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Interessante antologia composta da racconti scritti da autori di origine araba. Tutte le opere riflettono almeno in parte le specificità di una ambientazione non convenzionale, creando interessanti connubi di tradizione e futurismo. Segnaliamo in particolare il divertente Una Jaha nel Metaverso, sicuramente il connubio più riuscito di tradizione culturale e innovazione tecnologica, e Alla Nuova Gerusalemme, un malinconico ritratto di un mondo nuovo creato dall'innalzamento del mare. Il cambiamento climatico è protagonista diretto o indiretto anche di diversi altri racconti presenti nell'antologia, com'è ormai tipico delle opere scritte nell'ultimo decennio.
domenica 16 marzo 2025
martedì 24 dicembre 2024
LA TRILOGIA ORBITSVILLE di Bob Shaw
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Il primo libro del ciclo è ambientato nel XXIII secolo: l'uomo ha colonizzato un secondo pianeta, Terranova, grazie allo sviluppo del volo spaziale a velocità superluminari. La fisica einsteniana si è dimostrata incorretta quando si raggiungono velocità simili a quelle della luce, rendendo così possibile il viaggio interstellare su lassi di tempo "normali", senza ricorrere quindi ad astronavi generazionali o variazioni del tema. La compagnia privata Starflight monopolizza il volo interstellare ricavando guadagni astronomici dalla migrazione di coloni da una Terra ormai sovrappopolata ed esausta verso la nuova frontiera di Terranova. A capo di questa compagnia troviamo una donna, Elizabeth Lindstrom, ritratta con le sembianze di una psicopatica omicida; da lei dovrà fuggire il capitano di una delle sue navi, Vance Garamond. Sarà proprio lui a fare la scoperta che cambierà il corso della vita dell'umanità: nella sua fuga disperata dalla Lindstrom e dalla Starflight egli infatti troverà una stella circondata da una struttura comunemente nota ora col termine Sfera di Dyson, ovvero una enorme, immensa sfera cava, il cui lato interno è perfettamente abitabile, inutile a dirlo perfetto per la vita umana...
Gli altri due libri sono ambientati grossomodo due secoli dopo: il secondo episodio si svolge prevalentemente su una Terra ormai quasi deserta dopo che l'intera umanità ha deciso di trasferirsi su Orbitsville, che ritorna invece protagonista nel terzo e ultimo volume. In entrambi gli episodi l'umanità e la sfera stessa entrano a far parte di una dinamica che coinvolge la vita intera dell'universo. La popolare teoria dell'universo ciclico, dove big-bang e big-crunch si alternano in un pulsare eterno viene accoppiata con la formulazione dell'esistenza di una particella legata all'emergere della vita cosciente, il mentone, la cui presenza può essere il discriminante, in termini di densità di materia-energia, per evitare la morte termica dell'universo.
Il primo volume, nonostante la caratterizzazione veramente insostenibile della Lindstrom, presenta quantomeno la vitalità delle opere di fantascienza avventurosa, di scoperta, simile ad una space opera classica. La descrizione della sfera orbitale non è malvagia, nonostante alcune lacune clamorose come il fatto che non venga mai fornita alcuna spiegazione plausibile per un clima al suo interno perfettamente adatto all'uomo e la descrizione sommaria di alcune specie aliene incontrate soprattutto senza che queste abbiano alcun impatto nella trama anche degli episodi successivi. I seguiti segnano un netto peggioramento con trame nel complesso banali, personaggi stereotipati e senza profondità; l'autore ha cercato di dare un minimo di contenuto inserendo nella trama concetti, il già citato mentone, alieni che intervengono nell'evoluzione stessa dell'universo e forse addirittura divinità, troppo più grandi rispetto al contesto.
Nel complesso quindi ci sentiamo di suggerire parzialmente la lettura del primo libro, l'originale, auto-conclusivo; i due seguiti non aggiungono niente di interessante.
