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Commento:
Il romanzo è ambientato in una classica cornice apocalittica, nell'America di una Terra devastata e completamente trasformata dall'invasione delle Piante, enormi alberi che, riproducendosi e crescendo a ritmo vertiginoso, hanno conquistato l'intera superficie del pianeta portando all'estinzione innumerevoli specie vegetali e animali.
I protagonisti dell'opera appartengono ad una piccola comunità rurale americana, dipinta con i connotati tipici dell'immaginario della "Bible Belt", guidata da un patriarca dispotico che si atteggia come ultimo profeta. Nuova Tasset, questo il nome del villaggio, è destinata però anch'essa a perire; la comunità si smembra in parallelo all'emergere di fosche situazioni famigliari, invidie, violenze. Una sorta di apocalisse nel piccolo dei rapporti famigliari e interpersonali che fa da eco, amplificandone a dismisura l'orrore, all'apocalisse su scala planeteria che si sta consumando.
Soltanto nel finale del romanzo, viene, quantomeno esplicitamente, rivelata la natura e l'origine delle Piante: la Terra è diventata un campo coltivato alieno. L'invasione extraterrestre è così spogliata di ogni tipo di elemento spettacolare, di dramma, di conflitto epico: l'umanità viene sterminata senza neanche vedere in faccia il proprio aggressore.
L'impianto apocalittico dell'opera non è certamente originale come, invece, lo è questo nuovo, freddo e terribile, approccio sull'invasione aliena che, come detto, viene resa in tutta la crudezza che la verosimiglianza della situazione porta con sè: l'alieno non si cura minimamente dell'uomo, è interessato soltanto a rendere il pianeta una fonte di cibo; uomini, animali, vegetali originari della Terra vengono ugualmente distrutti senza distionzione di sorta.
L'impianto concettuale dell'opera non è accompagnato purtroppo da un'adeguata trama. I personaggi e le situazioni risultano poco credibili o stereotipati; l'intreccio scivola talvolta nell'eccessiva banalità, il quotidiano reso in taluni passi con morbosità forse non necessarie. Nel complesso, gran parte dell'intreccio risulta ridondante, quasi inutile; l'opera dà l'idea di poter essere stata condensata, con un risultato finale migliore, in un formato decisamente più breve. A parziale riscatto, un bel finale, che stronca ogni possibile lieto fine.
In conclusione, consigliamo la lettura principalmente agli amanti del genere o dell'autore.
lunedì 27 febbraio 2017
domenica 29 gennaio 2017
NON SARA' PER AGOSTO di C. M. Kornbluth
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Il protagonista del romanzo è Bill Justin, un reduce della Korea, trasferitosi in campagna in una piccola fattoria dopo la mobilitazione generale che obbligava ogni uomo a servire nell'esercito o nell'agricoltura. La sua routine quotidiana non viene intaccata dall'invasione nemica; l'esercito sovietico, infatti, si dimostra umano e tollerante finchè non arrivano i reparti speciali del ministero dell'interno.
Bill ha intenzione di continuare la sua vita tranquilla, cercando di andare avanti giorno dopo giorno, come quasi tutti i suoi concittadini. Egli viene però coinvolto, inizialmente quasi contro la sua volontà, in un'organizzazione resistenziale, apprendendo la chiave per quella che sembra essere una impossibile vittoria.
L'opera è una classica ucronia ma poco spazio è invero dedicato agli aspetti di vera e propria storia alternativa. Gli antefatti della guerra così come il suo sviluppo sono lasciati nel mistero; altrettanto misterioso, soprattutto considerando la data di pubblicazione dell'opera, è la quasi totale mancanza di elementi di caratterizzazione politica. Trama e intreccio narrativo non regalano particolari spunti, l'opera dà l'idea di viaggiare su binari consolidati, forse un po' banali, correndo il rischio quindi di lasciare il lettore che ama ucronie a sfondo sociologico/politico parzialmente insoddisfatto. Opera consigliata particolarmente quindi agli amanti dell'autore, più che del genere in sè.
