domenica 5 marzo 2017

INDIETRO NEL TEMPO di Jack Finney

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Il romanzo affronta un tema classico della Fantascienza, quello del viaggio nel tempo, con una modalità inconsueta. Nessuna meraviglia tecnologica, nessuna macchina portentosa: il viaggio nel tempo viene realizzato tramite auto-ipnosi. Assumendo che tutte le epoche passate siano ugualmente accessibili e che ll"adesso" sia solo frutto di una percezione umana fallace, per poterle raggiungere l'uomo deve solo aprire la propria mente, suggestionandola, immergendola nell'epoca che si vuole raggiungere. Ponti per questi viaggi sono pochi luoghi che sono stati preservati identici sino al presente a come erano nell'epoca desiderata, fungendo quindi da veri e propri vasi comunicanti del flusso temporale.
Il protagonista del romanzo è Simon Morley, un giovane pubblicitario della New York degli anni '70. Egli entra a far parte dell'organizzazione segreta orchestrata dal governo per tenere i primi esperimenti riguardo a questa forma di viaggio nel tempo, raggiungendo con successo la New York di fine ottocento. Qui Simon trova l'amore e viene coinvolto, rischiando anche la vita, in un pericoloso ricatto politico, risolvendo l'arcano di una misteriosa lettera, rimasto insoluto fino ai suoi giorni.
Entusiasti del suo successo, i burocrati del governo che controllano il progetto decidono di passare ad uno stadio successivo, provando a riscrivere il presente a fini politici e militari. Simon dovrà allora prendere una decisione che cambierà per sempre la sua vita.
Quello dei viaggi nel tempo è un tema non nuovo, ma inquadrato nella nuova prospettiva, lontana anni luce dalle tradizionali raffigurazione iper-tecnologiche, riacquista una propria originalità e sembianza di novità. Non c'è alcun ricorso a ingombranti concetti scientifici per risolvere i paradossi temporali ma si accetta come dato di fatto che il viaggio nel passato possa interferire col presente. I viaggiatori nel tempo quando ritornano elencano una serie di fatti storici, persone, luoghi così come li ricordano dal proprio presente: ogni discordanza segnala la possibilità che il flusso temporale sia stato modificato.
L'autore è altresì abile nel rendere e immergere il lettore nel clima, nei costumi, nel carattere della New York di un secolo prima, coniugando questa interessante rievocazione storica con un ottimo intreccio di stampo poliziesco.
In sintesi, una lettura interessante che consigliamo agli amanti di una fantascienza a toni "soft", ma non solo: per il suo intreccio e stile di narrazione, più vicini al mainstream, potrebbe essere apprezzato anche dai non appassionati del genere.

lunedì 27 febbraio 2017

GOMORRA E DINTORNI di Thomas M. Disch

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Commento:
Il romanzo è ambientato in una classica cornice apocalittica, nell'America di una Terra devastata e completamente trasformata dall'invasione delle Piante, enormi alberi che, riproducendosi e crescendo a ritmo vertiginoso, hanno conquistato l'intera superficie del pianeta portando all'estinzione innumerevoli specie vegetali e animali.
I protagonisti dell'opera appartengono ad una piccola comunità rurale americana, dipinta con i connotati tipici dell'immaginario della "Bible Belt", guidata da un patriarca dispotico che si atteggia come ultimo profeta. Nuova Tasset, questo il nome del villaggio, è destinata però anch'essa a perire; la comunità si smembra in parallelo all'emergere di fosche situazioni famigliari, invidie, violenze. Una sorta di apocalisse nel piccolo dei rapporti famigliari e interpersonali che fa da eco, amplificandone a dismisura l'orrore, all'apocalisse su scala planeteria che si sta consumando.
Soltanto nel finale del romanzo, viene, quantomeno esplicitamente, rivelata la natura e l'origine delle Piante: la Terra è diventata un campo coltivato alieno. L'invasione extraterrestre è così spogliata di ogni tipo di elemento spettacolare, di dramma, di conflitto epico: l'umanità viene sterminata senza neanche vedere in faccia il proprio aggressore.
L'impianto apocalittico dell'opera non è certamente originale come, invece, lo è questo nuovo, freddo e terribile, approccio sull'invasione aliena che, come detto, viene resa in tutta la crudezza che la verosimiglianza della situazione porta con sè: l'alieno non si cura minimamente dell'uomo, è interessato soltanto a rendere il pianeta una fonte di cibo; uomini, animali, vegetali originari della Terra vengono ugualmente distrutti senza distionzione di sorta.
L'impianto concettuale dell'opera non è accompagnato purtroppo da un'adeguata trama. I personaggi e le situazioni risultano poco credibili o stereotipati; l'intreccio scivola talvolta nell'eccessiva banalità, il quotidiano reso in taluni passi con morbosità forse non necessarie. Nel complesso, gran parte dell'intreccio risulta ridondante, quasi inutile; l'opera dà l'idea di poter essere stata condensata, con un risultato finale migliore, in un formato decisamente più breve. A parziale riscatto, un bel finale, che stronca ogni possibile lieto fine.
In conclusione, consigliamo la lettura principalmente agli amanti del genere o dell'autore.

domenica 29 gennaio 2017

NON SARA' PER AGOSTO di C. M. Kornbluth

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Il protagonista del romanzo è Bill Justin, un reduce della Korea, trasferitosi in campagna in una piccola fattoria dopo la mobilitazione generale che obbligava ogni uomo a servire nell'esercito o nell'agricoltura. La sua routine quotidiana non viene intaccata dall'invasione nemica; l'esercito sovietico, infatti, si dimostra umano e tollerante finchè non arrivano i reparti speciali del ministero dell'interno.
Bill ha intenzione di continuare la sua vita tranquilla, cercando di andare avanti giorno dopo giorno, come quasi tutti i suoi concittadini. Egli viene però coinvolto, inizialmente quasi contro la sua volontà, in un'organizzazione resistenziale, apprendendo la chiave per quella che sembra essere una impossibile vittoria.
L'opera è una classica ucronia ma poco spazio è invero dedicato agli aspetti di vera e propria storia alternativa. Gli antefatti della guerra così come il suo sviluppo sono lasciati nel mistero; altrettanto misterioso, soprattutto considerando la data di pubblicazione dell'opera, è la quasi totale mancanza di elementi di caratterizzazione politica. Trama e intreccio narrativo non regalano particolari spunti, l'opera dà l'idea di viaggiare su binari consolidati, forse un po' banali, correndo il rischio quindi di lasciare il lettore che ama ucronie a sfondo sociologico/politico parzialmente insoddisfatto. Opera consigliata particolarmente quindi agli amanti dell'autore, più che del genere in sè.

sabato 14 gennaio 2017

I PREMI HUGO 1955-1975 a cura di Isaac Asimov

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Ottima e voluminosa antologia dedicata aI racconti e romanzi brevi vincitori del premio Hugo tra gli anni 1955 e 1975, con le impareggiabili introduzioni del Dottore, curatore dell'antologia stessa.