domenica 23 ottobre 2016

L'INFERNO A ROVESCIO di Philip J. Farmer

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Il romanzo è ambientato nell'Inferno. Un Inferno molto diverso però, da quello che siamo abituati a concepire. Si tratta, infatti, apparentemente di un mondo realmente "fisico", popolato da esseri umani morti e resuscitati in questa seconda vita e dai demoni. I demoni, una volta in maggioranza, sono ora in numero inferiori agli umani e da aguzzini sono divenuti servi.
L'Inferno sembra adattarsi, in qualche modo misterioso, alle teorie scientifiche della Terra: la dottrina copernicana l'ha trasformato in una sfera che circonda un sole; periodici terremoti creano spazio per i nuovi venuti dal pianeta originario quando qualche guerra o carestia miete un gran numero di vittime. La morte all'inferno può essere solo temporanea, il deceduto si ritrova in un corpo nuovo nel giro di un'ora.
Il protagonista del romanzo è Jack Cull, uno dei pochi fortunati a lavorare nella Centrale, che sembra essere la sede di una specie di organizzazione umana spontanea atta a mantenere l'ordine.
Cull riceve una strana telefonata che ha per oggetto la vera natura di "X". X è un essere umano dalla sembianze e dai modi che ricordano Gesù Cristo e che compare dalle autoambulanze dell'Autorità (che dovrebbero essere gli inviati divini) quando una morte avviene all'Inferno. Secondo Fyodor, l'autore della telefonata, quando il vero Cristo discese all'Inferno vi rimase imprigionato, fu un falso Cristo a resuscitare sulla Terra; X sarebbe quindi il vero Gesù Cristo, Dio, ancora tra i dannati.
Con questa telefonata inizia una spericolata avventura che vede Cull, Fyodor e Phyllis, spietata e fredda donna di cui Cull è infatuato sensualmente, scoprire la vera natura del mondo dell'Inferno, dell'anima e della storia del genere umano.
L'idea di base del romanzo è sicuramente affascinante come spesso accade quando la fantascienza tocca argomenti legati alla religione o alla teologia. Il ritratto che Farmer propone dell'Inferno è originale, a tratti comico, paradossale a partire dalla relazione capovolta tra uomo e diavolo. Anche le rivelazioni finali in cui l'intera prospettiva dell'opera viene capovolta sono costruite in maniere abbastanza convincente, seppur con un eccesivo grado di banalizzazione a nostro avviso.
Ciò che non convince è lo sviluppo della trama; l'intreccio è, infatti, mal ponderato con quasi metà del romanzo che si perde in scene da action movie di bassa categoria.
Ciò detto, crediamo che sia comunque una lettura interessante per gli amanti della Fantascienza più speculativa, in particolare legata a motivi e temi religiosi.