Il protagonista del romanzo è Bill Justin, un reduce della Korea, trasferitosi in campagna in una piccola fattoria dopo la mobilitazione generale che obbligava ogni uomo a servire nell'esercito o nell'agricoltura. La sua routine quotidiana non viene intaccata dall'invasione nemica; l'esercito sovietico, infatti, si dimostra umano e tollerante finchè non arrivano i reparti speciali del ministero dell'interno.
Bill ha intenzione di continuare la sua vita tranquilla, cercando di andare avanti giorno dopo giorno, come quasi tutti i suoi concittadini. Egli viene però coinvolto, inizialmente quasi contro la sua volontà, in un'organizzazione resistenziale, apprendendo la chiave per quella che sembra essere una impossibile vittoria.
L'opera è una classica ucronia ma poco spazio è invero dedicato agli aspetti di vera e propria storia alternativa. Gli antefatti della guerra così come il suo sviluppo sono lasciati nel mistero; altrettanto misterioso, soprattutto considerando la data di pubblicazione dell'opera, è la quasi totale mancanza di elementi di caratterizzazione politica. Trama e intreccio narrativo non regalano particolari spunti, l'opera dà l'idea di viaggiare su binari consolidati, forse un po' banali, correndo il rischio quindi di lasciare il lettore che ama ucronie a sfondo sociologico/politico parzialmente insoddisfatto. Opera consigliata particolarmente quindi agli amanti dell'autore, più che del genere in sè.
sabato 14 gennaio 2017
I PREMI HUGO 1955-1975 a cura di Isaac Asimov
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Ottima e voluminosa antologia dedicata aI racconti e romanzi brevi vincitori del premio Hugo tra gli anni 1955 e 1975, con le impareggiabili introduzioni del Dottore, curatore dell'antologia stessa.
Ottima e voluminosa antologia dedicata aI racconti e romanzi brevi vincitori del premio Hugo tra gli anni 1955 e 1975, con le impareggiabili introduzioni del Dottore, curatore dell'antologia stessa.
lunedì 26 dicembre 2016
NON E' VER CHE SIA LA MAFIA di C.M. Kornbluth
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Il romanzo è ambientato in un futuristico XXI secolo; da oltre cent'anni gli Stati Uniti sono divisi nei territori della Mafia, sulla costa est e del Clan sulla costa ovest, in base al trattato di Las Vegas firmato dopo la sconfitta del Governo, l'organo ufficiale del potere. Gli eredi di quest'ultimo, ormai poco più che pirati, sono arroccati in Islanda e in Irlanda.
Il governo della Mafia viene presentato come una utopia libertaria. E' sparita ogni forma di controllo o amministrazione oppressiva o intrusiva, il volere dell'individuo è legge assoluta, ogni cosa è praticamente lecita, basta pagare. Non esistono più tabù morali rilevanti, la promiscuità, la poligamia, la prostituzione sono comportamenti accettati; ogni proibizionismo o bigottismo bandito. Le tasse sono state abolite, sostituite dal pagamento di tangenti alla Mafia, lo stato sociale sembra anch'esso scomparso, rimpiazzato da un fondo assistenziale. Nonostante tutto ciò, paradossalmente, vige l'ordine e l'armonia come frutto di una sorta di autoregolazione della comunità senza necessità di coercizione dall'alto.
Il protagonista del romanzo, Charles Orsino, è un membro di secondo rango della famiglia Falcaro, i discendenti dell'eroe artefice della vittoria sul Governo. Dopo aver subito un attentanto, si offre come volontario per essere inviato come spia sotto copertura all'interno dell'organizzazione del Governo. Orsino sperimenta sulla propria pelle i nevrotici comportamenti e la degenerazione della società nei pochi avamposti rimasti del Governo Nord Americano, dilaniato da faide interne e lotte per il potere, senza alcuna traccia di fedeltà o di lealtà. Ancora peggio, scopre che anche i vecchi alleati del Clan stanno complottando con il Governo contro la Mafia.
