domenica 28 gennaio 2018

Antologia CRONACHE DELLA GRANDE NAVE

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La Grande Nave è una enorme astronave che solca da tempo immemore la Via Lattea. Dalle dimensioni anche più grandi di un pianeta, essa ospita al suo interno innumerevoli oceani, laghi, ecosistemi di ogni tipo. I suoi costruttori sono ignoti, ma gli esseri umani sembra che siano stati i prima a scoprirla e se ne sono cosi' impossessati.
I capitani umani guidano la Grande Nave da migliaia di anni ma innumerevoli sono gli alieni che sono ospitati a bordo. Alcune specie vivono isolate, vuoi perchè hanno bisogno di ecosistemi particolarissimi vuoi per altre ragioni, altre invece vivono in comunità; una specie di culto religioso predica, addirittura, non solo il vivere comune ma anche le relazioni infra-specie...
Un elemento che sembra essere in comune a tutti i passeggeri è l'incredibile longevità: uomini, e non, sono praticamente immortali, con corpi riprogrammati geneticamente per autorigenerarsi e cervelli in "bioceramica" in grado di resistere a quasi ogni pericolo. Cosi' è normale il protrarsi di attività, ai nostri occhi anche banali, per anni o addirittura decenni se non secoli; o che due persono riallaccino un'amicizia dopo un simile lasso di tempo.
Le quattro opere inserite in questa antologia, che sono in realtà solo un sottinsieme dell'intero ciclo, possono essere lette indipendentemente. I tre romanzi brevi sono ambientati sulla Grande Nave, mentre il racconto La Notte del Tempo vi rimanda in maniera indiretta. Ciascuno, con le proprie peculiarità, contribuisce nel fornire al lettore un quadro della Grande Nave, della sua storia, della vita e della società a bordo di essa.
Una lettura complessivamente sicuramente interessante, soprattutto per chi predilige affreschi che spaziano su grandi orizzonti temporali, vasti ecosistemi in cui le relazioni sociali e gli schemi comportamentali umani cambiano radicalmente, sul cui sfondo rimangono, riproposti, i grandi misteri dell'origine della vita e del tutto: cos'è la Grande Nave se non una metafora dell'universo intero, con origini e mete misteriose?

mercoledì 27 dicembre 2017

Antologia VENTI GALASSIE

Vai alla scheda completa con tutti i racconti L'antologia è la traduzione del The Year's Best SF n.9, una raccolta dei migliori racconti del 2003. Segnaliamo in particolare Il Grande Gioco di Stephen Baxter, uno scorcio sugli intrighi politici in un futuro lontano dell'umanità. A seguire, il commovente Clinica Vitalizia di Nigel Brown, una versione futuristica del dramma delle case di riposo per anziani, La Pazza di Shuttlefield di Allan M. Steele, ambientato su una delle prime colonie umani extrasolari e infine Dossier Albertina di Rick Moody, una interessante variazione nel filone dei viaggi nel tempo.