domenica 21 agosto 2016

CHIUSI DENTRO di John Scalzi

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Commento:
Il romanzo è ambientato negli USA, in un vicino futuro dopo che una pandemia esplosa alcuni anni prima per mano di un virus ad altissima mortalità ha modificato la società, la cultura, la vita quotidiana in ogni paese del mondo. Se il numero di morti è stato già di per sè uno shock, un destino ancora più angosciante è stato riservato alla maggioranza dei sopravvissuti: rimanere bloccati, nello stato di "lock in", in un corpo su cui non si ha più nessun tipo di controllo, la cosiddetta sindrome di Haden, dal nome della first lady americana che ne è rimasta affetta. All'epoca del romanzo, l'emergenza è stata ormai superata ma decine di migliaia di nuovi casi accadono ancora ogni anno giacchè non è stato ancora scoperto un vaccino.
Grazie ai formidabili sforzi di ricerca medica, gli Haden, come vengono chiamati le vittime dell'omonima sindrome, riescono a condurre una vita vera e propria grazie all'utilizzo di Threeps, androidi, corpi che possono comandare a distanza e con i quali interagire col mondo esterno. Una piccolissima minoranza di coloro che sopravvivono al virus sono in grado di diventare Integratori, ovvero in grado di ospitare nel proprio corpo un Haden, tramite apposite reti neurali inserite nel cervello dell'ospite e dell'ospitante. Gli Haden hanno anche sviluppato un proprio mondo virtuale che per alcuni, soprattutto di chi è nato o è entrato in "lock in" in tenera età, costituisce il mondo vero e proprio e si rifiuta di interagire col mondo esterno tramite un Threep.
Fino ai giorni oggetto della narrazione, tutta la ricerca medica e l'assistenza alle vittime della sindrome di Haden, è stata a carico dello stato. Le cose però stanno cambiando: una legge che elmina gran parte dei sussidi statali garanti agli Haden infatti è stata appena approvata dal Congresso. Una legge in grado di modificare per sempre il destino delle vittime della malattia ma soprattutto tutto il mercato a loro collegato, un mercato in cui sono entrati uomini senza scrupoli. Uomini che non esiteranno a pervertire tecnologie nate per aiutare le persone per i loro loschi propositi.
Il protagonista principale del romanzo è Chris Shane. Affetto dalla sindrome di Haden fin dalla tenera età e figlio di uno dei più grandi affaristi del paese, Chris desidera liberarsi della figura di bimbo-copertina che lo perseguita dall'infanzia e anche per questo motivo è diventato un agente del FBI. Al primo giorno di lavoro, Chris e la sua partner si ritrovano invischiati in caso enigmatico, un omicidio il cui principale sospettato sembra essere un Integratore. Chris non immagina dove questa indagine condurrà...
Il romanzo è costruito attorno ad una idea originale e interessante; le molteplici conseguenze sul piano sociologico della sindrome di Haden sono ben illustratate e inserite sapientemente e gradualmente durante l'intera narrazione; l'intera costruzione ha un solido e strutturato impianto razionale che conferisce verosimiglianza all'intero racconto. L'intreccio è di tipo investigativo - poliziesco con una trama davvero ben congegnata e personaggi ben caratterizzati; il ritmo narrativo rimane sempre elevato, l'opera non conosce pause o tempi morti e nessun ingrediente risulta superfluo o estraneo al nucleo principale della narrazione. In conclusione, romanzo assolutamente consigliato, che può a tutti gli effetti rientrare nella ristretta lista di capolavori del genere.

domenica 7 agosto 2016

ABSOLUTION GAP di Alastair Reynolds

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Commento:
Il romanzo è il terzo della serie dell'universo di Revelation Space. Puo' essere letto anche indipendentemente dai due episodi precedenti ma, ovviamente, per apprezzarlo nella sua interezza consigliamo la lettura dell'intero ciclo.
L'Universo della Rivelazione è un infinito cimitero di civiltà sepolte: l'umanità si espande nella Galassia continuando a trovare i resti di civiltà andate in rovina. I responsabili di questa moria sono gli Inibitori, fredde e meticolose macchine create milioni di anni fa con lo scopo di frenare la vita, distruggere ogni civiltà che valichi la frontiera del viaggio interstellare. Il loro operato non è guidato da una cieca cattiveria o da un odio per la vita; anzi sono sforzi che i loro ideatori hanno compiuto per preservare la vita stessa, per preparla al meglio per la grande catastrofe che deve arrivare...
Reynolds non lascia spazio al volo superluminale (almeno inizialmente...) nè a scorciatoie quali wormhole, superspazio etc... Il suo universo è quindi un mondo dai lunghi viaggi, dove le comunità umane vivono sparse e separate per la galassia. Non esiste un'autorità centrale, nè grandi regni o imperi. Dagli episodi precedenti sappiamo che esistono due fazioni in guerra tra loro, da una parte i Demarchisti, pesantemente danneggiati dalla Peste (un'infezione che ha colpito tutta la nanotecnologia), dall'altra i Conjoner, dei post-umani che fanno largo uso della tecnologia per modificare il proprio corpo creando una vera e propria rete neurale in cui i pensieri in comune formano una sorta di mente-alveare. In Absolution Gap, però, questo scontro passa in secondo piano perchè la battaglia con gli Inibitori è ormai in atto e le armi e la posta in gioco fanno sembrare i precedenti conflitti interni all'umanità giochi da bambini.
Come da classico schema, i diversi rivoli narrativi si fondono via via fino ad arrivare al gran finale in cui l'autore tira le fila dell'intero intreccio e ogni personaggio trova la sua collocazione e destino ultimi. Come già Rivelazione e Redemption Ark, Absolution Gap si inserisce nel solco di un ritorno ad una space opera più classica, senza l'inflazione di elementi cyber o post-human, basata su grandi interrogativi cosmici, sull'avventura nello spazio ignoto.
Caretteristica in comune con gli altri due episodi della serie è la lunghezza forse eccessiva dell'opera che incide negativamente sul ritmo narrativo; alcune parti secondarie dell'intreccio potevano essere tagliate. Piuttosto deludente è invece il finale, soprattutto se consideriamo come questo sia anche il capitolo conclusivo della saga. Affrettato, con una improvvisa svolta narrativa condensata in poche pagine, ma che soprattutto dà l'idea di un "deus ex machina" artificiosamente costruito solo allo scopo di chiudere l'episodio ma senza chiudere definitivamente i misteri e tutte le domande aperte nel corso della serie.
Nonostante questo, consigliamo comunque l'opera ovviamente a chi ha già letto i due episodi precedenti del ciclo che saprà essere apprezzato a tutti gli amanti delle grande space opera, ambienta su scenari cosmici nell'infinità del tempo e dello spazio dove ci si confronta con gli eterni interrogativi fondamentali sul destino della vita nell'universo.

