente una lettura interessante e appassionante, capace, come già detto, di coniugare con successo diversi generi di Fantascienza.
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