sabato 9 dicembre 2017

LA CITTA' DEL CRATERE di Alastair Reynolds

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Il romanzo è ambientato nello stesso universo narrativo del Ciclo della Rivelazione ma ne è indipendente e puo' essere tranquillamente letto da solo. Lo scenario è quello di un futuro abbastanza lontano, qualche secolo dopo il XX, in cui l'umanità ha iniziato a colonizzare altri sistemi solari, entrando in una simbiosi sempre più stretta con la tecnologia: nanomacchine che modificano e alterano il naturale aspetto e metabolismo umani conoscono ormai ampia diffusione.
L'intreccio dell'opera si struttura su due livelli principali, che procedono a capitoli alternati. Il primo, quello del "presente narrativo" se così possiamo chiamarlo, è ambientato su una colonia umana, Yellowstone, e in particolare nel suo insediamento principale, Città del Cratere, così chiamato per la voragine vicino cui la città è costruita e da cui ne dipende a livello energetico. Il pianeta e in particolar modo i diversi habitat artificiali intorno ad esso orbitanti sono stati culla di una delle civiltà più floride e avanzate ma quest'epoca felice ha avuto termine con l'avvente della Peste Destrutturante, una specie di virus a metà tra il biologico e l'informatico che ha attaccato le nanotecnologie su cui la società e l'economia della regione si fondavano.
La maggior parte degli habitat artificiali è andata così in rovina, divenendo nota come Cintura della Ruggine, mentre Città del Cratere ha assunto un aspetto di spettrale decadenza. I grattacieli, che erano il vanto della città, in preda alla pazzia del virus, continuano a rimodellarsi in forme contorte, come guidati da una mostruosa, perversa, intelligenza. Nelle zone più elevate, dove l'azione di rimodellamento è limitata, il cosiddetto Baldacchino, è andata concentrandosi la parte più ricca della popolazione, una nobiltà snob, annoiata, che sfocia la sua inquietudine in giochi dove la posta in palio è la vita, propria o spesso di vittime innocenti. Il resto della città appare come un bazaar sovraffolato, claustrofobico, popolato di accattoni e di residuati tecnologici provenienti da un'era che non esiste più.
Il protagonista è Tanner Mirabel, una specie di sicario professionista, che giunge a Città del Cratere deciso a uccidere una persona, ma scoprirà che la sua stessa esistenza, la sua stessa coscienza sono un labirinto anche peggiore di quello che è Città del Cratere...
Il secondo filone narrativo è ambientato invece nella Flottiglia, la prima spedizione umana realizzata per colonizzare un pianeta extrasolare, nel sistema di Finiscoeli; cinque astronavi con a bordo centinaia di coloni in ibernazione, che finiscono per ingaggiare tra di loro una specie di guerra fredda, in un clima di follia allucinatoria. Di queste pagine il protagonista è Sky Hausmann, il leggendario capitano della Santiago, la prima nave che raggiunge la meta; un perverso anti-eroe, una delle figure più scure e raccrapiccianti mai dipinte, oserei dire, nelle pagine di un romanzo di fantascienza. Hausmann, dopo l'arrivo su Finiscoeli fu condannato a morte e crocifisso e una specie di setta religiosa sul pianeta lo venera ancora, propagandando il suo culto per mezzo di un virus dottrinale che fa rivivere episodi della vita di Hausmann a chi ne viene contagiato.
I due piani dell'intreccio, separati cronologicamente da centinaia d'anni, si ricongiungono nelle fasi finali del romanzo in un crescendo di rivelazioni, a tratti paradossali, che sconvolgono l'intera prospettiva che il lettore ha acquisito dall'inizio dando vita ad un finale davvero avvincente e ricco di pathos.
L'opera ha un ritmo narrativo serrato; l'ambientazione del filone principale in Città del Cratere ha i tempi del thriller, con numerse scene ad alta tensione, inseguimenti, fughe, perfettamente in linea con i tratti con cui è dipinto Tanner Mirabel. I capitoli ambientati nella Flottiglia hanno invece un andamento più lento, riflessivo e sono segnati dall'esplorazione della mente perversa di Sky Hausmann, il cui viaggio interiore verso il male è accompagnato dall'esasperazione del clima di claustrofobica follia che pervade l'intera spedizione della Flottiglia.
Non c'è molto spazio per l'originalità, soprattutto se uno ha già letto i volumi del Ciclo della Rivelazione; ritroviamo concetti come la stressa commistione tra uomo e macchina, l'accenno a misteriose civiltà aliene meccaniche nemiche di ogni forma di vita, oppure temi legati ai viaggi spaziali multi generazionali. Detto questo, l'autore è comunque abile nel tratteggiare un universo narrativo complesso ma coerente, sfondo perfetto per un intreccio ben costruito e avvincente, seppur, a volte, con salti logici che appaiono un po' forzati. Complessivamente quindi non possiamo che esprimire un giudizio positivo, consigliandone la lettura anche a tutti coloro che magari guardano con timore alla mole del romanzo.