Trama (attenzione spoiler!):
23 anni dopo il finale di Redemption Ark, su Ararat, il pianeta dove avevano trovato rifugio gli evacuati di Resurgam, atterra la capsula di Ana Khouri. Khouri riporta notizie della guerra che è in corso contro gli Inibitori, combattuta dalle navi Conjoner sia della fazione schierata con Remontoire che da quella schierata con Skade. La battaglia è possibile grazie alla tecnologie ottenute da Aura, la figlia di Khouri, modificata dalla misteriosa coscienza aliena di Ade. Skade ha però rapito Aura dal ventre materno. Attaccata dagli Inibitori, la sua nave è anch'essa caduta su Ararat e viene ritrovata da una spedizione guidata da Scorpio e Clavain. Skade accetta di consegnare Aura ma solo in cambio di sottoporre Clavain a una lenta e dolorosa morte. Scorpio, a malinquore, accetta le condizioni di Skade e getta il corpo di Clavain nel mare dove viene assorbito dai Giocolieri Mentali e può riunirsi con Galiana e Felka.
I dirigenti della colonia decidono di partire ma soltanto una piccola parte dei coloni riesce a imbarcarsi in tempo sulla Nostalgia dell'Infinito dove il Capitano Brannigan, la coscienza della nave, si era già da tempo risvegliato. La nave riesce a sopravvivere agli attacchi degli Inibitori grazie all'aiuto di Remontoire che dona alla Nostalgia dell'Infinito altra tecnologia ottenuta da Aura per difendersi. Aura raccomanda di raggiungere Hela ma Scorpio impone di passare prima per Yellowstone per tentare di salvare più esseri umani possibili prima dell'attacco degli Inibitori. Quando la Nostalgia dell'Infinito arriva nel sistema è però ormai troppo tardi, Scorpio riesce a salvare soltanto un piccolo gruppo la cui nave era già infettata dagli Inibitori. Per questo atto giudicato troppo rischioso viene però esautorato dal comando e portato in ibernazione fino all'arrivo su Hela.
Molti anni prima, Quaiche, un umano membro di un equipaggio Conjoner, l'Ascensione Gnostica, arriva su Hela alla ricerca di manufatti alieni per salvare la sua amata, Morwenna, dalla vendetta di Jasmina, la leader Conjoner, che l'ha rinchiusa in un sarcofago in stato di deprivazione sensoriale. Su Hela, Quaiche, mentre esplora un misterioso ponte artificiale, viene attaccato da un meccanismo di difesa artificiale e la sua navetta precipita al suolo, pesantemente danneggiata. Gravemente ferito e con una riserva d'aria velocemente in esaurimento, Quaiche, quando pensava di essere già destinato a morte certa, viene però soccorso dall'intelligenza artificiale della nave che è riuscita a ricevere il messaggio automatico di richiesta di aiuto della navetta in tempo grazie all'improvvisa sparizione di Haldora, il gigante gassoso cui Hela orbita attorno. La nave, però, per rispondere alla richiesta di soccorso accelera fino alla massima velocità possibile ignorando come a bordo ci sia Morwenna, che viene così uccisa all'interno del sarcofago.
Da questo evento miracoloso e drammatico allo stesso tempo, Quaiche, già affetto da un virus dottrinale che causa artificiali sentimenti fideistici, dà vita ad un nuovo culto incentrato attorno all'osservazione perpetua di Haldora per cogliere altre miracolose sparizioni. Viene creato su Hela un sentiero permanente percorso dalle Cattedrali con l'obiettivo di avere Haldora sempre allo zenit per permetterne l'osservazioni ai pellegrini. La fede dei fedeli viene mantenuta grazie a nuove versioni di virus dottrinali, cui lo stesso Quaiche si sottopone.