L'idea di base del romanzo, un'utopia liberista e libertaria, è intrigante e abbastanza originale, certamente un motivo non abusato; il modello liberista è, infatti, quasi sempre obiettivo di ritratti distopici. La realizzazione lascia però delusi; la maggior parte dell'azione, infatti, si svolge fuori dal territorio della Mafia, sul quale quindi si aprono solo piccoli scorci non sufficienti a dare al lettore un quadro completo e coerente dello scenario sociologico tratteggiato. Anche la sconfitta del Governo è presentata come un dato di fatto calato dall'alto, non argomentato da convincenti ricostruzione storiche.
Nel complesso, quindi, l'intero contesto manca di verosimiglianza e risulta poco articolato. L'intreccio si presenta come di classica matrice avventurosa, con tanto di componente sentimentale tra il protagonista e il personaggio femminile principale; lasciano davvero perplessi i tratti magici e pseudo-mistici con cui è ritratta una pazzesca civiltà tribale di indigeni irlandesi dell'entroterra in cui Orsino si imbatte in fuga dal Governo.
In conclusione, si tratta di un'opera sicuramente sui generis, particolare e originale sotto diversi aspetti, ma che nell'insieme raccomandiamo soltanto agli appassionati dell'autore o del genere sociologico.
Il romanzo è ambientato in un futuristico XXI secolo; da oltre cent'anni gli Stati Uniti sono divisi nei territori della Mafia, sulla costa est e del Clan sulla costa ovest, in base al trattato di Las Vegas firmato dopo la sconfitta del Governo, l'organo ufficiale del potere. Gli eredi di quest'ultimo, ormai poco più che pirati, sono arroccati in Islanda e in Irlanda.
Il governo della Mafia viene presentato come una utopia libertaria. E' sparita ogni forma di controllo o amministrazione oppressiva o intrusiva, il volere dell'individuo è legge assoluta, ogni cosa è praticamente lecita, basta pagare. Non esistono più tabù morali rilevanti, la promiscuità, la poligamia, la prostituzione sono comportamenti accettati; ogni proibizionismo o bigottismo bandito. Le tasse sono state abolite, sostituite dal pagamento di tangenti alla Mafia, lo stato sociale sembra anch'esso scomparso, rimpiazzato da un fondo assistenziale. Nonostante tutto ciò, paradossalmente, vige l'ordine e l'armonia come frutto di una sorta di autoregolazione della comunità senza necessità di coercizione dall'alto.
Il protagonista del romanzo, Charles Orsino, è un membro di secondo rango della famiglia Falcaro, i discendenti dell'eroe artefice della vittoria sul Governo. Dopo aver subito un attentanto, si offre come volontario per essere inviato come spia sotto copertura all'interno dell'organizzazione del Governo. Orsino sperimenta sulla propria pelle i nevrotici comportamenti e la degenerazione della società nei pochi avamposti rimasti del Governo Nord Americano, dilaniato da faide interne e lotte per il potere, senza alcuna traccia di fedeltà o di lealtà. Ancora peggio, scopre che anche i vecchi alleati del Clan stanno complottando con il Governo contro la Mafia.
L'idea di base del romanzo, un'utopia liberista e libertaria, è intrigante e abbastanza originale, certamente un motivo non abusato; il modello liberista è, infatti, quasi sempre obiettivo di ritratti distopici. La realizzazione lascia però delusi; la maggior parte dell'azione, infatti, si svolge fuori dal territorio della Mafia, sul quale quindi si aprono solo piccoli scorci non sufficienti a dare al lettore un quadro completo e coerente dello scenario sociologico tratteggiato. Anche la sconfitta del Governo è presentata come un dato di fatto calato dall'alto, non argomentato da convincenti ricostruzione storiche.
