Il mondo intero è stato teatro di un immane conflitto globale e bombardamenti atomici hanno distrutto metropoli di tutto il mondo. L'Europa è un cumulo di rovine: dall’Atlantico ad Arcangelo eserciti di ogni nazione si sono dati battaglia mentre re e regine, partiti e governi si succedevano alla guida dei rispettivi paesi perdendo, mano a mano, ogni contatto con le proprie truppe, decimate da terribili malattie come il “mal del soldato”. Il Tenente, un ufficiale dell’esercito britannico, è al comando di una delle ultime formazioni che cercano di sopravvivere sul continente; ciò che è rimasto degli imponenti eserciti che hanno distrutto l’Europa si dà battaglia non più in nome di una patria o di una bandiera ma, come mercenari, per impossessarsi di cibo e vestiario, anche saccheggiando comunità di civili.
Il romanzo, la cui prima versione risale al 1939, è un classico della fantascienza bellica. Gli scenari di distruzione e di catastrofe che purtroppo la seconda guerra mondiale realizzerà, sono preconizzati e ingigantiti, portati all'estremo da Hubbard. Allo stesso tempo però, il protagonista dell’opera, il tenente, possiede qualcosa dell’antico guerriero, dedito interamente alla propria causa… lui e i suoi soldati hanno ormai dimenticato, se mai l’hanno avuta, l'esistenza condotta prima dello scoppio della guerra e guardano con sospetto chi sembra non appartenerle, i civili, siano essi poveri contadini o peggio politicanti, mentre mostrano sentimenti di cameratismo verso i propri simili con cui, in quell’unico, infinito terreno di guerra che è ormai l''Europa, condividono la medesima esistenza.
Se da un lato la distopia di Hubbard ingigantisce, nella durata temporale e nella portata spaziale, gli scenari di distruzione materiale della guerra che verrà, dall’altro non arriva a immaginare gli orrori e quelle forme di rovina morale, interiore che sappiamo poi essersi concretizzati. Gli uomini, il Tenente primo fra tutti, pur induriti dalla battaglia quotidiana, si mantengono tali per sentimenti e capacità di ragionamento e alla fine riescono ad ottenere la pace sognata e rimanere protagonisti in quella nuova società. E’ questo forse il limite dell’opera; una lettura consigliata, scorrevole, avvincente e ricca di temi e significati che forse non emergono immediatamente in superficie.
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sabato 6 febbraio 2010
martedì 2 febbraio 2010
LIBRO DEL MESE GENNAIO 2010 - UOMO PIU'
Romanzo scritto nel 1976 che anticipa molti argomenti della successiva produzione fantascientifica, integrandoli con altri della fantascienza classica: l’avventurosa colonizzazione di Marte, il cyborg (organismo in parte umano e in parte artificiale), l’espansione delle funzioni organiche umane grazie alla tecnologia, la deriva dei rapporti interpersonali, la scarsità delle risorse terrestri, minate dall'inquinamento e dalla globalizzazione, la presa di coscienza delle macchine.
Vincitore del premio Nebula 1976 e nominato per i premi Hugo, Campbell e Locus nel 1977, "Uomo più" descrive una vicenda complessa e articolata, riuscendo a sviluppare una profonda riflessione sulla natura dell’uomo e sulla tecnologia, con grande rigore scientifico e capacità narrativa.
Un romanzo consigliabile a tutti gli amanti della fantascienza classica, ma anche ai cultori di cyberpunk, postumanesimo e avanguardie; una lettura interessante ma non troppo impegnativa che affianca concetti anche profondi ad una trama sempre lineare e chiara nel succedersi degli eventi.
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Vincitore del premio Nebula 1976 e nominato per i premi Hugo, Campbell e Locus nel 1977, "Uomo più" descrive una vicenda complessa e articolata, riuscendo a sviluppare una profonda riflessione sulla natura dell’uomo e sulla tecnologia, con grande rigore scientifico e capacità narrativa.
Un romanzo consigliabile a tutti gli amanti della fantascienza classica, ma anche ai cultori di cyberpunk, postumanesimo e avanguardie; una lettura interessante ma non troppo impegnativa che affianca concetti anche profondi ad una trama sempre lineare e chiara nel succedersi degli eventi.
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domenica 24 gennaio 2010
MORIRE DENTRO
MORIRE DENTRO
Titolo Originale: DYING INSIDE
Autore: Robert Silverberg
Idea: 3/5 Trama: 3/5 Stile: 5/5
Anno: 1972
Genere: Innerspace SF
Edizione: Fazi Editore – Le Strade n.122
Commento:
David Selig è un telepatico, un uomo con la capacità di leggere nel pensiero, di entrare nelle menti altrui. Questo potere ha condizionato la sua vita impedendogli o rovinando ogni contatto con le altre persone, quasi che la sua capacità creasse allo stesso tempo una sorta di barriera per qualsiasi rapporto d’amore o anche di semplice amicizia. David deve affrontare ora il rapido declino del suo potere, destinato a svanire per sempre, ma questo forse gli permetterà di avvicinare davvero gli altri esseri umani e di avere una vita più felice.