Quando la Nostalgia dell'Infinito arriva nel sistema di Hela, Aura è ormai cresciuta di qualche anno e viene infiltrata nella società di Hela, prendendo il posto di una ragazza morta di una famiglia delle regioni perifiche del satelitte, col nome di Rashmika. Rashmika cresce con una passione sconfinata per lo studio degli antichi abitanti alieni di Hela, i Lepismiani, che si suppone siano stati sterminati dagli Inibitori. Rashmika però non è convinta di questa tesi e pensa che all'origine della loro sparizione ci sia qualcos'altro. Desiderosa di entrare a far parte della squadra archeologica di qualche Cattedrale, Rashmika abbandona la sua comunità e finisce per essere reclutata da Grelier, il braccio destro di Quaiche, a bordo della Morwenna, la Cattedrale di Quaiche medesimo, grazie al suo dono particolare: la capacità di capire immediatamente se una persona sta mentendo.
Quaiche ha bisogno del talento di Rashmika perchè sta cercando una nave Conjoner per difendere il pianeta e riceve le loro delegazioni, ignorando però il vero potenziale delle navi. A bordo delle Morwenna, Rashmika viene contattata dalle ombre che abitano il sarcofago dove mori' l'amata di Quaiche. Le ombre in realtà sono dei delegati di una specie aliena che vive nell'universo di un'altra brana dello spazio-tempo. Il loro universo è stato consumato da una specie di macchinari sfuggiati al controllo e vorrebbero poter entrare nel nostro. Erano già entrati in contatto con i Lepismiani che, su loro istruzione, avevano costruito un macchinario in grado di operare il passaggio multidimensionale; Haldora è solo il camuffamento di questo macchinario, le sue sparizioni sono temporanei malfuzionamenti. I Lepismiani alla fine però non hanno accettato le ombre e sono stati quindi distrutti dagli Inibitori.
La Nostalgia dell'Infinito sigla l'accordo con Quaiche. Quaiche in realtà mira ad impossessarsi della nave per sfruttare i motori in modo da modificare il moto di Hela e renderla perfettamente sincrona ad Haldora. Le truppe di assalto di Quaiche vengono respinte dal Capitano Brannigan. Greiler intuisce però il legame di Rashmika, che intanto riacquista la memoria di Aura, con i Conjoner. Usando Aura come ricatto, Quaiche obbliga La Nostalgia dell'Infinito ad atterrare; prima di questo però il Capitano Brannigan attacca Haldora rivelando definitivamente il meccanismo delle ombre.
Quaiche e Grelier vengono uccisi mentre abbandonano la Morwenna, che sta per cadere nel vuoto dopo che il ponte è stato sabotato da Scorpio. Anche il capitano Brannigan perde gradualmente coscienza dopo che le truppe di Quaiche entrano nelle nave e ne distruggono la struttura, una volta atterrata su Hela. Aura suggerisce di salvare il sarcofago delle ombre ma Scorpio è di opinione opposta. Su Hela, infatti, egli trova manufatti simili a un reperto che gli aveva consegnato Remontoire che prova come un altro attore sconociuto, alieni molto più avanzati, possa aver distrutto i Lepismiani per essere entrati in contatto con le ombre.
Questa specie sconosciuta sono i Nidificatori che da tempo stanno osservando e aiutando gli esseri umani contro gli Inibitori. Grazie alla loro tecnologia, gli Inibitori vengono sconfitti e contenuti. Questo però lascia campo aperto a una nuova specie di parassiti, macchine terraformanti contro cui nè gli uomini nè i Nidificatori possono alcunchè. Gli esseri umani sono così costretti a emigrare verso le Pleiadi.