Il primo libro del ciclo è ambientato nel XXIII secolo: l'uomo ha colonizzato un secondo pianeta, Terranova, grazie allo sviluppo del volo spaziale a velocità superluminari. La fisica einsteniana si è dimostrata incorretta quando si raggiungono velocità simili a quelle della luce, rendendo così possibile il viaggio interstellare su lassi di tempo "normali", senza ricorrere quindi ad astronavi generazionali o variazioni del tema. La compagnia privata Starflight monopolizza il volo interstellare ricavando guadagni astronomici dalla migrazione di coloni da una Terra ormai sovrappopolata ed esausta verso la nuova frontiera di Terranova. A capo di questa compagnia troviamo una donna, Elizabeth Lindstrom, ritratta con le sembianze di una psicopatica omicida; da lei dovrà fuggire il capitano di una delle sue navi, Vance Garamond. Sarà proprio lui a fare la scoperta che cambierà il corso della vita dell'umanità: nella sua fuga disperata dalla Lindstrom e dalla Starflight egli infatti troverà una stella circondata da una struttura comunemente nota ora col termine Sfera di Dyson, ovvero una enorme, immensa sfera cava, il cui lato interno è perfettamente abitabile, inutile a dirlo perfetto per la vita umana...
Gli altri due libri sono ambientati grossomodo due secoli dopo: il secondo episodio si svolge prevalentemente su una Terra ormai quasi deserta dopo che l'intera umanità ha deciso di trasferirsi su Orbitsville, che ritorna invece protagonista nel terzo e ultimo volume. In entrambi gli episodi l'umanità e la sfera stessa entrano a far parte di una dinamica che coinvolge la vita intera dell'universo. La popolare teoria dell'universo ciclico, dove big-bang e big-crunch si alternano in un pulsare eterno viene accoppiata con la formulazione dell'esistenza di una particella legata all'emergere della vita cosciente, il mentone, la cui presenza può essere il discriminante, in termini di densità di materia-energia, per evitare la morte termica dell'universo.
Il primo volume, nonostante la caratterizzazione veramente insostenibile della Lindstrom, presenta quantomeno la vitalità delle opere di fantascienza avventurosa, di scoperta, simile ad una space opera classica. La descrizione della sfera orbitale non è malvagia, nonostante alcune lacune clamorose come il fatto che non venga mai fornita alcuna spiegazione plausibile per un clima al suo interno perfettamente adatto all'uomo e la descrizione sommaria di alcune specie aliene incontrate soprattutto senza che queste abbiano alcun impatto nella trama anche degli episodi successivi. I seguiti segnano un netto peggioramento con trame nel complesso banali, personaggi stereotipati e senza profondità; l'autore ha cercato di dare un minimo di contenuto inserendo nella trama concetti, il già citato mentone, alieni che intervengono nell'evoluzione stessa dell'universo e forse addirittura divinità, troppo più grandi rispetto al contesto.
Nel complesso quindi ci sentiamo di suggerire parzialmente la lettura del primo libro, l'originale, auto-conclusivo; i due seguiti non aggiungono niente di interessante.
domenica 3 novembre 2024
Antologia STORIE DI ALTRI UNIVERSI di Raphael A. Lafferty
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Ricca antologia di racconti di Lafferty. Quasi tutte le opere sono di fantascienza umoristica o presentano comunque una vena satirica. Lettura nel complesso divertente, con un livello generale discreto. Spiccano in particolare l'originale Novecento Nonne, i due racconti, ormai grandi classici, ambientati su Camiroi Associazione Genitori e Insegnanti e Leggi e Usanze dei Camiroi, il visionario La Lunga Notte di Martedì e il sorprendente I Prodigi di McGruder.
