lunedì 19 giugno 2017

IL MONDO DI GRIMM di Vernor Vinge

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Il romanzo è ambientato nel mondo di Tu, un pianeta la cui superficie sembra essere pravelentemente occupata dalle acque, con un grande continente al cui interno vivono tribù primitive mentre le isole e le zone costiere ospitano civiltà con un livello tecnologico pre-industriale, apparentemente fermo in questo stato da lungo tempo a causa della scarsità di metalli.
L'opera è composta da tre episodi, accumunati dal medesimo personaggio principale, Tatja Grimm, una ragazza che sembra provenire dalle zone più primitive del continente ma che dimostra da subito un intelletto straordinario, riproponendo un tema classico della fantascienza: il personaggio del naufrago su un pianeta arretrato, dimenticato dal resto della civiltà umana sparsa per la galassia.
Il primo di questi tre episodi è sicuramente quello più interessante e propone l'idea di una collana di fantascienza, "Fantasie", stampata su una nave itinerante, la Tarulle, che percorre tutto il pianeta, facendo da collante, veicolo e propulsione dell'innovazione scientifica di tutto il mondo di Tu. Tatja entra a far parte di questa compagnia, ingaggiata per vestire i panni dell'eroina di molti episodi fantasy della collana, una specie di principessa guerriera irresistibile e invincibile. Il secondo e terzo episodio vedono l'ascesa di Tatja, che diviene infine la regina di uno dei grandi regni di Tu e si ritrova confrontarsi con altri uomini che, come lei, provengono in realtà dalla civiltà avanzata interstellare.
L'opera ha i chiari connotati dello science-fantasy, con l'accenno, la presenza, anche soltanto velata o implicita, di concetti, elementi fantascientifici o facenti riferimento ad una sfera di tecnologia avanzata all'interno di un contesto pre-industriale con una trama essenzialmente di natura avventurosa e luoghi e personaggi che sono più propri del genere fantasy.
Al di fuori del primo dei tre episodi, non c'è nessun elemento particolarmente originale o innovativo. L'intreccio è comunque ben costruito, con una sequela di scene di azione, colpi di scena e sorprese per il lettore; Il legame tra Tu, e Tatja, e la civiltà avanzata interstellare è però lasciato completamente nell'ombra e al lettore non è mai permesso di capire o per lo meno avere una vaga intuizione della genesi della civiltà di Tu e degli eventi narrati.
In conclusione, un'opera che consigliamo prevalentemente agli amanti dell'avventura planetaria a tinte fantastiche, per esempio ai fan di Vance.

