sabato 1 ottobre 2011

CYBERIADE di Stanislaw Lem

L'opera, in realtà, non è un romanzo ma una collezione di racconti che hanno per protagonisti due scienziati, due geniali costruttori di nome Trurl e Klapaucius, con le loro invenzioni, i loro viaggi e le loro avventure per la galassia. Nel corso del libro si capisce come i due non siano umani ma dei robot, discendenti da macchine forse ribellatesi agli umani molto tempo prima.
I racconti sono tutti di matrice umoristica, caratterizzati dal divertentissimo uso di neologismi e dall'adattamento di concetti scientifici a situazioni paradossali o comiche. In diversi episodi si scorge un chiaro intento satirico verso taluni difetti della società contemporanea; quasi tutti contengono riferimenti o riflessioni di carattere filosofico o scientifico.
Detto questo, la trama dei singoli episodi è spesso un po' banale e alcune pagine risultano noiose o eccessivamente prolisse. Un'opera quindi singolare, sicuramente nel complesso divertente, valida soprattutto dal punto di vista stilistico con alcuni passi davvero esileranti seppur con qualche pausa di troppo e la mancanza di un filo conduttore che guidi l'intera vicenda. Da questo punto di vista quindi inferiore ad un'opera molto simile come Guida Galattica per Autostoppisti.

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