Il romanzo è costruito su due piani narrativi distinti: da un lato le vicende odierne del protagonista e della crisi del suo potere, dall’altro continui flashback che ne ricostruiscono la vita. L’idea della telepatia non è particolarmente originale e neanche l’intreccio in sé è particolarmente degno di menzione. Ciò in cui Silverberg eccelle è lo stile magistrale con cui riesce a descrivere il travaglio interiore, le dinamiche delle emozioni e dei pensieri, le debolezze e tutti i fantasmi del passato che opprimono Selig, in quello che è sicuramente uno dei capolavori della letteratura d’introspezione. Lettura consigliata, con l’avvertenza, però, che l’appassionato di fantascienza può trovarvi poco del suo genere preferito.
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Titolo Originale: DYING INSIDE
Autore: Robert Silverberg
Idea: 3/5 Trama: 3/5 Stile: 5/5
Anno: 1972
Genere: Innerspace SF
Edizione: Fazi Editore – Le Strade n.122
Commento:
David Selig è un telepatico, un uomo con la capacità di leggere nel pensiero, di entrare nelle menti altrui. Questo potere ha condizionato la sua vita impedendogli o rovinando ogni contatto con le altre persone, quasi che la sua capacità creasse allo stesso tempo una sorta di barriera per qualsiasi rapporto d’amore o anche di semplice amicizia. David deve affrontare ora il rapido declino del suo potere, destinato a svanire per sempre, ma questo forse gli permetterà di avvicinare davvero gli altri esseri umani e di avere una vita più felice.
Il romanzo è costruito su due piani narrativi distinti: da un lato le vicende odierne del protagonista e della crisi del suo potere, dall’altro continui flashback che ne ricostruiscono la vita. L’idea della telepatia non è particolarmente originale e neanche l’intreccio in sé è particolarmente degno di menzione. Ciò in cui Silverberg eccelle è lo stile magistrale con cui riesce a descrivere il travaglio interiore, le dinamiche delle emozioni e dei pensieri, le debolezze e tutti i fantasmi del passato che opprimono Selig, in quello che è sicuramente uno dei capolavori della letteratura d’introspezione. Lettura consigliata, con l’avvertenza, però, che l’appassionato di fantascienza può trovarvi poco del suo genere preferito.
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martedì 19 gennaio 2010
SEGNALI DAL SOLE
Misteriosi alieni derubano la Terra del suo ossigeno e del suo azoto atmosferici, devastando l’Europa e l’America con terribili cicloni e minacciando di distruggere ogni forma di vita sul nostro pianeta; il protagonista, un giovane scienziato che per primo aveva intuito cosa stia succedendo, prova un ultimo disperato tentativo per salvare il pianeta... L’opera è surreale: nonostante la terribile minaccia che incombe su tutto il mondo, gli uomini proseguono nella loro vita di tutti giorni in un'atmosfera di rassegnazione e di fatalismo. Spitz ritrae un’umanità superba e altezzosa, che si incarna nei potenti burocrati e baroni accademici che inizialmente deridono dall’alto dei loro scranni il protagonista e le sue tesi, e che si ritrova, impotente, sull'orlo del baratro per mano di forze misteriose e incontrollabili, come regredita ai primordi della sua storia, ancora una volta in balia di una natura non più madre ma nuovamente matrigna feroce. Il romanzo è di facile lettura, una trama lineare e leggera, condita da uno stile ironico, pungente, dissacratorio, in cui la catastrofe a cui il mondo sembra destinato si lega alle vicende sentimentali del protagonista in una sorta di chiasmo che mostra tutta la fragilità dell’uomo e delle sue effimere passioni.
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giovedì 14 gennaio 2010
Realtà Virtuali Totali: un futuro possibile?
Ieri sera ho visto al cinema "Il Mondo dei Replicanti". Il film ritrae una terra dove gli uomini praticamente non escono più dalla propria stanza e vivono la propria vita nel mondo utilizzando un corpo artificiale, un surrogato, che può essere modificato a piacere e può non avere alcun legame con l'aspetto del proprietario (nel film c'era il simpatico esempio di un ciccione che usava come surrogato una bellissima ragazza...).