Nel complesso, quindi, l'intero contesto manca di verosimiglianza e risulta poco articolato. L'intreccio si presenta come di classica matrice avventurosa, con tanto di componente sentimentale tra il protagonista e il personaggio femminile principale; lasciano davvero perplessi i tratti magici e pseudo-mistici con cui è ritratta una pazzesca civiltà tribale di indigeni irlandesi dell'entroterra in cui Orsino si imbatte in fuga dal Governo.
In conclusione, si tratta di un'opera sicuramente sui generis, particolare e originale sotto diversi aspetti, ma che nell'insieme raccomandiamo soltanto agli appassionati dell'autore o del genere sociologico.
domenica 18 dicembre 2016
I PRIGIONIERI DEL CADUCEO di Ward Moore
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Commento:
Il romanzo rientra nei canoni della classica distopia. E' ambientato nel XXI secolo, dopo quella che sembra essere stata una devastante guerra batteriologica su scala mondiale, che ha posto fine alla società come la conosciamo e ha instaurato la medarchia, il governo dei medici.
Con la sola esclusione, per motivi sconosciuti, dell'Inghilterra, ovunque nel mondo i dottori, forti di essere i salvatori dell'umanità dalle epidemie che hanno quasi azzerato la popolazione durante e dopo il conflitto, hanno preso il potere con l'obiettivo di preservare la salute dei superstiti. Accurati e frequenti controlli medici, l'obbligo di portare con se la propria cartella medica, restrizioni su qualsiasi attività potenzialmente pericolosa per la salute, da misure d'emergenza sono divenute le forme con cui la classe medica ha imposto il proprio controllo su tutti gli altri cittadini.
I pazienti, i comuni cittadini, costituiscono il livello più basso della nuova piramide sociale a cui gradi superiori si trovano coloro che hanno a che fare con i medici (infermieri, medipol) e il cui vertice, nel Nord America, è rappresentato dal Direttore Sanitario, il Sommo Dottore. Sotto i pazienti, troviamo gli anormali, i reietti, coloro che si oppongono in misura più o meno strutturata al nuovo ordine, e per questo considerati non solo eversivi ma malati mentali. L'unico rimedio per loro è la tanatizzazione, l'eutanasia. Ogni disciplina, ogni impulso intellettuale che sia al di fuori della scienza medica è bandito come inutile spreco; la carriera di ognuno viene determinata dall'analisi genetica, che regola altresì il matrimonio e la riproduzione.
Come da classico schema narrativo, i protagonisti del romanzo appartengono alla cerchia degli anormali: due innamorati che, tra mille avversità, cercano di sfuggire alle grinfie della medarchia, alle prese a sua volta con una insospettabile crisi interna sfociata in un colpo di stato.
L'impostazione dell'opera rispetta i tradizionali canoni della distopia, con l'originale l'utilizzo della professione medica nell'inedito ruolo di tiranno. La società ritratta dall'autore sembra essere ispirata al mondo del "socialismo reale": l'oppressivo controllo sulla vita quotidiana di ogni individuo, la classificazione di ogni oppositore come vero e proprio "malato", un grigio ceto burocratico che opprime l'intera società, periodicamente sconvolto da lotte intestine, il rovesciamento del ruolo oppresso/oppressore sono tutti elementi con un forte riferimento analogico, il che, data la collocazione temporale dell'opera, non può certo stupire .
Sfortunatamente, nel complesso, l'opera manca però di credibilità; l'autore non fornisce un retroterra che spieghi come un simile regime possa essersi instaurato nel mondo intero (perchè proprio ha fallito solo in Inghilterra poi?). L'intreccio, di natura essenzialmente avventurosa, è abbastanza banale e le scene che dovrebbero possedere maggior tensione narrativa hanno un ritmo troppo cadenzato.