Ricca antologia di racconti di Lafferty. Quasi tutte le opere sono di fantascienza umoristica o presentano comunque una vena satirica. Lettura nel complesso divertente, con un livello generale discreto. Spiccano in particolare l'originale Novecento Nonne, i due racconti, ormai grandi classici, ambientati su Camiroi Associazione Genitori e Insegnanti e Leggi e Usanze dei Camiroi, il visionario La Lunga Notte di Martedì e il sorprendente I Prodigi di McGruder.
domenica 6 ottobre 2024
L'ANNO DEI DOMINATORI di Ian Watson
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Dopo una crisi economica mondiale che ha afflitto l'intero pianeta tra il 2005 e il 2015, l'umanità è venuta in contatto con una specie aliena. La tecnologia aliena ha permesso di risollevare le sorti dell'economia terrestre, riportando gli standard di vita ai livelli precedenti se non migliorandoli. In cambio però, gli alieni hanno ottenuto il permesso da tutti i governi di poter usare come fantocci i corpi di alcune persone. Come si apprende nel corso dell'opera infatti, questi alieni, denominati Finti-Uomini, dopo aver distrutto l'ecosistema del proprio pianeta natale e aver provato senza successo a vivere all'interno di supporti artificiali, hanno iniziato ad utilizzare corpi di altre forme di vita, tra cui l'ultima è appunto l'umanità.
Per assicurarsi un numero adeguato di fantocci, una apposita droga, la Beatitudine è stata messa in circolazione; questa droga provoca alla fine uno stato letargico irreversibile che consente alla mente aliena di utilizzare il corpo umano. Dopo l'arrivo della prima astronave, sono state create diverse stazioni di teletrasporto che permettono il viaggio tra la Terra e le altre colonie dei Finti-Uomini. Il teletrasporto però, per motivi non spiegati, è molto doloroso e per questo le menti aliene usufruiscono di corrieri umani, pronti a sopportarne le sofferenze in cambio di una ricchissima paga.
Anna Sharman, la protagonista principale, è un'agente segreta britannica, facente parte del dipartimento dedicato ai Finti-Uomini. Non tutti sono convinti delle buone intenzioni degli alieni, sia nell'esercito che all'interno dei servizi segreti, Anna compresa. Quando un corriere umano porta indietro sulla Terra da una colonia dei Finti-Uomini uno speciale cristallo contenente la mente di un alieno "disertore" si scatenerà una catena di eventi, in cui il futuro stesso dell'umanità è in gioco. In tutto questo entra in gioco Jamie Olson, un ragazzo che si è risvegliato, unico caso finora riscontrato, dopo il coma indotto dalla Beatitudine. Jamie in realtà è la reincarnazione di un uomo, la cui storia è legata alle ultime tetre fasi del Nazismo in Norvegia...
La prima parte del romanzo narra tutta la catena di eventi che porterà alla reincarnazione in Jamie Olson di un vecchio norvegese nazista. E' una strana e non troppo ben riuscita commistione di suggestioni horror mischiate col classico folklore legato a nazisti, Waffen SS, sacrifici umani e via dicendo. C'è il serio rischio che un lettore possa abbandonare il libro in questa fase...
La seconda parte, che in realtà costituisce il corpo dell'opera sia in termini di lunghezza che di contenuto, ci proietta invece nella Terra dopo l'arrivo dei Finti-Uomini. Finalmente vera fantascienza con alcune idee sicuramente interessanti; ben riuscito è il ritratto di questa specie aliena ormai priva di una corporeità propria ma che, come un parassita, abita i corpi delle specie conquistate o sottomesse.
Pur con i grandissimi dubbi relativi alla parte introduttiva, nel complesso il romanzo costituisce una lettura interessante, soprattutto per gli appassionati di civiltà e società aliene.
Dopo una crisi economica mondiale che ha afflitto l'intero pianeta tra il 2005 e il 2015, l'umanità è venuta in contatto con una specie aliena. La tecnologia aliena ha permesso di risollevare le sorti dell'economia terrestre, riportando gli standard di vita ai livelli precedenti se non migliorandoli. In cambio però, gli alieni hanno ottenuto il permesso da tutti i governi di poter usare come fantocci i corpi di alcune persone. Come si apprende nel corso dell'opera infatti, questi alieni, denominati Finti-Uomini, dopo aver distrutto l'ecosistema del proprio pianeta natale e aver provato senza successo a vivere all'interno di supporti artificiali, hanno iniziato ad utilizzare corpi di altre forme di vita, tra cui l'ultima è appunto l'umanità.