domenica 11 giugno 2017

IL SIGNORE DELLA SVASTICA di Norman Spinrad

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Il romanzo è ambientato in uno scenario storico alternativo dove Hitler è emigrato negli Stati Uniti invece di diventare il leader della Germania nazista come lo conosciamo. In questa ucronia, in Germania, all'opposto di quanto avvenuto realmente, i comunisti hanno preso il potere nel 1930 e la Seconda Guerra Mondiale non è mai avvenuta ma l'Unione Sovietica ha occupato anche la Gran Bretagna dando vita ad una forma alterata di guerra fredda che vede gli Stati Uniti alleati del Giappone.
L'Hitler alternativo guadagna una buona fama come scrittore e illustratore di fantascienza negli Stati Uniti. Il corpo vero e proprio del romanzo è una "storia nella storia": un romanzo di Hitler, preceduto da una breve introduzione sull'autore e da una postfazione dove un immaginario critico letterario evidenza le chiare turbe psichiche e le manie di cui l'autore, morto negli anni '50 di sifilide, evidentemente ha sofferto.
L'immaginario romanzo di Hitler è una chiara trasposizione satirica dell'impianto ideologico nazista. L'opera è ambientata in una Terra post-apocalittica. Gli "antichi" hanno reso gran parte del pianeta inabitabile col fuoco nucleare, che, anzi, ha dato vita ad una progenie di mutanti. Heldon, l'equivalente della Germania, è l'unica salvezza per l'umanità, un regno fondato per preservare i veri uomini dalla feccia mutante. Uomini rospo, pappagalloidi, esseri dalla pelle multicolore e dai terribili tumori abitano il resto della Terra, sono la caricatura delle razze inferiori che dovevano essere debellate dall'uomo ariano.
La vera minaccia per i veri uomini di Heldon sono però i Dom, i Dominatori, mutanti dai poteri mentali e telepatici in grado di tenere soggiogati mutanti ma anche veri uomini, infiltratisi anche in Heldon, per colpa di una classe dirigente corrotta. I Dominatori, provenienti da Zind, sono la trasposizione dell'odio antisemita nazista; e così come nella realtà il comunismo era considerato uno strumento degli ebrei, così nel mondo parallelo di Heldon abbiamo gli Internazionalisti: un movimento, retto segretamente dai Dom, che erode Heldon dall'interno cercando di indebolire la sua politica razziale ed eroderne così la purezza genetica.
Il protagonista del romanzo di Hitler è Feric Jaggar, un vero uomo, che ritorna nella patria di Heldon dopo una gioventu' trascorsa tra la marmaglia mutante per colpa dell'esilio cui era stato condannato suo padre. Feric è un eroe razziale, colui che unirà Heldon nella lotta finale contro i Dom per liberare la Terra da ogni infezione mutante. Tutta l'epopea della presa del potere di Feric è infarcita da chiari parallelismi con la reale storia del partito nazista e di Hitler; l'appoggio dell'esercito di Heldon ad esempio passa attraverso un grasso gerarca dell'aviazione che rimanda immediatamente a Goring.
L'opera è geniale per l'impianto ucronico costruito; la storia nella storia di Hitler è congeniata perfettamente con una serie di perfetti paralleli e rimandi storici alla reale epopea nazista; pseudo-miti ariani vengono messi in ridicolo così come appare evidente il ritratto ironico, comico delle ossessioni militaresche naziste o di altre turbe hitleriane. Parte di questa analisi è resa esplicita nell'immaginaria postfazione, aggiunta in seguito dall'autore per sottolineare l'impostazione ironica dell'intera opera.
In conclusione, un'opera che non può mancare agli appassionati di ucronia ma non solo: ogni appassionato di fantascienza la apprezzerà sicuramente.

lunedì 5 giugno 2017

SENZA LUCE di C.A. Higgins

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Il romanzo è ambientato in un futuro imprecisato che vede l'umanità aver colonizzato tutto il sistema solare, stabilendo avamposti persino sulle lune di Saturno o su Plutone. Il governo è retto da una misteriosa entità, chiamata il Sistema, che controlla e spia la vita in tutte le colonie umane, governandole col pugno di ferro e non esitando a sterminare interi satelliti in caso di ribellione.
L'intera opera è ambientata a bordo dell'Ananke, una avanzatissima astronave in missione scientifica; i dettagli del suo scopo sono svelati soltanto al termine del romanzo. L'equipaggio è composto da tre persone: il capitano, un fedele servo del Sistema, uno scienziato e infine una donna, Althea Bastet, tecnico informatico e uno dei personaggi chiave del romanzo.
La normale routine di bordo viene interrotta dall'attacco alla nave da parte da due ladri interplanetari, Matthew Gale e Leontis Ivanov, sospettati di collaborare con la più ricercata fuorilegge del sistema solare, la Mallt-y-Nos. Gale riesce a fuggire, non prima però di aver interferito col computer di bordo dell'Ananke, inserendo i germi di un rivoluzionario e imprevedibilmente cambiamento...
Una spietata agente del Sistema, Ida Stays, sale a bordo della nave per strappare la confessione e l'identità della misteriosa terrorista Mallt-y-Nos ad Ivanov. I suoi sforzi sembrano vani ma, alla fine, con un'intuizione riesce a scoprire la verità, una verità che le sarà però fatale mentre il destino dell'intero sistema solare sta per essere sovvertito per sempre.
Il romanzo non introduce idee o concetti particolarmente innovativi e la descrizione del contesto è piuttosto lacunosa. Il Sistema rimane sempre nell'ombra, additato come un governo tirannico e spietato ma non viene fornito nessun elemento che aiuti il lettore a capirne la genesi storica, la sua organizzazione, il suo funzionamento; adombrato come una sorta di malvagio Grande Fratello, al lettore non è mai consentito di vederlo veramente in faccia.
Non mancano diverse incongruenze: per esempio, nonostante la crudeltà del sistema, non è consentito alla Stays l'uso della droga siero della verità su Ivanov mentre la prodigiosa e preziosissima Ananke è governata da un equipaggio di tre persone...
Anche la parte più propriamente scientifica dell'opera, incentrata attorno alla missione dell'Ananke, viene relegata a qualche paragrafo piuttosto superficiale in cui la si mette in interazione con il resto della trama generando un approccio piuttosto datato all'interazione tra intelligenza artificiale e essere umano.
Nonostante tutte queste falle, l'autrice riesce a mantenere un buon ritmo narrativo fino alla fine, alternando sapientemente scene di azione con momenti di introspezione dei personaggi che, pur nella loro identificazione abbastanza stereotipata, nell'insieme danno l'idea di essere ben amalgamati. Nel complesso, una lettura abbastanza godibile, nonostante una oggettiva debolezza a livello di impianto narrativo.