Nel complesso, un'opera discreta che consigliamo soprattutto agli amanti del genere distopico, come curiosa variante.
Commento:
Il romanzo rientra nei canoni della classica distopia. E' ambientato nel XXI secolo, dopo quella che sembra essere stata una devastante guerra batteriologica su scala mondiale, che ha posto fine alla società come la conosciamo e ha instaurato la medarchia, il governo dei medici.
Con la sola esclusione, per motivi sconosciuti, dell'Inghilterra, ovunque nel mondo i dottori, forti di essere i salvatori dell'umanità dalle epidemie che hanno quasi azzerato la popolazione durante e dopo il conflitto, hanno preso il potere con l'obiettivo di preservare la salute dei superstiti. Accurati e frequenti controlli medici, l'obbligo di portare con se la propria cartella medica, restrizioni su qualsiasi attività potenzialmente pericolosa per la salute, da misure d'emergenza sono divenute le forme con cui la classe medica ha imposto il proprio controllo su tutti gli altri cittadini.
I pazienti, i comuni cittadini, costituiscono il livello più basso della nuova piramide sociale a cui gradi superiori si trovano coloro che hanno a che fare con i medici (infermieri, medipol) e il cui vertice, nel Nord America, è rappresentato dal Direttore Sanitario, il Sommo Dottore. Sotto i pazienti, troviamo gli anormali, i reietti, coloro che si oppongono in misura più o meno strutturata al nuovo ordine, e per questo considerati non solo eversivi ma malati mentali. L'unico rimedio per loro è la tanatizzazione, l'eutanasia. Ogni disciplina, ogni impulso intellettuale che sia al di fuori della scienza medica è bandito come inutile spreco; la carriera di ognuno viene determinata dall'analisi genetica, che regola altresì il matrimonio e la riproduzione.
Come da classico schema narrativo, i protagonisti del romanzo appartengono alla cerchia degli anormali: due innamorati che, tra mille avversità, cercano di sfuggire alle grinfie della medarchia, alle prese a sua volta con una insospettabile crisi interna sfociata in un colpo di stato.
L'impostazione dell'opera rispetta i tradizionali canoni della distopia, con l'originale l'utilizzo della professione medica nell'inedito ruolo di tiranno. La società ritratta dall'autore sembra essere ispirata al mondo del "socialismo reale": l'oppressivo controllo sulla vita quotidiana di ogni individuo, la classificazione di ogni oppositore come vero e proprio "malato", un grigio ceto burocratico che opprime l'intera società, periodicamente sconvolto da lotte intestine, il rovesciamento del ruolo oppresso/oppressore sono tutti elementi con un forte riferimento analogico, il che, data la collocazione temporale dell'opera, non può certo stupire .
Sfortunatamente, nel complesso, l'opera manca però di credibilità; l'autore non fornisce un retroterra che spieghi come un simile regime possa essersi instaurato nel mondo intero (perchè proprio ha fallito solo in Inghilterra poi?). L'intreccio, di natura essenzialmente avventurosa, è abbastanza banale e le scene che dovrebbero possedere maggior tensione narrativa hanno un ritmo troppo cadenzato.
Nel complesso, un'opera discreta che consigliamo soprattutto agli amanti del genere distopico, come curiosa variante.
domenica 23 ottobre 2016
L'INFERNO A ROVESCIO di Philip J. Farmer
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Il romanzo è ambientato nell'Inferno. Un Inferno molto diverso però, da quello che siamo abituati a concepire. Si tratta, infatti, apparentemente di un mondo realmente "fisico", popolato da esseri umani morti e resuscitati in questa seconda vita e dai demoni. I demoni, una volta in maggioranza, sono ora in numero inferiori agli umani e da aguzzini sono divenuti servi.