Per assicurarsi un numero adeguato di fantocci, una apposita droga, la Beatitudine è stata messa in circolazione; questa droga provoca alla fine uno stato letargico irreversibile che consente alla mente aliena di utilizzare il corpo umano. Dopo l'arrivo della prima astronave, sono state create diverse stazioni di teletrasporto che permettono il viaggio tra la Terra e le altre colonie dei Finti-Uomini. Il teletrasporto però, per motivi non spiegati, è molto doloroso e per questo le menti aliene usufruiscono di corrieri umani, pronti a sopportarne le sofferenze in cambio di una ricchissima paga.
Anna Sharman, la protagonista principale, è un'agente segreta britannica, facente parte del dipartimento dedicato ai Finti-Uomini. Non tutti sono convinti delle buone intenzioni degli alieni, sia nell'esercito che all'interno dei servizi segreti, Anna compresa. Quando un corriere umano porta indietro sulla Terra da una colonia dei Finti-Uomini uno speciale cristallo contenente la mente di un alieno "disertore" si scatenerà una catena di eventi, in cui il futuro stesso dell'umanità è in gioco. In tutto questo entra in gioco Jamie Olson, un ragazzo che si è risvegliato, unico caso finora riscontrato, dopo il coma indotto dalla Beatitudine. Jamie in realtà è la reincarnazione di un uomo, la cui storia è legata alle ultime tetre fasi del Nazismo in Norvegia...
La prima parte del romanzo narra tutta la catena di eventi che porterà alla reincarnazione in Jamie Olson di un vecchio norvegese nazista. E' una strana e non troppo ben riuscita commistione di suggestioni horror mischiate col classico folklore legato a nazisti, Waffen SS, sacrifici umani e via dicendo. C'è il serio rischio che un lettore possa abbandonare il libro in questa fase...
La seconda parte, che in realtà costituisce il corpo dell'opera sia in termini di lunghezza che di contenuto, ci proietta invece nella Terra dopo l'arrivo dei Finti-Uomini. Finalmente vera fantascienza con alcune idee sicuramente interessanti; ben riuscito è il ritratto di questa specie aliena ormai priva di una corporeità propria ma che, come un parassita, abita i corpi delle specie conquistate o sottomesse.
Pur con i grandissimi dubbi relativi alla parte introduttiva, nel complesso il romanzo costituisce una lettura interessante, soprattutto per gli appassionati di civiltà e società aliene.
lunedì 16 settembre 2024
IL DIVORATORE DI MONDI di Gregory Benford
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Il romanzo è ambiento agli inizi del secolo corrente. Alcuni astronomi dell'osservatorio delle Hawaii identificano un nuovo tipo di fenomeno astronomico, che inizialmente sembra essere una specie di raggio gamma ma che poi prende le sembianze di un mini buco nero in movimento verso il sistema solare. Questo è solo l'inizio, giacchè si scopre ben presto come il buco nero sia in realtà soltanto parte di un sistema molto più sofisticato, in grado di muoversi a piacimento ma soprattutto in possesso di quelle che sembrano una personalità e una volontà propria: il Divoratore, un essere che da miliardi di anni percorre lo spazio alla ricerca di altre forme di vita...
I capitoli iniziali dell'opera sono indubbiamente i migliori. Le differenti fasi della scoperta, le ipotesi e i modelli scientifici proposti, le discussioni tra gli scienziati vengono descritti con la giusta dose di dettagli consona ad un'opera di Hard Science Fiction e un ritmo narrativo vivace in grado di far digerire al lettore anche concetti non immediati. L'autore è abile nel ritrarre il mondo dell'accademia e della ricerca, che conosce bene per esperienza diretta, con i suoi rituali e quell'intricata rete di rapporti e relazioni tra gli scienziati il cui ruolo e impatto sul risultato finale vanno di pari passo con i contenuti scientifici veri e propri.