domenica 5 marzo 2017

INDIETRO NEL TEMPO di Jack Finney

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Il romanzo affronta un tema classico della Fantascienza, quello del viaggio nel tempo, con una modalità inconsueta. Nessuna meraviglia tecnologica, nessuna macchina portentosa: il viaggio nel tempo viene realizzato tramite auto-ipnosi. Assumendo che tutte le epoche passate siano ugualmente accessibili e che ll"adesso" sia solo frutto di una percezione umana fallace, per poterle raggiungere l'uomo deve solo aprire la propria mente, suggestionandola, immergendola nell'epoca che si vuole raggiungere. Ponti per questi viaggi sono pochi luoghi che sono stati preservati identici sino al presente a come erano nell'epoca desiderata, fungendo quindi da veri e propri vasi comunicanti del flusso temporale.
Il protagonista del romanzo è Simon Morley, un giovane pubblicitario della New York degli anni '70. Egli entra a far parte dell'organizzazione segreta orchestrata dal governo per tenere i primi esperimenti riguardo a questa forma di viaggio nel tempo, raggiungendo con successo la New York di fine ottocento. Qui Simon trova l'amore e viene coinvolto, rischiando anche la vita, in un pericoloso ricatto politico, risolvendo l'arcano di una misteriosa lettera, rimasto insoluto fino ai suoi giorni.
Entusiasti del suo successo, i burocrati del governo che controllano il progetto decidono di passare ad uno stadio successivo, provando a riscrivere il presente a fini politici e militari. Simon dovrà allora prendere una decisione che cambierà per sempre la sua vita.
Quello dei viaggi nel tempo è un tema non nuovo, ma inquadrato nella nuova prospettiva, lontana anni luce dalle tradizionali raffigurazione iper-tecnologiche, riacquista una propria originalità e sembianza di novità. Non c'è alcun ricorso a ingombranti concetti scientifici per risolvere i paradossi temporali ma si accetta come dato di fatto che il viaggio nel passato possa interferire col presente. I viaggiatori nel tempo quando ritornano elencano una serie di fatti storici, persone, luoghi così come li ricordano dal proprio presente: ogni discordanza segnala la possibilità che il flusso temporale sia stato modificato.
L'autore è altresì abile nel rendere e immergere il lettore nel clima, nei costumi, nel carattere della New York di un secolo prima, coniugando questa interessante rievocazione storica con un ottimo intreccio di stampo poliziesco.
In sintesi, una lettura interessante che consigliamo agli amanti di una fantascienza a toni "soft", ma non solo: per il suo intreccio e stile di narrazione, più vicini al mainstream, potrebbe essere apprezzato anche dai non appassionati del genere.