L'Inferno sembra adattarsi, in qualche modo misterioso, alle teorie scientifiche della Terra: la dottrina copernicana l'ha trasformato in una sfera che circonda un sole; periodici terremoti creano spazio per i nuovi venuti dal pianeta originario quando qualche guerra o carestia miete un gran numero di vittime. La morte all'inferno può essere solo temporanea, il deceduto si ritrova in un corpo nuovo nel giro di un'ora.
Il protagonista del romanzo è Jack Cull, uno dei pochi fortunati a lavorare nella Centrale, che sembra essere la sede di una specie di organizzazione umana spontanea atta a mantenere l'ordine.
Cull riceve una strana telefonata che ha per oggetto la vera natura di "X". X è un essere umano dalla sembianze e dai modi che ricordano Gesù Cristo e che compare dalle autoambulanze dell'Autorità (che dovrebbero essere gli inviati divini) quando una morte avviene all'Inferno. Secondo Fyodor, l'autore della telefonata, quando il vero Cristo discese all'Inferno vi rimase imprigionato, fu un falso Cristo a resuscitare sulla Terra; X sarebbe quindi il vero Gesù Cristo, Dio, ancora tra i dannati.
Con questa telefonata inizia una spericolata avventura che vede Cull, Fyodor e Phyllis, spietata e fredda donna di cui Cull è infatuato sensualmente, scoprire la vera natura del mondo dell'Inferno, dell'anima e della storia del genere umano.
L'idea di base del romanzo è sicuramente affascinante come spesso accade quando la fantascienza tocca argomenti legati alla religione o alla teologia. Il ritratto che Farmer propone dell'Inferno è originale, a tratti comico, paradossale a partire dalla relazione capovolta tra uomo e diavolo. Anche le rivelazioni finali in cui l'intera prospettiva dell'opera viene capovolta sono costruite in maniere abbastanza convincente, seppur con un eccesivo grado di banalizzazione a nostro avviso.
Ciò che non convince è lo sviluppo della trama; l'intreccio è, infatti, mal ponderato con quasi metà del romanzo che si perde in scene da action movie di bassa categoria.
Ciò detto, crediamo che sia comunque una lettura interessante per gli amanti della Fantascienza più speculativa, in particolare legata a motivi e temi religiosi.
Il romanzo è ambientato nell'Inferno. Un Inferno molto diverso però, da quello che siamo abituati a concepire. Si tratta, infatti, apparentemente di un mondo realmente "fisico", popolato da esseri umani morti e resuscitati in questa seconda vita e dai demoni. I demoni, una volta in maggioranza, sono ora in numero inferiori agli umani e da aguzzini sono divenuti servi.
L'Inferno sembra adattarsi, in qualche modo misterioso, alle teorie scientifiche della Terra: la dottrina copernicana l'ha trasformato in una sfera che circonda un sole; periodici terremoti creano spazio per i nuovi venuti dal pianeta originario quando qualche guerra o carestia miete un gran numero di vittime. La morte all'inferno può essere solo temporanea, il deceduto si ritrova in un corpo nuovo nel giro di un'ora.
Il protagonista del romanzo è Jack Cull, uno dei pochi fortunati a lavorare nella Centrale, che sembra essere la sede di una specie di organizzazione umana spontanea atta a mantenere l'ordine.
Cull riceve una strana telefonata che ha per oggetto la vera natura di "X". X è un essere umano dalla sembianze e dai modi che ricordano Gesù Cristo e che compare dalle autoambulanze dell'Autorità (che dovrebbero essere gli inviati divini) quando una morte avviene all'Inferno. Secondo Fyodor, l'autore della telefonata, quando il vero Cristo discese all'Inferno vi rimase imprigionato, fu un falso Cristo a resuscitare sulla Terra; X sarebbe quindi il vero Gesù Cristo, Dio, ancora tra i dannati.
Con questa telefonata inizia una spericolata avventura che vede Cull, Fyodor e Phyllis, spietata e fredda donna di cui Cull è infatuato sensualmente, scoprire la vera natura del mondo dell'Inferno, dell'anima e della storia del genere umano.