Trama (attenzione spoiler!):
Tanner Mirabel ha ricoperto per anni il ruolo di responsabile della sicurezza di Cahuella, un ricco commerciante d'armi di Finiscoeli, un pianeta in perenne stato di guerra dall'inizio della sua colonizzazione. Cahuella è anche un appassionato e cacciatore dei cobra reali, una specie aliena autoctona di Finiscoeli alquanto particolare, che assomiglia ai serpenti terrestri, seppur in versione notevolmente ingigantita. Un aristocratico del medesimo pianeta, Argent Reivich, ha visto la sua intera famiglia essere distrutta da armi che sapeva essere state procurate da Cahuella. Nel corso di un agguato che mercenari da lui assoldati tengono a Cahuella, la di lui moglie, Gitta, viene inavvertitamente, per sbaglio, uccisa da Mirabel.
Mirabel, segretamente innamorato di Gitta, da quel momento inizia una caccia all'uomo che ha per obiettivo Reivich, che insegue fino a Yellowstone. Risvegliatosi dalla sospesione criogenica, Mirabel inizia a ricordare eventi passati della vita di Sky Hausmann, il leggendario fondatore del suo pianeta natale. Egli dà la colpa di questo ad un virus di indottrinamento, che i membri di una specie di setta di Finiscoeli diffondono per alimentare il culto di Hausmann.
Giunto su Yellowstone, Mirabel trova il pianeta devastato dalle Peste Destrutturante, ma cerca comunque di proseguire la sua ricerca di Reivich entrando in contatto con l'aristocrazia del luogo. Il suo nemico lo ha pero' preceduto: gli agenti di Reivich monitorano e anticipano ogni sua mossa. Da alcune analisi condotte da genetisti e da altri indizi e discrepanze, emerge, però, un'altra stupefacente verità: la vera identità del protagonista è in realtà quella di Cahuella, che dopo essere sopravvissuto all'attacco dei mercenari di Reivich, si è prima vendicato di Mirabel facendolo divorare vivo da un gigantesco cobra reale, impossessandosi poi dei suoi ricordi per meglio inseguire e vendicarsi di Reivich.
Cahuella stesso, inoltre, non è che Sky Hausmann, il leggendario capitano. Quello che è stato ucciso, crocifisso, secoli prima, poco dopo la colonizzazione del pianeta era solo un sosia che Hausmann tenne prigioniero per decenni sull'astronave di cui era destinato a diventare poi capitano, la Santiago, torturandolo fino a condizionarlo ad una obbedienza cieca. Hausmann, in realtà un immortale come gli rivelò in punto di morte suo padre Titus, dopo il processo e la condonna del sosia ha vissuto in un sarcofago criogenico per decenni, pianificando di ritornare in vita quando il clima di condanna nei suoi confronti fosse ormai passato.
Alla fine, si ritrovano nel Rifugio, una struttura in orbita attorno a Yellowstone, Reivich, il vero Tanner Mirabel e il protagonista, Cahuella in possesso dei ricordi di Mirabel. Cahuella è l'unico a sopravvivere, uccidendo Mirabel grazie un'alterazione genetica: una specie di mandibola di serpente con denti velenosi, che aveva fatto innestare nella sua gola.

giovedì 7 dicembre 2017

IL RAZZO A OROLOGERIA di Greg Egan

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Il romanzo è ambientato in un universo dalla leggi fisiche profondamente diverse dal nostro. La velocità della luce non è costante ma proporzionale alla sua frequenza: la luce rossa è sempre "in ritardo" rispetto ai rami blu-violetti dello spettro. La protagonista principale, Yalda, è l'equivalente alieno di Einstein: è lei a scoprire il parallelo alieno di quella che conosciamo come relatività ristretta, denominata qui fisica rotazionale, scoprendo ed esplorando il concetto di spazio-tempo; uno spazio-tempo dalle proprietà completamente differenti da quello che Einstein ha illustrato sulla Terra...
Il mondo in cui il romanzo è ambientato ha un livello tecnologico pari all'incirca a quello dell'Occidente a cavallo tra XIX e XX secolo. La specie intelligente che domina il pianeta, cui Yalda appartiene, è radicalmente diversa dall'uomo, a partire dall'anatomia e dalla fisiologia: gli alieni hanno due paia di occhi, sono in grado di modificare quasi a piacimento il proprio corpo mutando forma o estroflettendo nuovi arti per esempio. Ma una radicale differenza, con profonde ripercussioni sulla società aliena, è dovuta alla differente modalità di riproduzione: ogni femmina della specie muore, infatti, dando vita, nella norma, a due coppie di individui maschio-femmina, tradizionalmente destinati a diventare futuri partners. La filiazione è associata alla morte della partner femmina, sono i padri ad allevare in forma esclusiva la prole.
Una minaccia incombe sul mondo di Yalda, rappresentata dalle "stelle ortogonali"; quelle che sembrano all'apparenza semplici meteore, possono in realtà rappresentare un pericolo molto più serio, mortale per la sopravvivenza stessa del pianeta e della civiltà, per motivi che Yalda inizia a comprendere svelando le basi fisiche del suo universo.
La trama del romanzo è basata sulle battaglie di Yalda su due fronti, che si intrecciano tra loro nella vita della scienziata. Il primo è quello scientifico-accademico, nel quale il lettore ripercorre le geniali intuizioni, l'affermazione della nuova fisica rotazionale fino all'epopea del primo viaggio nello spazio alla ricerca della salvezza per il proprio pianeta. Il secondo è invece una sorta di scenario femminista alieno, basato sulla lotta affinchè ogni donna possa decidere autonomamente quando terminare la propria vita, in un mondo dove invece è incessante la spinta alla riproduzione nei tempi più rapidi possibili.
L'opera appartiene alla fantascienza "hard" nel senso più vero del termine, una fantascienza cioè che non usa la scienza come semplice vaga ispirazione o scenario, ma in cui è, invece, essa stessa al centro della narrazione, dell'intreccio. Nel romanzo la comprensione di un nuovo universo e delle sue leggi recitano un ruolo primario nell'intreccio narrativo, governano l'evoluzione dei personaggi e delle loro vite. Egan fa un lavoro eccezionale ricostruendo intere branchie della fisica a partire da postulati nuovi, creando un universo affascinante, ricco di fenomeni misteriosi ma dedotti in maniera scientifica; fenomeni cui spesso il lettore trova immediato effetto, riscontro nella società, nella vita aliena che popola questo universo parallelo.
La pregevole coerenza scientifica riscontrabile nell'opera ha come "effetto collaterale" di rallentare talvolta il ritmo narrativo con pagine che sembrano più essere tratte da un testo scientifico che da un romanzo e che possono scoraggiare il lettore meno avvezzo ad un linguaggio matematico. Con questa nota, ci sentiamo comunque di consigliare l'opera non solo agli appassionati di hard science fiction ma a tutti i culturi della fantascienza, sicuri che è impossibile non apprezzare il lavoro e lo studio dietro alla stesura di questo romanzo.