lunedì 27 febbraio 2017

GOMORRA E DINTORNI di Thomas M. Disch

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Commento:
Il romanzo è ambientato in una classica cornice apocalittica, nell'America di una Terra devastata e completamente trasformata dall'invasione delle Piante, enormi alberi che, riproducendosi e crescendo a ritmo vertiginoso, hanno conquistato l'intera superficie del pianeta portando all'estinzione innumerevoli specie vegetali e animali.
I protagonisti dell'opera appartengono ad una piccola comunità rurale americana, dipinta con i connotati tipici dell'immaginario della "Bible Belt", guidata da un patriarca dispotico che si atteggia come ultimo profeta. Nuova Tasset, questo il nome del villaggio, è destinata però anch'essa a perire; la comunità si smembra in parallelo all'emergere di fosche situazioni famigliari, invidie, violenze. Una sorta di apocalisse nel piccolo dei rapporti famigliari e interpersonali che fa da eco, amplificandone a dismisura l'orrore, all'apocalisse su scala planeteria che si sta consumando.
Soltanto nel finale del romanzo, viene, quantomeno esplicitamente, rivelata la natura e l'origine delle Piante: la Terra è diventata un campo coltivato alieno. L'invasione extraterrestre è così spogliata di ogni tipo di elemento spettacolare, di dramma, di conflitto epico: l'umanità viene sterminata senza neanche vedere in faccia il proprio aggressore.
L'impianto apocalittico dell'opera non è certamente originale come, invece, lo è questo nuovo, freddo e terribile, approccio sull'invasione aliena che, come detto, viene resa in tutta la crudezza che la verosimiglianza della situazione porta con sè: l'alieno non si cura minimamente dell'uomo, è interessato soltanto a rendere il pianeta una fonte di cibo; uomini, animali, vegetali originari della Terra vengono ugualmente distrutti senza distionzione di sorta.
L'impianto concettuale dell'opera non è accompagnato purtroppo da un'adeguata trama. I personaggi e le situazioni risultano poco credibili o stereotipati; l'intreccio scivola talvolta nell'eccessiva banalità, il quotidiano reso in taluni passi con morbosità forse non necessarie. Nel complesso, gran parte dell'intreccio risulta ridondante, quasi inutile; l'opera dà l'idea di poter essere stata condensata, con un risultato finale migliore, in un formato decisamente più breve. A parziale riscatto, un bel finale, che stronca ogni possibile lieto fine.
In conclusione, consigliamo la lettura principalmente agli amanti del genere o dell'autore.

domenica 29 gennaio 2017

NON SARA' PER AGOSTO di C. M. Kornbluth

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Il protagonista del romanzo è Bill Justin, un reduce della Korea, trasferitosi in campagna in una piccola fattoria dopo la mobilitazione generale che obbligava ogni uomo a servire nell'esercito o nell'agricoltura. La sua routine quotidiana non viene intaccata dall'invasione nemica; l'esercito sovietico, infatti, si dimostra umano e tollerante finchè non arrivano i reparti speciali del ministero dell'interno.
Bill ha intenzione di continuare la sua vita tranquilla, cercando di andare avanti giorno dopo giorno, come quasi tutti i suoi concittadini. Egli viene però coinvolto, inizialmente quasi contro la sua volontà, in un'organizzazione resistenziale, apprendendo la chiave per quella che sembra essere una impossibile vittoria.
L'opera è una classica ucronia ma poco spazio è invero dedicato agli aspetti di vera e propria storia alternativa. Gli antefatti della guerra così come il suo sviluppo sono lasciati nel mistero; altrettanto misterioso, soprattutto considerando la data di pubblicazione dell'opera, è la quasi totale mancanza di elementi di caratterizzazione politica. Trama e intreccio narrativo non regalano particolari spunti, l'opera dà l'idea di viaggiare su binari consolidati, forse un po' banali, correndo il rischio quindi di lasciare il lettore che ama ucronie a sfondo sociologico/politico parzialmente insoddisfatto. Opera consigliata particolarmente quindi agli amanti dell'autore, più che del genere in sè.

sabato 14 gennaio 2017

I PREMI HUGO 1955-1975 a cura di Isaac Asimov

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Ottima e voluminosa antologia dedicata aI racconti e romanzi brevi vincitori del premio Hugo tra gli anni 1955 e 1975, con le impareggiabili introduzioni del Dottore, curatore dell'antologia stessa.