domenica 26 giugno 2016

LA SCACCHIERA di John Brunner

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Il romanzo è ambientato in un immaginario stato dell'America Latina, l'Aguazul, anzi più precisamente nella sua capitale, Ciudad de Vados. Il protagonista, Boyd Hakluyt, è un esperto del traffico, invitato nella città per risolvere, almeno apparentemente, problemi di viabilità.
Come Hakluyt scopre già dopo pochi giorni dal suo arrivo, sono però ben altri i problemi che lo attendono. Come rientra nell'icona tipica dei paesi latino americani, anche in Aguazul il potere è nelle mani di una specie di dittatore, il Presidente Vados. La capitale, che prende il nome dal Presidente medesimo, è una sua creazione, una città moderna, creata secondo i più moderni standard urbanistici. Per rifornirla d'acqua però è stato necessario attingere alle risorse idriche che prima rispondevano al fabbisogno di una serie di villaggi e fattorie, i cui abitanti nel tempo sono emigrati verso Ciudad de Vados creando un'infima favela sotto la stazione della monorotaia.
Hakluyt trova una città divisa da un profondo scontro politico e sociale che vede contrapposti da un lato lo schieramento più benestante e di ispirazione occidentale e dall'altro chi appoggia le rivendicazioni degli indigeni e guarda con sospetto agli stranieri. Anche il governo di Vados non è in realtà assoluto, deve bensì continuamente venire a patti con Diaz, il potete ministro degli Interni e paladino degli indigeni. Come scopre alla fine Hakluyt, la partita che Vados e Diaz giocano non è soltanto figurata, ma giocata veramente secondo le regole del più popolare gioco dell'Aguazul: gli scacchi...
L'idea di base del romanzo è originale: modellare la trama sulle mosse di un incontro scacchistico. L'esito presenta però diverse lacune. Il lettore rischia di trovarsi spaesato davanti ad una serie di personaggi, molti dei quali sembrano superflui o stereotipati, creati soltanto per rappresentare alcuni pezzi della partita col risultato che, costretti a seguire le mosse previste, le loro azioni risultano spesso immotivate, artefatte.
Nel susseguirsi di colpi di scena, eventi spettacolari o violenti che coincidono con le eliminazioni dei pezzi dalla partita, la parte migliore del romanzo emerge quando Brunner dà libero sfogo alla sua vena sociologica, affrontando temi come la manipolazione dei media o la natura e il ruolo del governo. In conclusione, un'opera sicuramente curiosa e particolare ma che nel complesso non ha convinto appieno.