sabato 5 agosto 2017

LA GUERRA DELLA PACE di Vernor Vinge

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Il romanzo è ambientato sul pianeta Terra del 2048, un mondo radicalmente diverso da come lo conosciamo. 51 anni prima, infatti, un misterioso gruppo di scienziati ha posto fine ai governi nazionali e alle loro guerre ponendo l'intero pianeta sotto il controllo della neonata Autorità di Pace. Essi furono in grado di neutralizzare gli eserciti di ogni paese grazie ad una nuova incredibile scoperta: la costruzione di un imbollatore, un generatore di impenetrabili campi di forza sferici, le bolle appunto, usati per rendere inaccessibili una volta per tutte le armi, ma anche unità militari, o quando necessario, intere città.
Da quel momento l'Autorità di Pace ha mantenuto un controllo diretto o indiretto sull'intero pianeta, impedendo la creazione di organizzazioni in grado di portare avanti progetti scientifici o tecnologici potenzialmente pericolosi, ovvero in grado di mettere in discussione la sua superiorità. Tuttavia, i suoi burocrati non hanno fatto i conti con l'iniziativa e l'inventiva dei singoli; in particolare, i riparatori, sparsi un po' in tutto il mondo ma in particolare nell'ex California e dintorni, sono riusciti a ritenere e coltivare le vecchie conoscienze scientifiche, surclassando, in taluni campi, l'Autorità stessa.
La maggior parte dell'opera si svolge proprio negli Stati Uniti sud-occidentali. Qui l'Autorità ha impedito la formazione di un governo nazionale, consegnando l'intera area all'anarchia, signorotti messicani senza scrupoli o altre organizzazioni criminali, spesso con una forte impronta razziale. E' proprio in questa zona selvaggia e pericolosa che vive e opera Paul Naismith, un genio matematico, la mente teorica che si cela dietro gran parte delle invenzioni dei riparatori. Ma Paul è molto più di questo, e sarà lui al centro della grande battaglia destinata a cambierà il corso dell'umanità...
L'opera è un romanzo godibile che riesce ad amalgamare elementi e concetti diversi, lo scenario post-apocalittico, riferimenti a fenomeni sociali attuali come il tema del razzismo, il tema dello scontro tra la libertà della ricerca scientifica e il suo controllo, l'uso giustificato o meno della forza, inserendoli armonicamente nelle vicende dei vari personaggi, Paul e il suo piccolo apprendista in primis. Nonostante alcuni momenti, soprattutto nella prima parte, di stallo, l'opera si sviluppa e termina in crescendo, con un intreccio narrativo ben costruito e appassionante, personaggi interessanti, ben caratterizzati e un finale non banale. Sicuramente consigliato.