Superata la fase frenetica del "contatto", l'intreccio prosegue poi su un binario a dire il vero abbastanza prevedibile, in cui l'umanità (ovviamente guidata dagli USA) si appresta, unica tra le innumerevoli specie incontrate fino ad ora dal Divoratore, a combattere l'apparentemente invincibile minaccia. I protagonisti principali sono tre scienziati, Benjamin Knowlton, sua moglie Channing, precedentemente astronauta e che vive ora la fase terminale di un cancro, e Kingsley Dart, l'astronomo reale britannico. I tre sono legati da complicate vicende e rapporti personali, che contribuiscono alla creazione di personaggi veri, dotati di una propria chiara personalità, in grado di tenere vivo l'interesse del lettore anche nelle fasi meno brillanti della trama.
Nel complesso, una buona lettura, raccomandata sicuramente a chi apprezza il genere Hard, ma non solo.
Il romanzo è ambiento agli inizi del secolo corrente. Alcuni astronomi dell'osservatorio delle Hawaii identificano un nuovo tipo di fenomeno astronomico, che inizialmente sembra essere una specie di raggio gamma ma che poi prende le sembianze di un mini buco nero in movimento verso il sistema solare. Questo è solo l'inizio, giacchè si scopre ben presto come il buco nero sia in realtà soltanto parte di un sistema molto più sofisticato, in grado di muoversi a piacimento ma soprattutto in possesso di quelle che sembrano una personalità e una volontà propria: il Divoratore, un essere che da miliardi di anni percorre lo spazio alla ricerca di altre forme di vita...
I capitoli iniziali dell'opera sono indubbiamente i migliori. Le differenti fasi della scoperta, le ipotesi e i modelli scientifici proposti, le discussioni tra gli scienziati vengono descritti con la giusta dose di dettagli consona ad un'opera di Hard Science Fiction e un ritmo narrativo vivace in grado di far digerire al lettore anche concetti non immediati. L'autore è abile nel ritrarre il mondo dell'accademia e della ricerca, che conosce bene per esperienza diretta, con i suoi rituali e quell'intricata rete di rapporti e relazioni tra gli scienziati il cui ruolo e impatto sul risultato finale vanno di pari passo con i contenuti scientifici veri e propri.
Superata la fase frenetica del "contatto", l'intreccio prosegue poi su un binario a dire il vero abbastanza prevedibile, in cui l'umanità (ovviamente guidata dagli USA) si appresta, unica tra le innumerevoli specie incontrate fino ad ora dal Divoratore, a combattere l'apparentemente invincibile minaccia. I protagonisti principali sono tre scienziati, Benjamin Knowlton, sua moglie Channing, precedentemente astronauta e che vive ora la fase terminale di un cancro, e Kingsley Dart, l'astronomo reale britannico. I tre sono legati da complicate vicende e rapporti personali, che contribuiscono alla creazione di personaggi veri, dotati di una propria chiara personalità, in grado di tenere vivo l'interesse del lettore anche nelle fasi meno brillanti della trama.
Nel complesso, una buona lettura, raccomandata sicuramente a chi apprezza il genere Hard, ma non solo.
domenica 8 settembre 2024
RITO DI PASSAGGIO di Alexei Panshin
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Il romanzo è ambiento a bordo di una grande astronave generazionale, una delle sette che è sfuggita alla distruzione del pianeta Terra nel XXI secolo. Un secolo e mezzo dopo la morte del pianeta natale, l'umanità ha colonizzato un centinaio di nuovi pianeti ma della tensione ha iniziato a formarsi tra gli abitanti delle navi, dediti principalmente alla ricerca e al progresso tecnologico e i coloni, soprannominati con diprezzo "mangiafango".
Il numero di abitanti sulla nave è severamente controllato; la procreazione è permessa solo dopo un'analisi eugenetica. Chi viola le regole è punito con l'esilio su una delle colonie. Il passaggio all'età adulta avviene a quattordici anni attraverso la Prova: il ragazzo o la ragazza deve sopravvivere 30 giorni su un pianeta, con qualsiasi mezzo. Il tasso di mortalità abbastanza elevato della prova garantisce che soltanto coloro in grado di contribuire veramente alla società arrivino all'età adulta.