domenica 5 giugno 2016

EMBASSYTOWN di China Mieville

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Il romanzo è ambientato nella omonima città, Embassy Town, l'unica colonia umana sul pianeta alieno di Arieka, situato ai confini dell'universo sconosciuto. Embassy Town appartiene a Bremen, uno dei molti stati nati dalla diffusione della razza umana nel cosmo, avvenuta grazie alla scoperta del viaggio attraverso una variante del tradizionale concetto di iperspazio, l'Immer, una sorta di strato spazio-temporale permanente ed eterno che circonda e permea il nostro universo.
Gli abitanti indigeni di Arieka, gli Ariekei, detti anche Ospiti, sono in possesso di una avanzata tecnologia bio-ingegneristica: le loro case, le armi, gli attrezzi sono forme di vita. Ma la loro caratteristica più distintiva sta nel linguaggio. La Lingua degli Ospiti è infatti qualcosa di molto diverso da quella umana. Se per noi è ovvia la distinzione tra significato e significante, per gli Ospiti la Lingua è invece la realtà stessa. Incapaci anche soltanto di immaginare una bugia, gli Ospiti hanno perfino bisogno di costruire fisicamente similitudini per arricchire la Lingua e la sua varietà di espressione.
Non solo: gli Ariekei si esprimono utilizzando due bocche contemporaneamente, come due voci guidate da una sola mente. Gli unici umani in grado di comunicare con loro sono gli Ambasciatori, gemelli forzati ad un continuo allineamento fisico e psicologico in modo che le loro due voci sembrino provenire dalla medesima mente e, in questo modo, essere compresi dagli alieni. Ogni altra forma di comunicazione che non sia associata ad una intelligenza organica è incomprensibile dagli Ospiti.
Il narratore in prima persona del romanzo è Avice Benner Cho, una nativa di Embassy Town, divenuta da bambina una similitudine ed entrata così a far parte della Lingua. Abbandonata Embassy Town per divenire una Immergente in grado di viaggiare attraverso l'Immer, torna nella proprià città natale soprattutto per compiacere il marito, un linguista.
Al ritorno di Avice fa seguito l'arrivo di un nuovo Ambasciatore, EzRa, frutto segreto di alcuni complotti politici nati dal desiderio di Bremen di prevenire una possibile secessione di Embassy Town. EzRa ha passato i vari test richiesti per divenire un ambasciatore ma i due esseri umani che lo compongono non hanno in realtà quel grado di interconnessione richiesto. Ne risulta che le parole di EzRa hanno un effetto sugli Ospiti comparabile con quello di una fortissima droga allucinatoria, la lingua distorta di EzRa distrugge la realtà percepita dagli Ariekei e getta l'intero pianeta verso l'Apocalisse. Sarà Avice al termine di una lunga e, talvolta, oscura serie di eventi a salvare Arieka e i suoi abitanti, agendo sul fulcro della loro società: la Lingua.
Originale e concettualmente stimolante, il romanzo si inserisce nella ristrettissima cerchia di opere fantascientifiche incentrate attorno alla linguistica, con un esito nettamente superiore a nostro avviso rispetto ai "concorrenti" (Babel-17 e Il Linguaggio di Pao). L'autore è riuscito a trasmettere l'importanza centrale che riveste la natura del linguaggio nella comprensione di un altro essere vivente, della sua visione del mondo e della realtà. Pieno successo sul piano del contenuto speculativo, l'opera presenta qualche difetto a livello di intreccio; la trama infatti risulta talvolta inutilmente oscura o complessa, con taluni passaggi che risultano superflui, estranei al nocciolo ideale del romanzo.
Detto questo, nel complesso opera comunque consigliatissima, in particolare agli amanti della fantascienza speculativa, di riflessione su temi e concetti fondamentali.

domenica 8 maggio 2016

L'UOMO CHE VENDETTE LA LUNA

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Il romanzo breve è incentrato attorno ad una singola quanto rivoluzionaria trovata tecnologica: una stampante 3D a energia solare in grado di usare la sabbia del deserto per costruire delle specie di mattonelle da utilizzare a sua volta per erigere strutture abitative. Il passo dal deserto americano a quello della luna è, in fondo, assai breve...
Il narratore in prima persona dell'opera è un classico nerd degli anni '90, che ha fatto abbastanza soldi con una start-up per vivere tranquillamente fino alla fine dei suoi giorni e che ora sembra dedicarsi a quello che più gli va a genio. Il vuoto esistenziale che in fondo lo divora è riempito dall'incontro casuale con un'altra anima "tecno-hippie", l'inventore del Congegno, la stampante 3D, che lo trascina nell'impresa dando finalmente un senso alla sua vita facendolo partecipe di una comunità di suoi simili dove alla fine il nostro protagonista trova anche l'amore.
La consistenza dei personaggi, delle loro vite, delle loro emozioni è sicuramente uno dei tratti migliori dell'opera. Sullo sfondo, l'autore inserisce anche diversi elementi di analisi e critica sociale, con riferimento ai cambiamenti del mondo del lavoro ma soprattutto ad un auspicato vero cambio di approccio, dove emergono concetti post-moderni come il "free-launch", diretto antagonista dell'idolo della modernità capitalista, il profitto, e il mondo del "crowfunding" in contrapposizione al mito dell'iniziativa individuale. L'opera è stata per questi motivi giustamente definita, il contrappasso ideologico dell'omonimo romanzo di Heinlein.
Un'opera provocatoria, ricca di spunti ideali e certamente lontana dai canoni tipici della produzione fantascientifica. Per l'atmosfera, i personaggi, le ambientazioni la raccomandiamo soprattutto agli amanti della cultura cyberpunk e di tutti i suoi rivoli. Ma anche qualsiasi altro appassionato di Fantascienza potrà sicuramente apprezzarla.

lunedì 25 aprile 2016

Antologia LE GRANDI STORIE DELLA FANTASCIENZA vol. 19

vai alla scheda completaRaccolta dei migliori racconti del 1957. Segnaliamo tra tutti Omnilingue di H. Beam Piper, La Gabbia di Bertram Chandler e Il Melodista di Lloyd Biggle Jr.