sabato 29 luglio 2017

IL PIANETA DIMENTICATO di Murray Leinster

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Il romanzo è ambientato in un futuro imprecisato nel quale l'umanità sta colonizzando la galassia. Per acquisire nuovi pianeti abitabili, i mondi candidati sono sottoposti ad un processo di terraformazione che consiste nell'invio progressivo degli elementi della biosfera terrestre: batteri, funghi, piante, insetti, animali. Il pianeta in cui il romanzo è ambientato ha ricevuto i primi carichi, l'ultimo quello degli insetti, ma nulla dopo questo, per un incidente che lo ha cancellato dalla memoria del registro centrale.
Cosi', molti secoli dopo, quando dei naufraghi atterrano sul pianeta, si ritrovano in una giungla da incubo popolata da funghi, insetti, ragni che, non avendo nessun rivale, hanno assunto dimensioni gigantesche. I discendenti di questi sventurati si ritrovano in una nuova età della pietra, circondati da mostri da incubo, costretti a lottare quotidinamente per la sopravvivenza.
Il fato dell'uomo sul pianeta dimenticato cambia radicalmente grazie al protagonista del romanzo, Burl, che, un po' per caso, un po' per un ancestrale senso di orgoglio, riuscirà a risollevare la propria sorte e quella dei suoi compagni di tribu', incarnando in un certo senso l'inconscio razziale della specie umana..
La nota sicuramente migliore dell'opera è il realismo con cui sono ritratti questi mostri, i ragni e gli insetti giganti e il senso orrifico che le descrizioni riescono a suscitare sul lettore, accompagnato dal senso di assoluta inadeguatezza, piccolezza dell'uomo, circondato da cotanti incubi. Quanto al resto, l'evoluzione del protagonista manca effettivamente di ogni parvenza di verosimiglianza; le sue azioni sembrano essere direttamente guidate da un improvviso raggio di autocoscienza e intelletto che risplendono dopo generazioni in cui gli uomini sono vissuti proprio come animali, limitati al sopravvivere quotidiano.
Il romanzo è consigliato agli amanti della fantascienza avventurosa, specie se appassionati di ambientazioni e personaggi tipici della fantascienza della prima metà del '900: mostri, eroi e lotte all'ultimo respiro.

giovedì 20 luglio 2017

SPECIE IMMORTALE di Colin Wilson

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Il romanzo ha come protagonista Howard Lester, un ragazzo prodigio con interessi eclettici in molte materie. Sotto l'ala protettrice di un facoltoso mentore, Howard può dare libero esercizio alla sua fame di conoscenza e maturare in vasti campi del sapere. Dopo la morte di questo secondo padre, l'interesse di Howard si sposta verso tematiche riguardanti la coscienza umana, la longevità e l'espansione delle capacità mentali. Da quel momento, inizia il cuore del romanzo, che vede Howard penetrare poco a poco i segreti della mente e della storia umana fino a trovare incredibili verità. La narrazione avviene in forma di diario, redatto quindi in prima persona dal protagonista. Proprio per questo motivo, i dialoghi sono praticamente assenti e gran parte della narrazione contiene le riflessioni o l'esposizione delle scoperte di Howard, facendo si che al lettore sembri alla fine di leggere un saggio invece che un'opera di narrativa. Il cuore di questo romanzo-saggio si riallaccia al tema lovercraftiano degli Antichi, inquietanti e minacciose presenze aliene che incombono sulla terra e sull'uomo, collegandovi elementi di fantaarcheologia che sembrano tratti da un libro di Peter Kolosimo (ad esempio la storia di Mu, una sorta di Atlantide nell'Oceano Pacifico). Miti, tradizioni, speculazioni filosofiche sono collegati in maniera abile e intrigante dall'autore dando vita ad una storia alternativa del nostro pianeta sicuramente affascinante. La trama, se così vogliamo chiamarla, e' un supporto superficiale, davvero labile e secondario, che funge solo da scusa all'autore per incastellare le sue teorie. Dal punto di vista narrativo, tutto questo porta alla generazione di un'opera complessivamente pesante, dal ritmo narrativo molto lento, in grado di scoraggiare sicuramente molti lettori. Concludendo, consigliamo l'opera soltanto a chi apprezza Lovercraft oppure temi legati alla fantaarcheologia o a speculazioni sulla storia e i miti dell'umanità antica.