La protagonista dell'opera è Mia Havero, la figlia del presidente del consiglio della nave, che racconta in retrospettiva gli anni precedenti alla Prova vissuti sulla nave e gli eventi della Prova stessa. L'esperienza, che le costa quasi la vita, contribuisce a cambiare le prospettive di Mia e pone le premesse per un futuro cambiamento delle relazioni tra le navi e i coloni; un passaggio generazionale impersonificato nel diverso giudizio di Mia e di suo padre.
L'opera non ha idee di base particolarmente innovative ma brilla per l'assoluta verosimiglianza e coerenza interna accompagnate ad un intreccio solido, ben costruito con una trama avvincente che, nonostante l'assenza di clamorosi colpi di scena, mantiene viva l'attenzione del lettore dall'inizio alla fine.
Il romanzo è ambiento a bordo di una grande astronave generazionale, una delle sette che è sfuggita alla distruzione del pianeta Terra nel XXI secolo. Un secolo e mezzo dopo la morte del pianeta natale, l'umanità ha colonizzato un centinaio di nuovi pianeti ma della tensione ha iniziato a formarsi tra gli abitanti delle navi, dediti principalmente alla ricerca e al progresso tecnologico e i coloni, soprannominati con diprezzo "mangiafango".
Il numero di abitanti sulla nave è severamente controllato; la procreazione è permessa solo dopo un'analisi eugenetica. Chi viola le regole è punito con l'esilio su una delle colonie. Il passaggio all'età adulta avviene a quattordici anni attraverso la Prova: il ragazzo o la ragazza deve sopravvivere 30 giorni su un pianeta, con qualsiasi mezzo. Il tasso di mortalità abbastanza elevato della prova garantisce che soltanto coloro in grado di contribuire veramente alla società arrivino all'età adulta.
La protagonista dell'opera è Mia Havero, la figlia del presidente del consiglio della nave, che racconta in retrospettiva gli anni precedenti alla Prova vissuti sulla nave e gli eventi della Prova stessa. L'esperienza, che le costa quasi la vita, contribuisce a cambiare le prospettive di Mia e pone le premesse per un futuro cambiamento delle relazioni tra le navi e i coloni; un passaggio generazionale impersonificato nel diverso giudizio di Mia e di suo padre.
L'opera non ha idee di base particolarmente innovative ma brilla per l'assoluta verosimiglianza e coerenza interna accompagnate ad un intreccio solido, ben costruito con una trama avvincente che, nonostante l'assenza di clamorosi colpi di scena, mantiene viva l'attenzione del lettore dall'inizio alla fine.
domenica 25 agosto 2024
CREATORI DI PARADISI di Frank Herbert
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I Chem sono degli alieni dall'aspetto di folletti umanoidi in grado di vivere in eterno, grazie ad un processo artificiale di ringiovanimento. Il loro problema principale è la noia e per sfuggire ad essa consumano delle specie di film in grado però di far provare a chi li guarda anche le emozioni, i sentimenti, le sensazioni dei protagonisti. Il miglior produttore di questo intrattenimento, famoso tra tutti i Chem, è Fraffin che utilizza per questo fine il pianeta Terra e i suoi abitanti, gli umani. Appare chiaro come Fraffin e gli altri membri del suo gruppo abbiano interferito per millenni nella storia umana, nei loro customi, nella loro religione, fomentando guerre, rivolte, catasfrofi per generare quei drammi che hanno avuto tanto successo tra i loro simili.
Forse insospettita da cotanto successo, la Primazia, una specie di organo dirigente o governativo dell'intera razza Chem, invia un ispettore, Kelexel, sospettando che Fraffin e i suoi stiano interferendo con gli umani, cosa vietata, inammissibile. Kelexel tenta di entrare con una copertura sulla Terra ma viene immediatamente scoperto da Fraffin e tra i due inizia un sottile gioco di inganni in cui ciascuno dei due tenta di incastrare l'avversario; alla fine vengono rivelate violazioni ancora più gravi nella condotta di Fraffin e dei suoi di quello che si poteva pensare inizialmente.