Il tema della "virtualità" è uno dei topos della fantascienza... mi vengono in mente Accelerando di Stross in cui backup informatici "vivono" in una navicella-server oppure il famoso racconto "I tappeti di Wang" di Egan in cui la prima razza aliena scoperta dall'uomo sembra essersi interamente immersa in una simulazione virtuale... ma ci sono molti altri esempi.
Secondo voi sono ipotesi plausibili?
Spesso ricevo una risposta negativa a questo interrogativo supportata da questa motivazione: ciò che sappiamo non essere reale non avrà mai per un uomo lo stesso valore di ciò che sappiamo essere la "realtà" e quindi ciascuno di noi non perderà mai il contatto con il mondo "vero".
Ma se questa simulazione fosse indistinguibile dalla realtà stessa in termini di qualità di percezione sensoriale etc.?
Personalmente credo che cadrebbe ogni barriera...
Cosa è reale? da secoli del resto i filosofi dibattono se questo nostro mondo che vediamo, ascoltiamo e etc. possa NON essere "reale"... e in fondo non sappiamo davvero cosa SIA la realtà.
Quello che esiste sicuramente sono le nostre percezioni... cogito (e vedo, e sento) ergo sum.
Per cui io credo che forme di virtualità totale non siano una chimera o una mera speculazione fantascientifica... bensì una ipotesi concreta e che, anzi, personalmente ritengo molto molto probabile... perchè ogni uomo non dovrebbe infatti voler vivere nel "suo" mondo, come nel celebre racconto Dickiano "Il Mondo che lei voleva"?
Il tema della "virtualità" è uno dei topos della fantascienza... mi vengono in mente Accelerando di Stross in cui backup informatici "vivono" in una navicella-server oppure il famoso racconto "I tappeti di Wang" di Egan in cui la prima razza aliena scoperta dall'uomo sembra essersi interamente immersa in una simulazione virtuale... ma ci sono molti altri esempi.
Secondo voi sono ipotesi plausibili?
Spesso ricevo una risposta negativa a questo interrogativo supportata da questa motivazione: ciò che sappiamo non essere reale non avrà mai per un uomo lo stesso valore di ciò che sappiamo essere la "realtà" e quindi ciascuno di noi non perderà mai il contatto con il mondo "vero".
Ma se questa simulazione fosse indistinguibile dalla realtà stessa in termini di qualità di percezione sensoriale etc.?
Personalmente credo che cadrebbe ogni barriera...
Cosa è reale? da secoli del resto i filosofi dibattono se questo nostro mondo che vediamo, ascoltiamo e etc. possa NON essere "reale"... e in fondo non sappiamo davvero cosa SIA la realtà.
Quello che esiste sicuramente sono le nostre percezioni... cogito (e vedo, e sento) ergo sum.
Per cui io credo che forme di virtualità totale non siano una chimera o una mera speculazione fantascientifica... bensì una ipotesi concreta e che, anzi, personalmente ritengo molto molto probabile... perchè ogni uomo non dovrebbe infatti voler vivere nel "suo" mondo, come nel celebre racconto Dickiano "Il Mondo che lei voleva"?
sabato 9 gennaio 2010
I SIGNORI DELLA GUERRA
Terminata la lettura de "I Signori della Guerra" della collana Odissea Fantascienza di Delos Book. Il volume contiene 3 romanzi brevi, due di pura Fantascienza Militare e uno che ho classificato in Ucronia ma che comunque è ambientato in gran parte sempre in ambiti militari.
Trovate i link alle recensioni nella prima pagina del sito tre le "Novità in Biblioteca" ma per comodità ve li incollo anche qui:
Il Cadetto Harrington
Isole
Una Questione di Scelta
Trovate i link alle recensioni nella prima pagina del sito tre le "Novità in Biblioteca" ma per comodità ve li incollo anche qui:
Il Cadetto Harrington
Isole
Una Questione di Scelta
sabato 2 gennaio 2010
Aggiornamento Racconti / Storie della tua Vita
E' stata completata la sottosezione Racconti - per Autore.
Prossimamente saranno completate le altre sottosezioni come è stato fatto in passato per i Romanzi.
Intanto sono stati inserite le recensioni dei racconti, appena letti, appartenenti all'antologia di Ted Chiang Storie della Tua Vita, volume che consiglio caldamente a tutti ^_^ Potete trovare le schede cercando "Chiang" nell'elenco di Autori nella sezione Racconti.
Prossimamente saranno completate le altre sottosezioni come è stato fatto in passato per i Romanzi.
Intanto sono stati inserite le recensioni dei racconti, appena letti, appartenenti all'antologia di Ted Chiang Storie della Tua Vita, volume che consiglio caldamente a tutti ^_^ Potete trovare le schede cercando "Chiang" nell'elenco di Autori nella sezione Racconti.
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