L'idea di base del romanzo è sicuramente affascinante come spesso accade quando la fantascienza tocca argomenti legati alla religione o alla teologia. Il ritratto che Farmer propone dell'Inferno è originale, a tratti comico, paradossale a partire dalla relazione capovolta tra uomo e diavolo. Anche le rivelazioni finali in cui l'intera prospettiva dell'opera viene capovolta sono costruite in maniere abbastanza convincente, seppur con un eccesivo grado di banalizzazione a nostro avviso.
Ciò che non convince è lo sviluppo della trama; l'intreccio è, infatti, mal ponderato con quasi metà del romanzo che si perde in scene da action movie di bassa categoria.
Ciò detto, crediamo che sia comunque una lettura interessante per gli amanti della Fantascienza più speculativa, in particolare legata a motivi e temi religiosi.
domenica 21 agosto 2016
CHIUSI DENTRO di John Scalzi
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Commento:
Il romanzo è ambientato negli USA, in un vicino futuro dopo che una pandemia esplosa alcuni anni prima per mano di un virus ad altissima mortalità ha modificato la società, la cultura, la vita quotidiana in ogni paese del mondo. Se il numero di morti è stato già di per sè uno shock, un destino ancora più angosciante è stato riservato alla maggioranza dei sopravvissuti: rimanere bloccati, nello stato di "lock in", in un corpo su cui non si ha più nessun tipo di controllo, la cosiddetta sindrome di Haden, dal nome della first lady americana che ne è rimasta affetta. All'epoca del romanzo, l'emergenza è stata ormai superata ma decine di migliaia di nuovi casi accadono ancora ogni anno giacchè non è stato ancora scoperto un vaccino.
Grazie ai formidabili sforzi di ricerca medica, gli Haden, come vengono chiamati le vittime dell'omonima sindrome, riescono a condurre una vita vera e propria grazie all'utilizzo di Threeps, androidi, corpi che possono comandare a distanza e con i quali interagire col mondo esterno. Una piccolissima minoranza di coloro che sopravvivono al virus sono in grado di diventare Integratori, ovvero in grado di ospitare nel proprio corpo un Haden, tramite apposite reti neurali inserite nel cervello dell'ospite e dell'ospitante. Gli Haden hanno anche sviluppato un proprio mondo virtuale che per alcuni, soprattutto di chi è nato o è entrato in "lock in" in tenera età, costituisce il mondo vero e proprio e si rifiuta di interagire col mondo esterno tramite un Threep.
Fino ai giorni oggetto della narrazione, tutta la ricerca medica e l'assistenza alle vittime della sindrome di Haden, è stata a carico dello stato. Le cose però stanno cambiando: una legge che elmina gran parte dei sussidi statali garanti agli Haden infatti è stata appena approvata dal Congresso. Una legge in grado di modificare per sempre il destino delle vittime della malattia ma soprattutto tutto il mercato a loro collegato, un mercato in cui sono entrati uomini senza scrupoli. Uomini che non esiteranno a pervertire tecnologie nate per aiutare le persone per i loro loschi propositi.
Il protagonista principale del romanzo è Chris Shane. Affetto dalla sindrome di Haden fin dalla tenera età e figlio di uno dei più grandi affaristi del paese, Chris desidera liberarsi della figura di bimbo-copertina che lo perseguita dall'infanzia e anche per questo motivo è diventato un agente del FBI. Al primo giorno di lavoro, Chris e la sua partner si ritrovano invischiati in caso enigmatico, un omicidio il cui principale sospettato sembra essere un Integratore. Chris non immagina dove questa indagine condurrà...