Le vicende dei Chem si mescolano con quelle di alcuni umani protagonisti dei drammi ripresi dagli alieni, in particolare con la storia travagliata di uno psicologo, Andy, e della sua amata Ruth. Andy, costretto a indossare uno speciale tipo di occhiali a causa di un incidente patito, è immune al camuffamento degli alieni e intravede i loro macchinari di "ripresa" mentre Ruth finirà per essere addirittura rapita in quello che doveva essere un disegno di Fraffin per ricattare l'ispettore Kelexel.
Il romanzo, soprattutto nella fase iniziale, sembra essere connotato più da una vera comica o satirica, anche per la descrizione fisica dei Chem, ritratti veramente come dei piccoli, lascivi, se non con una certa dose di perversione, folletti maligni. Poco a poco, l'intreccio va assumendo una postura più seriosa, suscitando interrogativi legati all'immortalità e al libero arbitrio, fino ad un finale di tinta tragica, impronosticabile alla vigilia. La società, la storia, la psicologia dei Chem sono sommariamente comprensibili dagli accenni sparsi nel corso dell'opera ma sicuramente l'autore avrebbe potuto fornire un ritratto un più più soddisfacente di questa razza aliena.
L'intreccio è abbastanza godibile, con una trama lineare e un ritmo narrativo senza pause morte. Questo ne fa nel complesso una discreta lettura di svago, seppur non particolarmente consigliata.
I Chem sono degli alieni dall'aspetto di folletti umanoidi in grado di vivere in eterno, grazie ad un processo artificiale di ringiovanimento. Il loro problema principale è la noia e per sfuggire ad essa consumano delle specie di film in grado però di far provare a chi li guarda anche le emozioni, i sentimenti, le sensazioni dei protagonisti. Il miglior produttore di questo intrattenimento, famoso tra tutti i Chem, è Fraffin che utilizza per questo fine il pianeta Terra e i suoi abitanti, gli umani. Appare chiaro come Fraffin e gli altri membri del suo gruppo abbiano interferito per millenni nella storia umana, nei loro customi, nella loro religione, fomentando guerre, rivolte, catasfrofi per generare quei drammi che hanno avuto tanto successo tra i loro simili.
Forse insospettita da cotanto successo, la Primazia, una specie di organo dirigente o governativo dell'intera razza Chem, invia un ispettore, Kelexel, sospettando che Fraffin e i suoi stiano interferendo con gli umani, cosa vietata, inammissibile. Kelexel tenta di entrare con una copertura sulla Terra ma viene immediatamente scoperto da Fraffin e tra i due inizia un sottile gioco di inganni in cui ciascuno dei due tenta di incastrare l'avversario; alla fine vengono rivelate violazioni ancora più gravi nella condotta di Fraffin e dei suoi di quello che si poteva pensare inizialmente.
Le vicende dei Chem si mescolano con quelle di alcuni umani protagonisti dei drammi ripresi dagli alieni, in particolare con la storia travagliata di uno psicologo, Andy, e della sua amata Ruth. Andy, costretto a indossare uno speciale tipo di occhiali a causa di un incidente patito, è immune al camuffamento degli alieni e intravede i loro macchinari di "ripresa" mentre Ruth finirà per essere addirittura rapita in quello che doveva essere un disegno di Fraffin per ricattare l'ispettore Kelexel.
Il romanzo, soprattutto nella fase iniziale, sembra essere connotato più da una vera comica o satirica, anche per la descrizione fisica dei Chem, ritratti veramente come dei piccoli, lascivi, se non con una certa dose di perversione, folletti maligni. Poco a poco, l'intreccio va assumendo una postura più seriosa, suscitando interrogativi legati all'immortalità e al libero arbitrio, fino ad un finale di tinta tragica, impronosticabile alla vigilia. La società, la storia, la psicologia dei Chem sono sommariamente comprensibili dagli accenni sparsi nel corso dell'opera ma sicuramente l'autore avrebbe potuto fornire un ritratto un più più soddisfacente di questa razza aliena.
L'intreccio è abbastanza godibile, con una trama lineare e un ritmo narrativo senza pause morte. Questo ne fa nel complesso una discreta lettura di svago, seppur non particolarmente consigliata.
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