Il romanzo è costruito attorno ad una idea originale e interessante; le molteplici conseguenze sul piano sociologico della sindrome di Haden sono ben illustratate e inserite sapientemente e gradualmente durante l'intera narrazione; l'intera costruzione ha un solido e strutturato impianto razionale che conferisce verosimiglianza all'intero racconto. L'intreccio è di tipo investigativo - poliziesco con una trama davvero ben congegnata e personaggi ben caratterizzati; il ritmo narrativo rimane sempre elevato, l'opera non conosce pause o tempi morti e nessun ingrediente risulta superfluo o estraneo al nucleo principale della narrazione. In conclusione, romanzo assolutamente consigliato, che può a tutti gli effetti rientrare nella ristretta lista di capolavori del genere.
Commento:
Il romanzo è ambientato negli USA, in un vicino futuro dopo che una pandemia esplosa alcuni anni prima per mano di un virus ad altissima mortalità ha modificato la società, la cultura, la vita quotidiana in ogni paese del mondo. Se il numero di morti è stato già di per sè uno shock, un destino ancora più angosciante è stato riservato alla maggioranza dei sopravvissuti: rimanere bloccati, nello stato di "lock in", in un corpo su cui non si ha più nessun tipo di controllo, la cosiddetta sindrome di Haden, dal nome della first lady americana che ne è rimasta affetta. All'epoca del romanzo, l'emergenza è stata ormai superata ma decine di migliaia di nuovi casi accadono ancora ogni anno giacchè non è stato ancora scoperto un vaccino.
Grazie ai formidabili sforzi di ricerca medica, gli Haden, come vengono chiamati le vittime dell'omonima sindrome, riescono a condurre una vita vera e propria grazie all'utilizzo di Threeps, androidi, corpi che possono comandare a distanza e con i quali interagire col mondo esterno. Una piccolissima minoranza di coloro che sopravvivono al virus sono in grado di diventare Integratori, ovvero in grado di ospitare nel proprio corpo un Haden, tramite apposite reti neurali inserite nel cervello dell'ospite e dell'ospitante. Gli Haden hanno anche sviluppato un proprio mondo virtuale che per alcuni, soprattutto di chi è nato o è entrato in "lock in" in tenera età, costituisce il mondo vero e proprio e si rifiuta di interagire col mondo esterno tramite un Threep.
Fino ai giorni oggetto della narrazione, tutta la ricerca medica e l'assistenza alle vittime della sindrome di Haden, è stata a carico dello stato. Le cose però stanno cambiando: una legge che elmina gran parte dei sussidi statali garanti agli Haden infatti è stata appena approvata dal Congresso. Una legge in grado di modificare per sempre il destino delle vittime della malattia ma soprattutto tutto il mercato a loro collegato, un mercato in cui sono entrati uomini senza scrupoli. Uomini che non esiteranno a pervertire tecnologie nate per aiutare le persone per i loro loschi propositi.
Il protagonista principale del romanzo è Chris Shane. Affetto dalla sindrome di Haden fin dalla tenera età e figlio di uno dei più grandi affaristi del paese, Chris desidera liberarsi della figura di bimbo-copertina che lo perseguita dall'infanzia e anche per questo motivo è diventato un agente del FBI. Al primo giorno di lavoro, Chris e la sua partner si ritrovano invischiati in caso enigmatico, un omicidio il cui principale sospettato sembra essere un Integratore. Chris non immagina dove questa indagine condurrà...
Il romanzo è costruito attorno ad una idea originale e interessante; le molteplici conseguenze sul piano sociologico della sindrome di Haden sono ben illustratate e inserite sapientemente e gradualmente durante l'intera narrazione; l'intera costruzione ha un solido e strutturato impianto razionale che conferisce verosimiglianza all'intero racconto. L'intreccio è di tipo investigativo - poliziesco con una trama davvero ben congegnata e personaggi ben caratterizzati; il ritmo narrativo rimane sempre elevato, l'opera non conosce pause o tempi morti e nessun ingrediente risulta superfluo o estraneo al nucleo principale della narrazione. In conclusione, romanzo assolutamente consigliato, che può a tutti gli effetti rientrare nella ristretta lista di capolavori del genere.
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